L’angolo del lettore – La radiomante di Himmler

tra occultismo e storia

L'angolo del lettore - Verso Casa

La Seconda Guerra Mondiale è uno di principali contesti nel mondo della letteratura, talvolta per raccontare vicende ampiamente note ma sempre più frequentemente anche per raccontare store sconosciute ai più. Questo è proprio il caso del romanzo La Radiomante di Himmler, opera scritta a quattro mani da Marco Consentino e Domenico Dodaro ed edita da Neri Pozza (che ringraziamo per la copia review, ndr). Di cosa parla? Scopriamolo insieme.

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L’angolo del lettore – La radiomante di Himmler

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L’ossessione del regime nazista per l’occulto, le reliquie mistiche e le pseudoscienze è un terreno narrativo fertilissimo, esplorato in lungo e in largo da cult come Indiana Jones, la saga videoludica di Wolfenstein o i fumetti di Hellboy. Tuttavia, Consentino e Dodaro scelgono di non percorrere la strada del fantastico esasperato o del pulp ma, al contrario, decidono di ancorare la narrazione a una realtà storica documentata, rendendo l’intera vicenda ancora più inquietante e verosimile. L’elemento di maggiore fascino dell’opera risiede infatti nella sua profonda aderenza a vicende storiche e personali realmente accadute.

Uno spessore documentale raramente riscontrabile nella narrativa di genere.

Il personaggio principale del romanzo, Maria Magnani, è direttamente ispirato alla figura storica di Maria Mataloni, una celebre sensitiva nata nel 1906 a Porto Santo Stefano, sul Monte Argentario. Mataloni divenne una figura di rilevanza internazionale negli anni Venti e Trenta grazie alle sue doti straordinarie di radiomanzia, che le permettevano di individuare acqua, minerali e manufatti archeologici a decine di metri di profondità attraverso l’uso di pendoli e bacchette. Le sue scoperte nella campagna di Leprignano furono ampiamente documentate dai cinegiornali dell’Istituto Luce e dalla stampa estera, sancendo la notorietà di una donna comune dotata di un potere inspiegabile.

La trama entra nel vivo nel corso dell’estate del 1943, una fase temporale drammatica che coincide con l’inizio del declino militare e politico del Terzo Reich. Heinrich Himmler, Reichsführer delle SS e fanatico sostenitore delle scienze alternative, dell’astrologia e del misticismo germanico, è ossessionato dalla ricerca di qualsiasi strumento che possa garantire la vittoria finale o consolidare la sua posizione di potere rispetto agli altri gerarchi nazisti. Attraverso l’Ahnenerbe, una struttura di ricerca che assorbì imponenti risorse statali per indagare tesi pseudoscientifiche e reperti mitologici, Himmler dispone persino l’organizzazione di corsi di rabdomanzia per gli ufficiali.
L’attenzione del Reichsführer si focalizza su Maria Magnani dopo la diffusione di un cinegiornale che mostra la donna mentre individua una città etrusca sotterranea fino ad allora sconosciuta. Convinto che le doti della radiomante italiana siano la chiave per localizzare il mitico “Oro del Reno”, Himmler invia due agenti delle SS sotto copertura a Porto Santo Stefano. L’obiettivo è adescare la coppia, convincendola a trasferirsi in Germania per mettere le capacità di Maria al servizio del regime. Quella che si prospetta come una rapida missione di reclutamento si scontra tuttavia con le complessità di un territorio martoriato e con la silenziosa resistenza dei protagonisti, trasformandosi in una pericolosa spy story d’atmosfera.

Un aspetto che rende l’opera particolarmente meritevole di attenzione è la meticolosità profusa nella ricostruzione dei contesti storici. Gli autori evitano accuratamente anacronismi, conducendo ricerche approfondite su mappe, archivi fotografici e testate giornalistiche dell’epoca. Nel primo capitolo, ad esempio, il trasferimento del personaggio di Wimmer in Ucraina avviene a bordo dell’aereo personale di Himmler, descritto con la sigla identificativa esatta e il reale nome del pilota in servizio in quel preciso frangente storico. Allo stesso modo, la vita quotidiana nell’Italia del 1943 viene restituita attraverso dettagli d’archivio di straordinaria efficacia. Durante una scena ambientata a Orbetello, Maria acquista i giornali e il settimanale Corriere dei Piccoli relativi proprio a quella specifica settimana dell’anno. Le strisce del celebre personaggio del Sor Pampurio lo mostrano eccezionalmente felice per la sua condizione di “sfollato”, riflettendo con tragica ironia la reale situazione di emergenza vissuta da migliaia di civili italiani sotto la minaccia dei bombardamenti alleati. Questa capacità di far dialogare i grandi eventi geopolitici con le piccole e drammatiche contingenze quotidiane conferisce al testo uno spessore documentale raramente riscontrabile nella narrativa di genere.

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Dal punto di vista tematico, il romanzo si sviluppa su un parallelismo asimmetrico di grande suggestione: il declino della brutale potenza militare del Terzo Reich si rispecchia e si scontra con il declino biologico e psicologico del potere naturale di Maria, logorata fisicamente dall’esercizio della radiomanzia. Gli autori utilizzano questo contrasto per esplorare le dinamiche del potere e l’aberrazione ideologica di un regime che pretende di piegare le forze della natura e della storia alle proprie visioni di supremazia ariana.

La prosa di Consentino e Dodaro si distingue per fluidità e capacità di mantenere costante la tensione narrativa, alternando con efficacia i punti di vista dei diversi personaggi e inserendo elementi documentali che arricchiscono il ritmo del racconto. La narrazione non si propone di offrire una versione edulcorata del passato bensì una rappresentazione della guerra totale, dove il linguaggio e le azioni dei personaggi riflettono la violenza del contesto storico di riferimento.

La radiomante di Himmler è un’opera consigliata sia agli amanti del romanzo storico classico sia a coloro che subiscono il fascino delle spy story e dell’archeologia misteriosa. Pur presentando una struttura che accelera vistosamente nella seconda metà del volume, il romanzo dimostra come la ricerca della verità storica, unita a una sensibile capacità di fabulazione, possa dare vita a narrazioni capaci di interpellare profondamente la coscienza di noi lettori contemporanei.

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Informazioni su Samuele "SamWolf" Zaboi 8638 Articoli

Videogiocatore da sempre, amante di boardgame, fumetti, cinema e Serie TV. Affascinato da ciò che è insolito e inusuale. Vita da nerd.
"Everybody lies. No exceptions."
Fondatore e ideatore di NerdGames.it
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