
Con Peyton Place Grace Metalious sfida l’America conformista e puritana, raccontando ciò che si nasconde dietro l’apparente tranquillità di un piccolo paese di provincia.

Peyton Place infatti è il classico paesino americano: tutti si conoscono e sembrano avere un equilibrio, un posto. Ma dietro questa facciata, si nascondono dinamiche meschine e crudeli.
La comunità, infatti, è pregna di violenza, tanto che appare quasi sistematica.
Per esempio, la violenza domestica, soprattutto nelle famiglie più povere delle “baracche”, viene considerata normale. Nella mentalità del paese, Lucas Cross paga sempre i conti: che male c’è, allora, se picchia la moglie o abusa della figlia? Cosa ci si può aspettare da persone che vivono nelle periferie, se non un atteggiamento animalesco? La mentalità puritana di provincia, secondo cui i più sfortunati sono esseri inferiori, viene mostrata senza fronzoli.
L’angolo del lettore – Peyton Place
Essere poveri, nell’America perbenista, è quasi una colpa, una macchia morale. Una macchia, per di più, di cui non è facile liberarsi.
Harmon e Roberta Carter, per esempio, dopo essere riusciti a migliorare il loro status economico, si aggrappano alle regole in modo così rigido da diventarne ossessionati, fino a soffocare l’esistenza del figlio Ted. I due rappresentano bene il contrasto taciuto dei piccoli paesi tra ciò che viene detto e ciò che davvero si pensa. Roberta vuole apparire e mantenere ad ogni costo la rispettabilità della famiglia, ma nessuno si è dimenticato delle sue origini. E se per alcuni è diventata un modello di rispettabilità, per altri resta ancora lo zimbello del paese. Non sono pochi infatti quelli che gioiscono del suo apparente fallimento quando il figlio decide di infischiarsene delle classi sociali, mettendosi con Selena, una ragazza delle baracche.
Peyton Place è quindi una perfetta patina che nasconde una comunità dominata dal silenzio, in cui serpeggiano sempre calunnie e pettegolezzi. Nessuno, o quasi, è libero da pregiudizi. Ogni abitante è in qualche modo legato a questa realtà in modo diverso, ma contribuisce a plasmare questo sogno americano che, visto controluce, mostra quanto fragile e marcio sia.
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L’autrice ci mostra una provincia in cui il denaro ed il potere ad esso legato possono comprare tutto, persino l’innocenza in tribunale. Harrington, per esempio, sfrutterà il suo status e non pagherà quasi nulla, pur essendo complice in un grave incidente. Così come Evelyn Page comprerà la reputazione di eroe di guerra per il figlio Norman. Pur di non affrontare l’effetto della guerra e la malattia mentale, il paese si troverà di fronte ad una messinscena piuttosto elaborata.
L’opera tratta inoltre un altro aspetto interessante che, alla pubblicazione, creò scalpore. Peyton Place è una cittadina puritana, in cui l’erotismo e la sessualità sono condannati severamente, quasi nemmeno nominati. Tuttavia, le minacce degli adulti non saranno sufficienti a frenare la nuova generazione, che vive il risveglio e l’esplorazione della sessualità.
In questo sistema quasi perfetto di equilibri, tuttavia, ci sono persone che non accettano l’ordine stabilito, come Allison e Selena.
La prima si oppone rifiutandosi di stare nel paese e di seguire le orme di sua madre. Dovrà però confrontarsi con un destino difficile che ci porterà a chiederci se ci si possa davvero liberare delle catene di Peyton Place, con le sue promesse di sicurezza. Dall’altra parte c’è Selena, che incarna lo spirito americano di sacrificio e lavoro. Nonostante tutto il suo impegno, si troverà però costretta a combattere contro ostacoli che sembrano impossibili da superare. In una lotta costante in cui deve affrontare anche l’incesto, sarà schiacciata dai pregiudizi e abbandonata per la sua reputazione.
Perché, in Peyton Place, l’apparenza è tutto e solo lo sguardo degli outsider può coglierne le contraddizioni e smascherarle. Il romanzo di Metalious colpisce come un pugno nello stomaco, svelando la crudeltà in agguato dietro le apparenze di normalità.

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