L’angolo del lettore – Hit parade di lacrime

Nuovo appuntamento con la lettura

L'angolo del lettore - Dungeon Crawler Carl

Sono davvero felice di aver potuto leggere Hit parade di lacrime, di Suzuki Izumi, grazie ad add Editore.

Ho incrociato la sua voce irriverente per la prima volta con la pubblicazione, dello stesso editore, di Noia terminale, che mi aveva colpito moltissimo: un testo anarchico e caotico, ma anche profondamente riflessivo. Inutile dire che, dunque, le aspettative erano molto alte e temevo di restarne delusa. E invece, mi ha, nuovamente, colpito. 

L’angolo del lettore – Hit parade di lacrime

Hit parade di lacrime si riconferma come una raccolta che riprende ed espande temi della fantascienza e della distopia.

Raccoglie infatti numerosi racconti, in cui i temi sono vari, connessi dalla voce di controcultura dell’autrice. Nonostante ci siano riferimenti a elementi del passato (le musicassette, i.e.), emerge un quadro cinico e crudo delle contraddizioni e della problematicità del mondo moderno. È dunque tremendamente attuale e risuona molto nei lettori contemporanei.

Izumi, da icona della controcultura, ha sperimentato con la lingua e in questa raccolta ne troviamo diversi esempi. Un testo innovativo, dunque, non solo per le tematiche e lo sguardo che restituisce, ma anche per la forma.

Parlando di magia, mondi lontani ed esplorazione spaziale, Izumi introduce temi come la disparità di genere (già molto vivo in Noia terminale), l’assimilazione culturale e le malattie mentali.

Il suo sguardo freddo e sprezzante ci racconta senza veli le difficoltà di essere donna in una cultura profondamente patriarcale, rivelando un femminismo che non ha paura di urlare le sue cause e mostrarsi anarchico e crudo. Esempio ne è un racconto in cui due ragazze si ritrovano a commettere un omicidio per sfuggire all’oppressione maschile.

Mi hanno colpito molto poi i riferimenti alla cultura giapponese, sia musicale che cinematografica, così come i richiami alla scena politica. Il rapporto tra umani e extraterrestri, per esempio, mi è sembrato una forte critica dell’occupazione americana subita dal paese nel secondo dopoguerra; ma ci ho anche rivisto la questione dell’influsso culturale degli Stati Uniti, sempre più pervasivo nel paese del Sol Levante.

Altri racconti mostrano una società in cui i giovani sono schiavi delle mode-come potrebbe non risuonare in un momento storico in cui i microtrend e il fast fashion sono temi all’ordine del giorno? Vi è poi una riflessione sulle relazioni, sempre più superficiali e liquide. Inoltre, il senso di smarrimento di sé che provano alcune protagoniste è quanto mai attuale. Leggendo Un amore psichedelico! per esempio non si può non percepire la pressione sociale all’omologazione.

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Il tema che però mi ha personalmente colpito di più è la malattia mentale. Affrontata nelle sue diverse forme, legata a illusioni, cambi temporali e spaziali, viene mostrata nella sua veste più dolorosa. Personaggi che non sanno come affrontare i traumi e l’alienazione della società e finiscono per dissociarsi. Il senso di disorientamento che emerge dai racconti è a dir poco disarmante.

Hit parade di lacrime è inoltre interessante dal punto di vista linguistico. Izumi, da icona della controcultura, ha sperimentato con la lingua e in questa raccolta ne troviamo diversi esempi. Un testo innovativo, dunque, non solo per le tematiche e lo sguardo che restituisce, ma anche per la forma. L’appendice sulla traduzione è, in questo senso, essenziale e utilissima per apprezzare ancora di più l’opera.

Infine, contiene citazioni per gli appassionati, come soma e psicoreato, strizzando l’occhio ai grandi della fantascienza distopica occidentale.

Posso dunque dire che questa seconda raccolta di racconti regge a pieno il confronto con la prima, portando il lettore in mondi alternativi e fantascientifici che si rivelano specchio e critica dell’attualità. Un testo di fantascienza che vale davvero la pena leggere. Potreste sentirvi un po’ spaesati: ma in fondo è proprio questo, forse, l’obiettivo di Suzuki e lo raggiunge senza dubbi.

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