Gran Milàn – Recensione in 5 Meeple

O mia bela Madunina

Gran Milàn recensione
Gran Milà Recensione

Il gioco

Giocatori: 2-6
Età consigliata: 8+
Durata partita: 60 minuti
Lingua: Italiano
Prezzo: 39,99 €
Contenuto: 1 tabellone con le vie di Milano, 6 pedine, 22 carte terreno, 4 carte attività, 2 carte curva, 33 carte Lögia + 1 personalizzabile, 33 carte Piutost che nient l’è mei piutost + 1 personalizzabile, 320 banconote in 4 diversi tagli, 54 cubetti investimento, 2 dadi, 1 regolamento.

Quando si parla di giochi in scatola, la stragrande maggioranza di persone, soprattutto quelli non proprio avvezzi al genere, pensano sempre allo stesso gioco, fatto di contrattazioni, case, alberghi, stazioni e così via. Ecco, prendere questo famoso gioco e portatelo nel nord Italia, più precisamente a Milano. Beh, una volta fatto tutto questo procedimento, sotto la protezione della Madonnina, è tempo di fare grande Milano.

Gran Milàn recensione

Cos’è

Mettiamo subito le cose in chiaro. Gran Milàn è un gioco per chi ama e vive a Milano. Onestamente vedo difficile immaginarmi un giocato veneto, campano o pugliese scegliere di trascorrere una serata al gioco firmato Demoelà editore e creatore da Luca e Tommaso Solesin, a patto che questi vivano o lavorino a Milano. Detto, questo, Gran Milàn ricalca le modalità del più famoso gioco di contrattazione che si conosca e che negli anni ha conosciuto molteplici iterazioni e versioni, tratte o ispirati a film, videogiochi, serie TV e altro ancora. Proprio per questo aspetto mi soffermerò brevemente sullo svolgimento del gioco perché, come già ampiamente anticipato, è conosciuto praticamente a chiunque abbia mai giocato a un boardgame. In Gran Milàn ogni giocatore, spostando la sua pedina lungo il tabellone, incontrerà i luoghi più famosi del territorio milanese, dal Duomo alla Scala passando per San Babila, Loreto, China Town o Sant’Ambrogio, solo per citarne alcuni. Lo scopo è quello di acquistare terreni, realizzare investimenti e rendere gloriosa e ricca Milano, guadagnando soldi e vedendo fruttare le proprie rendite. Come per la controparte più famosa, anche qui ci sono le carte Imprevisti e Possibilità anche se, naturalmente, assumono nuove vesti, come tutto il resto del gioco. Le carte Lögia e Piutost che nient l’è mei piutost contengono alcuni dei cliché più noti e divertenti del capoluogo milanese. Dall’aperitivo alla scighera passando per alcune delle festività più sentite dalla città, come Sant’Ambrogio o San Bias. Non lo nego, ognuna di queste carte ha saputo strappare una risata come pochi altri giochi in scatola hanno saputo fare (forse nessuno prima d’ora). Ma, a parte l’ambientazione, in cosa si distingue Gran Milàn? La peculiarità del gioco risiede nella gestione dei terreni e degli investimenti. Una volta che si è in possesso di tutti i terreni dello stesso colore sarà possibile realizzare gli investimenti (e fin qui nulla di nuovo): non appena si è raggiunto questo obiettivo sarà possibile dichiarare il proprio investimento, posizionando un cubetto sulla relativa casella. Ed è qui che si iniziano a intravedere le caratteristiche uniche di Gran Milàn: ogni carta ha 5 slot di investimenti (bene pubblico, casa, attività commerciale, life style e opera artistica/culturale) e non se ne possono realizzare più di due per turno per carta. Sarà inoltre indispensabile seguire l’ordine sulla carta e, attenzione, i cubetti sono solo 54 e quindi chi prima arriva meglio si accomoda! Una volta superato questo passaggio ecco che si (ri)prende a pagare affitti e tariffe fino a diventare il più ricco di Milano e vincere così la partita.

Gran Milàn recensione

Come Gira

Il gioco non offre grandi sorprese rispetto a quello che è la tradizione. Per affrontare una partita a Gran Milàn dovrete prendervi tutto il tempo a vostra disposizione, che sia un’ora o poco più. Come spesso accade in questi casi, il divertimento e il coinvolgimento cresce di pari passo con il numero di giocatori ma anche con un paio di pedine il gioco risulta assolutamente gradevole.

Ci piace perché

Gran Milàn è un gioco divertentissimo, a patto che siate o viviate Milano. Essere a contatto con il capoluogo lombardo vi porterà a farvi delle sane risate, soprattutto se tutti i giocatori vivono la città allo stesso modo e, perché no, con le stesse abitudini.

Non ci piace perché

Non conosci affatto Milano? Questo è il grande limite (oltre a essere il pregio) di Gran Milàn. Un’ampia fetta di pubblico potrebbe venire tagliata fuori dall’acquisto di questo gioco perché naturalmente poco attratta e interessata a un boardgame pensato esclusivamente per il capoluogo milanese.

Informazioni su Samuele "SamWolf" Zaboi 3283 Articoli

Videogiocatore da sempre, amante di cinema e Serie TV. Affascinato da ciò che è insolito, inusuale e profondo amante del mondo horror.
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Fondatore e ideatore di NerdGames.it
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