
add editore ha annunciato quelle che sono le novità in arrivo durante i mesi di giugno e luglio 2026. Senza ulteriori indugi andiamo a scoprire insieme le nuove letture e i libri in uscita nel corso delle prossime settimane.
add editore – I libri di giugno e luglio 2026
YAMAO YŪKO
IL PAVONE VOLANTE
Traduzione dal giapponese
di Alessandro Passarella
Illustrazione: Lucrezia Viperina
pagine: 240
prezzo: 20 €
dal 5 giugno in libreria
In un Giappone mai esistito ma incredibilmente verosimile, il fuoco smette di bruciare a seguito di un incidente in una cava. In due mondi sovrapposti e sfalsati, dominati da un’unica montagna, prende forma una fantasmagoria di scene che si mescolano come carte di tarocchi. In questa topologia onirica si muovono K e Q: il primo cerca Mitsu, una conducente di tram di cui è innamorato; il secondo fugge da un matrimonio imposto. Le loro strade si incrociano al Laboratorio cranico, centro di ricerca e hotel, dove Q lavora scarnificando cadaveri e K arriva in cerca dell’amata.
Tra allucinazioni e frammenti di quotidianità, i percorsi dei due uomini si perdono continuamente, inghiottiti da un universo di cui forse, in fondo, sono solo comparse.
MARCO BALLESTRACCI
FARE BICICLETTE
Storie di inventori e grandi imprese
Illustrazione: David Sparshott
pagine: 232
prezzo: 18 €
dal 12 giugno in libreria
Il mondo del ciclismo è fatto di grandi campioni, gare epiche, sfide indimenticabili, ma prima di tutto questo c’è qualcosa che spesso si dà per scontato e che è parte integrante della storia: la bicicletta. Mezzo apparentemente semplice ed elementare (un trapezio di ferro e due ruote che si muovono grazie a una catena), la bicicletta è un’opera di ingegno e maestria costruttiva, soluzioni sperimentali e materiali innovativi.
Ma chi sono stati i grandi artigiani del ciclismo? Quali storie si celano dietro un marchio? Quali nomi hanno segnato l’evoluzione del mezzo in tutto il mondo?
Tra botteghe d’altri tempi, visionari, fabbri e ingegneri, passando da Tullio Campagnolo a Shozaburo Shimano, dai precursori californiani della mountain bike fino a Keith Haring, da Edoardo Bianchi al genio di Dario Pegoretti, Marco Ballestracci ci porta nelle fucine in cui hanno preso forma le bici dei campioni e quelle che utilizziamo tutti i giorni. Non importa che siano antri polverosi o laboratori di alta tecnologia, perché se la componente umana è il cuore del ciclismo sportivo, la stessa importanza ce l’hanno i luoghi dove si forgiano pezzi e si modellano telai. Anche lì si nasconde la medesima intramontabile passione.
NICOLAS NOVA
LA PERSISTENZA DEL MERAVIGLIOSO
Traduzione: Sara Prencipe
pagine: 240
prezzo: 18 €
dal 19 giugno in libreria
Gli esseri favolosi sono scomparsi. Scomparse le fate, i folletti, i licantropi. La razionalità occidentale parrebbe aver trionfato su questo piccolo popolo con il quale abbiamo convissuto per secoli.
E se non fosse così? Se queste figure del meraviglioso fossero sopravvissute e da foreste, montagne e laghi fossero trasmigrate nei nostri computer, smartphone e console? In fondo chiamiamo troll, daemon, sprites, worm, trojan quelle misteriose entità che si infiltrano nelle nostre macchine, attingendo a quell’immaginario che credevamo perduto. Che cosa ci raccontano le figure di questo moderno bestiario del modo in cui costruiamo il futuro tecnologico?
Nicolas Nova traccia la genealogia di questo «serraglio digitale», dai miti dell’antichità fino ai mirabilia medievali, e propone di osservare come è entrato nelle nostre vite per renderle talvolta più semplici, ma talvolta tremendamente più complicate. La persistenza del meraviglioso dimostra che, lungi dall’essere disincantato, il nostro mondo attuale può e deve essere interpretato come un luogo in cui la meraviglia esiste ancora.
PIERRE SINGARAVÉLOU e SYLVAIN VENAYRE
LA TAVOLA DEL MONDO
Traduzione: Marco Aime e Magda Redaelli
Illustrazione: Isabella Bersellini
pagine: 504
prezzo: 22 €
dal 3 luglio in libreria
Alla tavola del mondo si scopre che gli ingredienti del Christmas pudding inglese provenivano tutti dalle colonie; che prima di trasformarsi in un prodotto globale il caffè era una bevanda etiope; che oggi il ketchup è in gran parte fatto con concentrato di pomodoro cinese; che il curry indiano è diventato il piatto più popolare in Giappone; che il 31 dicembre 1904 europei e nordamericani stabilitisi nello Shandong brindarono al nuovo anno con il primo sorso di birra Tsingtao. Le origini dei vari alimenti si perdono nella notte dei tempi e anche se le rivendicazioni di appartenenza abbondano, dentro un piatto non ci sono solo una geografia e una miscela di sapori che ci piace pensare siano «tradizionali»: i cibi, in realtà, non hanno mai smesso di viaggiare. Ma è dalla seconda metà del XVIII secolo che la combinazione di tre fenomeni ha davvero rivoluzionato la storia della cucina: nuovi desideri identitari, lo sviluppo dell’industria e l’accelerazione degli scambi commerciali. Questo è il punto di partenza del libro curato da Pierre Singaravélou e Sylvain Venayre, che apparecchiano un gustoso menu in cui si respira l’aria del mondo.

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