Lorenzo Il Magnifico – Recensione in 5 Meeple

iL MAGNIFICO NON TRADISCE

Lorenzo Il Magnifico – Recensione

Lorenzo Il Magnifico – Recensione

Il gioco

Giocatori: 2-4

Età consigliata: 12+
Durata partita: 60-120 minuti

Lingua: Italiano
Prezzo: 49,95 €
Contenuto: Tabellone Centrale, Plancia Giocatore (1 x giocatore), tessere bonus personali, 3 Dadi grandi, 96 carte (4 tipologie divise in 3 periodi); risorse legno, pietra e servitori. 16 familiari 12 cubi scomunica, 16 disci indicatori, monete da 1 e 5.

Nella Firenze rinascimentale non c’erano solo i Medici. Le famiglie nobiliari si contendevano il prestigio a colpi di territori, personaggi illustri, edifici e imprese. Nel gioco da tavolo targato Gigli, Brasini e Luciani (già autori di Grand Austria Hotel) vestiremo i panni di una di queste famiglie cercando, su una plancia personale e un tabellone, di conquistare più punti influenza dell’avversario. Il gioco, edito dalla Cranio Creations, si lascia giocare splendidamente essendo un german assolutamente godibile anche se non di facilissimo impatto. Sicuramente meno friendly sulle prime di altri come appunto Grand Austria, ma più profondo e tattico sulla “lunga” distanza.
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Cos’è

Il gioco è un piazzamento lavoratori con bonus immediati, ad attivazione e a fine partita. Ricorda in una versione più elaborata del mitico Lords of Waterdeep con un pizzico di Stone Age (per i bonus) e una spruzzata di Grand Austria Hotel per i dadi e il tracciato imperatore: insomma gli ingredienti per un ottimo gioco ci sono tutti, e le aspettative non sono disilluse. Come si gioca? E’ presto detto: ogni giocatore ha 4 familiari (cilindri, in pieno stile german) da piazzare in uno degli spazi disponibili per prendere la relativa carta o effettuare l’azione corrispondente allo spazio. Ogni carta ha un costo, un bonus immediato, ed eventualmente un bonus ad attivazione e un bonus di fine partite.
Le carte sono disposte in verticale su quattro torri, e ogni torre ospita un colore di carte che corrisponde a una tipologia delle stesse: le carte verde sono territori, quelle blu sono personaggi da influenzare, quelle gialle sono edifici da finanziare mentre le viola imprese da compiere. Le torri sono composte da vari piani: ogni piano ha affianco a sè un valore di dado da soddisfare per potersi piazzare su quel livello. Come soddisfare il valore del dado? Semplice: ogni familiare corrisponde a un colore di dado, i dadi vengono tirati a ogni turno e rappresentano la “forza” che quel familiare avrà e quindi il piano a cui potrà essere piazzato. Il valore del dado può essere aumentato grazie agli aiutanti (ognuno di loro vale 1) così da slegare la dipendenza stretta dal tiro del dado. Oltre alla torre come accennato ci sono degli spazi azione ovvero il mercato, il palazzo del consiglio, la zona raccolta e la zona produzione. Le zone attivano i bonus ad attivazione delle carte (scusate il gioco di parole) e sono piuttosto strategici all’interno di una partita. Potevamo ignorare la chiesa in tutto questo? Giammai! Così come nel tracciato imperatore di GHT al secondo, quarto e sesto turno verrà fatto rapporto in Vaticano e se non si avranno abbastanza punti fede si rischierà la scomunica ovvero dei malus pesantissimi che non augureremmo al nostro peggior nemico! Un tracciato militare necessario per poter prendere carte territorio e un bonus per il numero di personaggi influenzati sono gli ingredienti finali per l’insalata di punti che determinerà il vincitore.
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Come Gira

Il gioco gira davvero bene una volta presa confidenza con le carte e con i significati dei relativi simboli. Il gioco a differenza di altri del suo genere non è immediatissimo e richiede qualche riflessione in più sulle prime partite, ma una volta padroneggiato già alla seconda o terza partita scorrerà via in poco più di un’ora regalandovi il giusto grado di competitività. Il gioco gira benissimo in due giocatori, è uno di quei titoli perfetti per una coppia: veloce, competitivo e profondo ma tuttavia adatto quasi a tutti dopo un pò di pratica. In due giocatori si copriranno alcune parti di plancia per rendere lo spazio azioni più stretto, ma niente viene tolto alla godibilità del titolo.

Ci piace perché

Un’ambientazione che piace molto (ma quanto vanno di moda i Medici?), dei materiali fatti piuttosto bene danno vita a un gioco non elegante come waterdeep o grand austria hotel ma più profondo e strategico. Le carte leader sono una mini aggiunta gratuita compresa nel gioco che aiuta ulteriormente a variare la strategia una volta imparate le basi del gioco. Siamo curiosi di provare l’espansione da poco rilasciata “ Famiglie del Rinascimento”, vi faremo sapere le nostre impressioni.

Non ci piace perché

C’è una curva di apprendimento che parte in modo piuttosto “ripido”: la prima mezz’ora la perderete a interpretare i simboli sulle carte (che il regolamento non chiarisce sempre in modo puntuale) e non riuscirete subito a creare una strategia vincente. Poco male, già alla seconda partita avrete molte cose da provare e i sei turni di cui è composto il gioco vi sembreranno troppo pochi per poter portare a termine tutte le cose che vorrete fare.

“Geek-Store”

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