L’angolo del lettore – Luna fredda su Babylon

Il ritorno di McDowell

L'Angolo del lettore - Le sorelle in giallo

Michael McDowell torna sulle nostre pagine. Dopo Katie (LEGGI QUI L’ARTICOLO DEDICATO) Neri Pozza (che ringraziamo per la copia review, ndr) ci riporta nella Florida dell’autore, tra misteri e ambientazioni senza tempi, con Luna fredda su Babylon.

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L’angolo del lettore – Luna fredda su Babylon

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Al centro del romanzo troviamo una famiglia, una come tante altre, quella Larkin: Margaret, una giovane ragazza piena di sogni, suo fratello Jerry e la nonna Evelyn. Vivono ai margini, vicino al fiume Styx, un corso d’acqua che – proprio come il Perdido di Blackwater – sembra avere una volontà propria, oscura e famelica.

Tutto precipita quando Margaret scompare nel nulla. La ricerca della verità scoperchia un vaso di Pandora fatto di cupidigia, meschinità e violenza umana. Ma attenzione: McDowell non scrive un semplice thriller procedurale e la svolta, personalmente parlando, avviene in un momento preciso: pagina 156. Da qui il ritmo inizia a decollare in una maniera irrefrenabile e, come spesso accade nei suoi romanzi, quando la giustizia degli uomini fallisce, interviene qualcosa di più antico, di più freddo. Qualcosa che sorge insieme alla luna…

Se c’è una cosa che amiamo dello stile di McDowell, è la sua capacità di rendere l’orrore “quotidiano”. La sua scrittura è lucida, quasi cinematografica, capace di trasformare una palude infestata da serpenti in un palcoscenico gotico di rara bellezza.
In Luna fredda su Babylon, l’autore abbandona (o forse meglio dire accantona) le lunghe cronache familiari per concentrarsi su una ghost story di vendetta pura e cruda. Non ci sono i tempi dilatati a cui ci aveva abituati; qui il ritmo è serrato, implacabile. I morti non restano sepolti e la loro presenza non è fatta di lenzuola bianche e sussurri ma di una fisicità disturbante che vi terrà incollati alle pagine.

McDowell è un maestro nel disegnare personaggi “umanamente orribili”. Vi ritroverete a odiare profondamente i villain della storia, provando quella strana soddisfazione che solo un racconto di giustizia ultraterrena, e che McDowell, sa dare. È un libro che parla di colpa, di una comunità che preferisce chiudere gli occhi e di come il male, quello vero, spesso indossi i panni dei nostri vicini di casa.

Chi ha amato Blackwater e vuole ritrovare quelle atmosfere saprà ritrovare tra le pagine qualcosa di analogo ma con un pizzico di cattiveria in più. Luna fredda su Babylon è perfetto anche per chi cerca un horror che sappia essere elegante e brutale allo stesso tempo e per chi, ovviamente, non abbia paura di guardare cosa si nasconde sotto il pelo dell’acqua quando la luna è alta.

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Informazioni su Samuele "SamWolf" Zaboi 8170 Articoli

Videogiocatore da sempre, amante di boardgame, fumetti, cinema e Serie TV. Affascinato da ciò che è insolito e inusuale. Vita da nerd.
"Everybody lies. No exceptions."
Fondatore e ideatore di NerdGames.it
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