Site icon Nerdgames

Dragon Ball Super: Broly – Recensione

Dragon Ball Super: Broly - Recensione

Conoscete Broly? È un Saiyan particolarmente forte che finora è apparso solo nei primi film anime […]. Ho iniziato a guardare tutti i film di quell’epoca e mi sono subito reso conto che offrivano degli spunti molto interessanti, che però avrei dovuto rielaborare. A quel punto mi sono messo all’opera per costruire una storia nella quale inserire il personaggio di Broly. […] L’ho migliorato ed ho aggiunto nuove caratteristiche al suo personaggio. In definitiva, credo di essere riuscito a renderlo un personaggio ancora più interessante rispetto a quanto non fosse già prima. […] Alla fine la storia si rivelerà in tutta la sua vastità e in tutta la sua drammaticità.”

Mi è sembrato giusto e rispettoso iniziare a parlare del nuovo film di Dragon Ball con le parole del creatore della Saga, Akira Toriyama: un’introduzione perfetta alla visione del ventesimo lungometraggio del franchise, il primo basato sulla serie Dragon Ball Super.

Per usare un linguaggio fumettistico, potremmo parlare di Dragon Ball Super – Broly come di una retconnig*, dato che lo spettatore ha l’occasione di approfondire il personaggio di Broly, che, da semplice comparsa, diventa uno dei personaggi più complessi e meglio raccontati dell’intera saga.

Il film può essere diviso in due grossi capitoli: il primo, più intimista ed epico, ha come temi centrali lafine del pianeta Vegeta e il rapporto padre-figlio; la seconda parte è, invece, più legata all’azione ed è incentrata sullo spettacolare scontro tra Goku, Vegeta e Broly. Partiamo, però, dall’inizio.

L’origine di tutto

La storia inizia circa quaranta anni prima del Torneo del Potere, durante il regno di re Cold, sovrano malvagio, che ha sottomesso i Saiyan, popolo guerriero del pianeta Vegeta, impegnato nella conquista di corpi celesti per conto del loro dittatore galattico.

In occasione della visita del loro Imperatore, tutti i Saiyan sono richiamati sul pianeta natale. Tra loro c’è Bardack, scaltro guerriero, che non è convinto di questo improvviso richiamo alla base: potrebbe essere una trappola. In accordo con la moglie Gine, decide di inviare, con una capsula sferica, il loro figlio Kakaroth (futuro Goku) sul Pianeta Terra, per metterlo preventivamente in salvo da potenziali pericoli. Purtroppo, il presentimento di Bardack si rivela reale: re Cold, è venuto per abdicare a favore del figlio Freezer, che come prima azione da sovrano, decide di distruggere il pianeta Vegeta e tutti i Saiyan.

In piena emergenza, il re dei Saiyan, Vegeta, invia a sua volta il proprio figlio omonimo sul pianeta Terra, dove potrà crescere e magari in futuro affrontare Freezer, vendicando il proprio popolo; pur essendo un neonato, infatti, il suo livello di forza è molto alto.

Oltre al principe Vegeta, anche il piccolo Broly, figlio del generale Paragas, sembra avere un livello di forza addirittura superiore al giovane rampollo. Il Re, turbato dalla presenza di una creatura così forte che potrebbe essere un ulteriore pericolo per il figlioletto, invia il piccolo Broly sul pianeta Vampa, terra selvaggia piena di mostri: se il piccolo è così forte, se la saprà cavare.

Paragas e il fidato Beets partono alla volta di Vampa per salvare Broly, ma durante l’atteraggio l’astronave resta irrimediabilmente danneggiata: i tre Saiyan sono bloccati su Vampa. O meglio, i due: Paragas non si fa scrupoli ad uccidere Beets per avere a disposizione più provviste. Da questo momento il generale ha un solo obiettivo: addestrare Broly per renderlo il guerriero più forte dell’universo. È interessante osservare in questo stralcio di film – senza cadere in psicologismi eccessivi e non richiesti – le tre tipologie di rapporto padre-figlio che ci vengono raccontate da Toriyama.

Al termine di questa epica introduzione, il film ritorna al presente, dove Freezer vuole impossessarsi delle sette sfere del Drago per poter esaudire un desiderio che possa venire incontro alle sue manie di grandezza: essere più alto!!

Grazie ai suoi soldati Cheelai e Lema, riesce ad impossessarsi di sei delle sette sfere del Drago custodite alla Capsule Corporation e del Dragon Radar, utile per la ricerca della settima sfera mancante.

Trunks, accortosi del furto, avvisa immediatamente Bulma, Goku, Vegeta e Whis che partono per il Continente di Ghiaccio, dove si trova l’ultima sfera. Bulma ha sempre saputo dove fosse situata la sfera mancante, ma le temperature, di certo, non potevano motivare la ricerca!!

Purtroppo per Goku e compagni, Freezer e il suo esercito non tardano ad arrivare sul luogo; con loro ci sono due nuovi alleati: Paragas, assetato di vendetta nei confronti del Principe Vegeta, e il figlio Broly, dotato di una forza bruta e animalesca che solo il padre riesce a gestire. I due Saiyan, infatti, erano stati recuperati su Vampa da Cheelai e Lema, durante il viaggio di ritorno da Freezer. Ai due soldati, però, non sfugge lo strano rapporto tra Paragas e il figlio…

I presupposti, come avrete inteso, sono ottimi.

L’analisi

Il film è sicuramente irrinunciabile per gli amanti di Dragon Ball, ma al di là del fandom si tratta di un film d’animazione godibile da tutti, da chi ha “pranzato” con Goku e compagni per anni al ritorno da scuola (ah, nostalgia canaglia), da chi ha conosciuto la saga con “Dragon Ball Super” (che torna su Italia 1 al sabato sera in seconda serata: comodo, eh?), ma anche da  chi vuole approcciarsi alla saga per la prima volta.

Il doppiaggio è curato da Andrea Ward e ritroviamo le stesse voci di Dragon Ball Super (Claudio Moneta – Goku, Gianluca Iacono – Vegeta, Emanuela Pacotto – Bulma, Federico Zanandrea – Freezer). Alla voce di Broly è confermato Mario Bombardieri (Dragon Ball Z – Il Super Saiyan della Leggenda; Dragon Ball Z – la resurrezione di F).

In sintesi, Dragon Ball Super – Broly non farà gridare al miracolo gli spettatori, ma è un prodotto solido, coinvolgente, che regala allo spettatore due ore piacevoli e la consapevolezza che la saga di Dragon Ball ha ancora storie interessanti da regalare ai fan.

P.S. Ultima nota nerd: nel volumetto autoconclusivo Jaco – The Galactic Patrolman di Akira Toriyama (Star Comics, 6 euro) si può trovare a fine volume una storia breve che racconta la distruzione del pianeta Vegeta.

*Retcon o ret-con, forma contratta della locuzione inglese retroactive continuity, letteralmente “continuità retroattiva”) di un espediente narrativo in cui si modificano eventi e situazioni descritti in precedenza, o il loro significato, per adattarli a nuovi sviluppi narrativi o per correggere preesistenti violazioni della continuity. (fonte Wikipedia)

Exit mobile version