L’angolo del lettore – In tempo reale

Dove si cela la realtà

L'angolo del lettore - Dungeon Crawler Carl

A volte ti capita tra le mani un libro che all’inizio sembra uno di quei romanzi “seri”, da premio letterario, con tanto di atmosfera scolastica e riflessioni esistenziali… e poi in realtà ti accorgi che al centro c’è un ragazzo che passa la vita a giocare a Age of Empires IIIn tempo reale di Tonio Schachinger, vincitore del Deutscher Buchpreis 2023 e pubblicato in Italia da Sellerio (che ringraziamo per la copia review, ndr), prende un tema che potrebbe sembrare banale – un adolescente chiuso in un collegio viennese con tutte le sue regole – e lo trasforma in qualcosa di speciale grazie a una scrittura leggera, ironica e sorprendentemente profonda e magnetica.

L’angolo del lettore – In tempo reale

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In tempo reale è un romanzo che sembra semplice, lineare, quasi dimesso nei suoi toni ma che nasconde una profondità inattesa: un coming-of-age che porta la firma di un autore capace di trasformare un adolescente apparentemente ordinario in un protagonista letterario indimenticabile.

Quello che colpisce di questo romanzo è come riesca a raccontare un’adolescenza normale senza diventare mai banale.

Il centro della vicenda è Till Kokorda, ragazzo che frequenta un collegio d’élite viennese, un luogo intriso di rigide regole, professori autoritari e un’aria soffocante di tradizione. Un contesto che sembra voler soffocare qualsiasi individualità, imponendo schemi e gerarchie sociali che lasciano ben poco spazio a chi non si sente parte di quel mondo (sentitevi liberi di confrontarlo con qualsiasi ambiente abbiate incontrato). Ed è proprio in questo contrasto che nasce la vera forza del romanzo: mentre la vita “ufficiale” procede lenta, grigia e costrittiva, Till trova un’oasi di libertà in un luogo che molti adulti considererebbero una semplice distrazione, quasi una perdita di tempo: i videogiochi. Non un titolo qualsiasi, ma Age of Empires II, classico strategico in tempo reale che diventa per lui più che un passatempo, una via di fuga, uno spazio sicuro, quasi un secondo universo in cui vivere davvero. Il titolo stesso del romanzo gioca su questa ambivalenza: “tempo reale” è la modalità del videogioco, certo, ma anche l’unico modo che Till ha per percepire il presente, per sentirsi protagonista, per respirare senza l’oppressione del mondo adulto.

Quello che colpisce di questo romanzo è come riesca a raccontare un’adolescenza normale senza diventare mai banale. Non ci sono colpi di testa da film o ribellioni spettacolari: Till non scappa di casa, non urla, non mette a soqquadro la scuola. Semplicemente, accende il PC e si rifugia in un mondo che per lui è molto più autentico del cortile del collegio. Schachinger ci mette davanti a una verità che molti adulti non capiscono: che il digitale può essere un posto vero, dove si costruiscono relazioni, si misura il proprio valore e si cresce. Per Till, il digitale è libertà, mentre la vita reale è una prigione. E a pensarci bene, quanti di noi, almeno una volta, non hanno sentito lo stesso?

Lo stile di Schachinger è la ciliegina sulla torta: ironico, leggero, capace di farti sorridere anche mentre ti mette davanti a contrasti forti. Non c’è pesantezza, non ci sono prediche: tutto scorre (la scelta del tempo presente non casuale infatti) e dietro le frasi semplici trovi sempre un secondo livello, qualcosa che ti fa riflettere. La Vienna che fa da sfondo non è una città cupa o distopica ma piuttosto un palcoscenico di abitudini, incomprensioni e piccoli scontri generazionali: è reale e concreta, aperta agli eccentrici, a chi cerca uno spazio alternativo. In questo senso il videogioco non è solo evasione, ma metafora di sopravvivenza: proprio come in Age of Empires II, Till cerca di costruire un presente che gli permetta di avanzare verso una nuova epoca. E dentro questo scenario Till non diventa mai un eroe epico: resta un ragazzo normale, ed è proprio questa normalità a renderlo straordinario.

Alla fine quello che resta di In tempo reale è un messaggio chiaro e potente: i rifugi che scegliamo, che siano un videogioco, un libro o una passione qualunque, non sono mai “meno reali” del mondo là fuori. È un romanzo che non fa sconti, ma che ti accompagna con un’ironia sottile e con la capacità di farti riconoscere in un ragazzo che potrebbe essere tuo fratello, il tuo compagno di classe o persino te stesso del presente o di qualche anno fa.

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Informazioni su Samuele "SamWolf" Zaboi 7856 Articoli

Videogiocatore da sempre, amante di boardgame, fumetti, cinema e Serie TV. Affascinato da ciò che è insolito e inusuale. Vita da nerd.
"Everybody lies. No exceptions."
Fondatore e ideatore di NerdGames.it
#powertobenerd

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