Send Help – Recensione

il ritorno di Sam Raimi

Send Help - Recensione

Sam Raimi, dopo una gita a OZ e nel Marvel Cinematic Universe, torna a farci spaventare e divertire.

Send Help – La nostra recensione

Sam Raimi è il regista della trilogia di Spiderman con Tobey Maguire. Verissimo, ma è soprattutto il regista e il co-autore dei primi tre episodi di The Evil Dead, ossia La Casa. Il primo episodio è uno dei film più disturbanti e spaventosi degli anni ‘80, perfetto opposto de L’Armata delle Tenebre, terzo episodio della saga, cult assoluto di tutti i Millennials. In mezzo, La Casa 2, un film che ho imparato ad apprezzare grazie all’amico Mattia che mi regalò il DVD.

Cosa fareste se, improvvisamente, vi trovaste su un’isola deserta con il vostro odioso e incompetente capo? 

Sono tanti i progetti che, tra alti e bassi, hanno caratterizzato la cinquantennale carriera di Raimi che è stato capace di dialogare anche con il mainstream, senza snaturare troppo il suo stile estetico, pur limitando le scene più forti nelle produzioni rivolte a un pubblico più ampio e…sensibile.
Nel 2009, con Drag Me to Hell, c’era stato un ritorno alle origini. Il film fa parte degli imperdibili della filmografia del regista e – nel momento in cui scrivo – è disponibile a noleggio su varie piattaforme streaming e su Plex. Per i feticisti del supporto fisico, non vi resta che cercare nei mercatini e on line, in attesa di nuove edizioni.

Ora, finalmente, Raimi torna con Send Help, una survival splatter black comedy  che dovete assolutamente vedere in sala. Cosa fareste se, improvvisamente, vi trovaste su un’isola deserta con il vostro odioso e incompetente capo? 

La protagonista della storia è Linda (Rachel McAdams), diligente e affidabile dipendente di una grossa multinazionale di consulenza, pronta a fare il grande salto verso la vicepresidenza. Se non fosse che, improvvisamente, il Presidente muore lasciando le redini del suo impero al figlio Bradley (Dylan O’Brien). Arrogante, incompetente e misogino, non porta avanti la volontà del padre, preferendo circondarsi da bulletti e belle ragazze da utilizzare come trofeo. 

Linda non è appariscente, è  goffa e anche la sua vita sociale non è invidiabile. Bradley, è però impreparato a tenere il suo primo intervento pubblico a una convention di Bangkok. Decide di includere Linda nel suo staff, facendole risolvere tutte le magagne del caso, per poi potersi prendere  tutti i meriti in pubblico. 

Durante il viaggio in aereo verso la Thailandia, l’aereo di Linda e Bradley subisce un grosso danno e precipita su un’isola deserta. I due sono gli unici sopravvissuti e la situazione si è ribaltata. Linda, da sempre interessata a partecipare al reality Survivor, è intraprendente e con un grande spirito di sopravvivenza. Bradley non sa fare nulla. Senza i suoi miliardi e i suoi leccapiedi, come farà?

In poco meno di due ore, i colpi di scena e i jump scares si susseguono con un finale – che non andremo a svelare – in parte telefonato ma che non stona affatto. Con un tono cinico e sopra le righe, il rapporto tra i due è un bigino della condizione umana, dove la gentilezza non è debolezza ma allo stesso tempo sa essere una maschera di formalità e pragmatismo per raggiungere i propri scopi. Non esistono buoni o cattivi, esiste il potere e la voglia di sopraffare l’altra o l’altro

Non c’è nulla di istruttivo in Send Help, anzi si ride tanto e in modo scorretto, tra schizzi di sangue, vomito e risate di grana grossa che possono risultare un po’ forti per un pubblico non avvezzo.

Ottima dunque la sceneggiatura di Damian Shannon e Mark Swift, già autori di B Movies orribilmente stupendi (o stupendamente orribili?) come la versione cinematografica di Baywatch, il reboot di Venerdì 13 e Freddy vs Jason

Cosa ci è piaciuto ancora? La regia di Sam Raimi, che unita alla fotografia di  Bill Pope – già suo collaboratore nei film di Spiderman – e al montaggio di Bob Murawski donano frenesia e dinamicità a una storia, ambientata nell’incontaminata e selvaggia natura  thailandese. 

Da segnalare anche la performance di Rachel McAdams nei panni di Linda, un personaggio che il pubblico conoscerà sotto tutti i punti di vista, compreso un importante episodio del suo passato.

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Informazioni su Mauro Orsi 203 Articoli

Lettore compulsivo, appassionato di cinema e musica. Ama le storie: raccontate, vissute, disegnate, cantate, scritte o sognate. Insomma di tutto, un po'(p).

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