
Esce in sala il nuovo film Zach Cregger, pronto a raggiungere i colleghi Jordan Peele, Robert Eggers e Ari Aster nell’Olimpo Horror del 21°secolo.
Weapons – La nostra recensione
Mercoledì 6 agosto esce nelle sale Weapons, il nuovo, sorprendente film di Zach Cregger, con Josh Brolin e Julia Garner.
Weapons riesce molto bene nel suo intento, Cregger confeziona un prodotto davvero interessante, destinato a diventare un cult.
Dopo Barbarian (2022, arrivato in Italia solo in streaming) Cregger scrive e dirige un’inquietante storia corale che unisce thriller, soprannaturale e grottesco. Il lavoro alla fotografia di Larkin Seiple (Everything, Everywhere, All at once) è funzionale alla storia, così come le musiche di accompagnamento composte dallo stesso Cregger insieme ai fratelli Hays e Ryan Holladay.
Il film inizia con la voce fuori campo di un bambino che raccontare i misteriosi fatti accaduti due anni prima nella sua città, Maybrook, località fittizia nella provincia degli Stati Uniti: un mercoledì qualsiasi, alle 2.17 di notte, diciassette bambini della terza elementare, tutti appartenenti alla stessa classe, scompaiono improvvisamente. Solamente uno, Alex, scampa a questo tragico evento.
SE TI PIACE QUESTO CONTENUTO SOSTIENICI SU PATREON!
Da questo momento, il film presenta la vita di diversi personaggi di Maybrook, legati in maniera più o meno diretta alla sparizione dei bambini. Ogni storia è interconnessa e, proseguendo nella visione, si aggiungono sempre maggiori particolari che conducono il pubblico alla risoluzione della vicenda.
La prima storia presentata è quella della maestra della classe, Justine (Garner), per poi proseguire con Archer (Brolin), il padre di un bambino scomparso, certo del coinvolgimento dell’insegnante nella tragica sparizione dei bambini. Si susseguono le storie di Paul, poliziotto di Maybrook, ex alcolista e con trascorsi sentimentali con Justine. Si prosegue con il Preside della scuola primaria, Anthony, un tossicodipendente che si ritrova coinvolto suo malgrado nella vicenda, fino a concludere con Alex, il bimbo sopravvissuto. In un’interessante intervista che potete trovare su Best Movie questo mese, Cregger cita tra i suoi riferimenti Magnolia (1999) film (pazzesco) di Paul Thomas Anderson come massimo esempio di una storia corale costruita bene.
Weapons riesce molto bene nel suo intento, Cregger confeziona un prodotto davvero interessante, destinato a diventare un cult. In circa due ore, necessarie e mai noiose, la sparizione dei bambini è il punto di partenza e di arrivo di un film inquietante e ambizioso, ben lontano da cadere nella trappola mediatica dell’elevated horror*: nulla di inutilmente cervellotico o complicato, “solamente” una storia ben scritta e girata.
Ottima performance dell’intero cast, in particolare colpisce Josh Brolin nella parte di un padre disperato ma indomito e leale. Fanno sorridere i rumors – al di là della veridicità – che indicano Brolin come la seconda scelta del regista, a seguito dell’impossibilità di ingaggiare l’onnipresente Pedro Pascal. Dato che ogni occasione è buona per citare Boris, diciamocelo: una volta c’erano i ruoli, per gli attori. Adesso li fa tutti Pascal.
SEGUICI SUL NOSTRO CANALE TELEGRAM, RESTA AGGIORNATO SUI NOSTRI CONTENUTI E COMMENTA CON NOI!
*Avete mai sentito l’espressione Elevated Horror?
La definizione – spesso non amata da registi e autori associati a questo genere – indica quella branca del cinema del brivido che, oltre a spaventare, presenta un sottotesto profondo e riflessivo legato a tematiche importanti. Questi film si fanno notare anche per l’estetica e uno stile cinematografico curato.
Più che un sottogenere, l’espressione è una via di mezzo tra una scelta di marketing e la necessità dei giornalisti di etichettare una wave cinematografica iniziata poco più di 10 anni fa con The Witch, Babadook, Hereditary e It follows. La cura nella forma e nel contenuto dei film horror (non tutti, chiaramente) quando mai è mancata? Shining di Stanley Kubrick, le opere di John Carpenter e George A. Romero sono esempi lampanti. Quindi per citare Jordan Peele – almeno sul web, ho trovato questa frase associata a lui – parliamo solo di horror, niente elevated.
Summary
La proposta cinematografica del 2025 si arricchisce di un altro titolo importante, Weapons di Zach Cregger La regia, la fotografia, il montaggio e la colonna sonora donano al film emozioni, ritmo e stile a una storia della provincia americana. Il nostro consiglio è di correre in sala a godersi il film. Passate parola e fateci sapere il significato che voi date al titolo! Buona estate!
- Trama7/107/10
- Regia8.5/108.5/10
- Personaggi8/108/10
- Colonna sonora8/108/10

Commenta per primo