
add editore ha annunciato quelle che sono le prime novità in arrivo nel corso delle prime settimane del 2026. Senza ulteriori indugi andiamo a scoprire insieme le nuove letture e i libri in uscita con l’arrivo del nuovo anno.
add editore – Le prime novità del 2026
ASMAE DACHAN
SIRIA, IL GIORNO DOPO
Le ferite e le speranze
Postfazione: Laura Silvia Battaglia
Illustrazione: Tammam Azzam
pagine: 264
prezzo: 18 €
dal 16 gennaio in libreria
Con Siria, il giorno dopo, Asmae Dachan fa un viaggio che da Ancona, dov’è nata, la porta ad Aleppo, la città della sua famiglia, per comporre un mosaico di luoghi e persone. Da Jiza, la città di Hamza al-Khatib, torturato e ucciso a undici anni, a Dar’a; da Darayya a Sednaya, «la macelleria umana di Assad»; da Damasco, dove la guerra sembra non esserci mai stata, a Ghouta, Homs e Hama, Idlib e infine Aleppo, le radici.
Incontri pieni di dolore si mescolano a incontri di speranza, come quelli con due adolescenti che salvano libri e oggetti d’arte o un artigiano che riapre la sua bottega di biciclette. Storie di famiglie che riportano in vita i morti e gli scomparsi, i mafqudin, le persone arrestate, allontanate forzatamente dalle loro case, lasciando chi resta in una vita sospesa. Come si scrive la parola fine a tutto questo?
AUDREY MILLET
LA TRAMA DEL LUSSO
L’industria della moda tra capitalismo dei corpi e criminalità
PREMIO MARE NOSTRUM 2024 – sezione Storia e geopolitica
Prefazione: Campagna Abiti Puliti
Traduzione: Stefano Renzi
pagine: 248
prezzo: 18 €
dal 13 febbraio in libreria
Quando si rivolgono la parola a un semaforo del centro di Prato, una ricercatrice francese e un giovane sarto ivoriano non sanno che da lì nascerà il racconto di un’odissea.
Partito da Akouédo, la grande cloaca a cielo aperto ai margini di Abidjan dove si riversano gli scarti dell’industria mondiale, Abdoul si mette in viaggio per approdare a un futuro migliore e poter svolgere il suo mestiere in condizioni dignitose. Dopo due anni tra Burkina Faso, Niger e i campi di lavoro forzato in Libia, attraversa il Mediterraneo. L’Europa che lo accoglie è quella del girone labirintico del Macrolotto di Prato, enorme centro tessile dove lo sfruttamentoveste altri panni e dove la produzione capitalistica mostra già da tempo le sue crepe allarmanti. Il miraggio di una macchina da cucire per garantirsi un futuro ci porta al cuore di un sistema tossico, in cui l’iperproduzione e il profitto a tutti i costi riguardano una nebulosa di brand, capi d’abbigliamento anche di lusso, lavoratrici e lavoratori.
MICHAEL CRAWLEY
FINO AL LIMITE
Il senso della resistenza dal Messico all’Himalaya
FINALISTA AL «SUNDAY TIMES» SPORTS BOOK AWARDS 2025
Fotografia: Francesca Grana (elaborazione grafica)
Traduzione: Paolo Falcone
pagine: 296
prezzo: 19 €
dal 20 febbraio in libreria
In un mondo in cui sempre più spesso si parla di burnout lavorativo e in cui le pressioni aumentano in tanti ambiti della vita, molti si mettono alla prova rivolgendosi agli sport di resistenza e alle sfide estreme. Anche la tecnologia fa la sua parte proponendo un serie di device, strumenti e applicazioni che incentivano l’ossessione verso il proprio limite e, allo stesso tempo, cambiano il modo in cui raccontiamo queste sfide.
Ma cosa spinge al piacere della fatica? Quando si allacciano le scarpe da corsa o si sale in sella, si sta abbracciando la libertà o si ripropongono idee di produttività e competizione del mondo del lavoro? E quale significato sociale e spirituale ha la resistenza in diverse parti del mondo?
Michael Crawley, antropologo e maratoneta, si immerge in varie culture in cerca del valore dato alla fatica, incontrando tra gli altri i corridori nepalesi, gli sherpa del Solukhumbu, gli ultra maratoneti rarámuri e i semplici runner schiavi del cronometro. Fino al limite è un libro sullo sport e sul perché qualcuno non riesce proprio a farne a meno.
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