
Christelle Dabos torna finalmente in Italia col suo nuovo romanzo, Noi, per la cui copia review ringrazio Edizioni E/O. Premetto che sono una grande fan della Dabos: ho amato la saga dell’Attraversaspecchi e Qui, solo qui. E Noi si conferma come un’ottima lettura per ragazzi, apprezzabile anche dagli adulti.

L’angolo del lettore – Noi
Noi è ambientato in un mondo in cui tutti hanno un posto preciso, grazie ad un istinto che li guida. C’è chi cucina, chi sfama, chi guida, ma anche chi ascolta e chi salva vite. E sono proprio questi ultimi a guidare la società, con una struttura pseudo-religiosa.
Da qualche tempo però, sta succedendo qualcosa di strano; alcuni ragazzi sono scomparsi e Claire, la protagonista, decide di indagare. Durante le indagini conoscerà Goliath, che le farà mettere in discussione il modo in cui vive i rapporti con gli altri.
Claire è infatti solita stare da sola e non lasciarsi andare-quasi nessuno la conosce davvero. Quale sarà il motivo che spinge la ragazza a tanta segretezza?
Durante delle avventure che mescolano azione, intrighi politici e crescita personale, Claire avrà modo di risolvere un’enigma molto più grande del previsto e di conoscere se stessa.
Il romanzo, secondo me, può essere visto come una metafora dell’adolescenza. Claire sta diventando adulta e deve trovare il suo posto. Si sente incompresa e diversa e fa fatica ad accettare la realtà. Sarà grazie agli amici ed al confronto con gli altri che troverà il modo di “diventare grande”. La storia ha un sapore distopico piuttosto marcato, ma ci parla anche dell’importanza di aprirsi ai rapporti umani e lasciare che gli altri ci conoscano per come siamo fatti davvero, con tutte le nostre peculiarità.
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È proprio questo che salva la protagonista: capire che, anche se siamo unici in un modo che a noi può sembrare negativo, è attraverso l’accettazione delle nostre particolarità che possiamo trovare il nostro posto e la nostra dimensione.
Rispetto alla saga dell’Attraversaspecchi il world building è meno articolato, ma ci sono comunque degli espedienti interessanti. Il ritmo è serrato, sia grazie all’azione, molto presente, che ai cambi di prospettiva. Inoltre, è particolarmente interessante la rivisitazione che propone del trope della “Chosen One”. Claire è sì unica, cosa che capiamo piuttosto in fretta, ma il suo destino non è così lineare o scontato quanto potrebbe far immaginare il trope. Questo, secondo me, aggiunge un tocco di freschezza alla storia, distinguendola dai titoli simili.
I personaggi poi sono ben caratterizzati e vivono una vera e propria crescita. Non solo Claire, ma anche Goliath ed altri (così evito spoiler!) avranno modo di sviluppare più consapevolezza e risolvere conflitti passati. Questo permetterà loro di lasciar andare le catene delle aspettative sociali, simboleggiate dall’istinto, e trovare la propria voce-vocazione in libertà.
Per quanto non sia il mio preferito dell’autrice, Noi è sicuramente un bel romanzo per ragazzi che mescola elementi fantasy al romanzo di formazione. Parla delle difficoltà della crescita senza mai essere pedante e con un linguaggio semplice e scorrevole. E visto che Natale si avvicina, è anche un ottimo regalo per i lettori appassionati di fantasy-distopico (anche perché l’edizione è bellissima!).
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