Astoria Edizioni: i libri di settembre e ottobre 2026

le nuove letture

Astoria Edizioni: i libri di settembre e ottobre 2026

Astoria ha annunciato i libri, le novità e le nuove letture in arrivo durante i mesi di settembre e ottobre 2026. Scopriamo insieme tutte le nuove letture e i libri in arrivo nel corso delle prossime settimane.

Astoria – I libri settembre e ottobre 2026

Giuseppina dell’albergo dei poveri
di Carla Isernia
Nata alle fine del 1700 in un basso poverissimo dei Vergini di Napoli, Giuseppina è una bambina ribelle, che ama il mare e quella libertà infinita che simboleggia. A quindici anni rifiuta a un matrimonio combinato, e viene rinchiusa dal Padre nell’Albergo dei Poveri. Ma quella che doveva essere una punizione diventa il suo mondo: impara il mestiere di lavandaia e poi di sarta, stringe legami di solidarietà con altre donne. Quando arriva il momento di lasciare l’Albergo, con un atto di ribellione inaudito, decide di stabilirvisi deliberatamente per sposare Giacomino, un muratore rinchiuso lì. Il matrimonio è un misto di passione e dolore: Giacomino è un donnaiolo incallito che la tradisce apertamente. Quando l’uomo viene ucciso nei corridoi dell’Albergo, Giuseppina stringe un patto con la famiglia dell’assassino: il suo silenzio in cambio di un anello prezioso. Le pietre dell’anello saranno la sua unica e disperata speranza di accumulare il denaro necessario per fuggire da lì con i figli.

Lo scapolo
di Stella Gibbons
Si chiama Sunglades, ma è una villa ben lontana dall’idilliaca immagine delle magioni nelle campagne inglesi, malandata e piena di spifferi com’è. In più, siamo nel terribile inverno del 1944 e questo non facilita la vita agli abitanti di Sunglades: Kenneth, scapolo impenitente, pigro e profondamente egoista, e le sue due sorelle, Constance e Missie, che in pratica lo mantengono. Ma il gelo e la guerra non sono nulla in confronto all’arrivo di Vartouhi, una giovane rifugiata armena assunta come domestica. Infatti, mentre le sorelle cercano di mantenere le apparenze e Kenneth architetta goffi piani per trovare una moglie (ricca e senza pretese), Vartouhi osserva tutto con un pragmatismo glaciale e rivoluzionario. Un romanzo affilato come un rasoio, che demolisce il mito della “vecchia Inghilterra”, e mette in ridicolo chi cerca disperatamente di restare a galla in un mondo destinato ad affondare nell’oblio.

Le lacrime del Nilo
di Reem Gafaar
Sudan, anni ’80. Sugli abitanti di un villaggio sulle rive del Nilo incombe qualcosa di terribile: nel giro di pochi giorni, il piccolo Mohamed scompare nel nulla, centinaia di animali muoiono e incendi improvvisi devastano la piantagione di datteri. Su questo sfondo raggelante si dipanano le storie di tre donne: la giovane Fatima, che si prepara a un matrimonio combinato con un cugino che non ama; Sulafa, la madre di Mohamed, messa sempre più da parte dal marito; e Nyamakeen, su cui si staglia l’ombra di un’antica, spaventosa profezia, e che viene accusata della sparizione del bambino. La verità affonda le sue radici nel 1943, quando Nyamakeen, straniera dalla pelle scura e dall’idioma incomprensibile, era stata scacciata dalla famiglia del marito, e infine abbandonata con il figlio. Ma, se il passato reclama il suo tributo di sangue, la vera crudeltà sembra nascere dall’odio umano.

La collana di corda
di Kate Foster
Edimburgo, 1724 Maggie Dickson è una giovane pescivendola, nata e vissuta in povertà, prigioniera di un mondo in cui il destino delle donne è scandito da lavoro, fatica, obbedienza, silenzio. E il destino di Maggie è segnato due volte: quando resta incinta e perde la sua bambina, viene trascinata in tribunale e condannata per omicidio senza poter spiegare cos’è successo davvero, senza che nessuno ascolti la sua versione dei fatti. Così viene portata al patibolo. Il suo corpo cade, la corda stringe, il feretro si chiude. Però, nel carro che la riporta a casa, Maggie torna a respirare. Maggie è viva, ma marchiata dal segno rosso che la corda le ha lasciato. Una “collana di corda” che non potrà mai togliere. Come potrà redimere la propria vita e il proprio nome in una comunità che l’ha condannata? E qual è la verità dietro quella condanna? Un emozionante romanzo storico che recupera un fatto di cronaca realmente accaduto con una prospettiva di sorprendente attualità.

La signora di Cariddi
di Livia De Stefani
Scrive da una cella del carcere di Rebibbia, Emanuela Lolli, contessa di Cariddi. Ha ucciso e lo ammette, non cerca scuse. Scrive le sue memorie, i peccati suoi e quelli dell’alta società siciliana. Scrive perché ha bisogno di ripercorrere amori, ipocrisie e crudeltà, ma soprattutto le circostanze che l’hanno spinta verso l’abisso di un gesto estremo: non per scagionarsi, ma per raccontare sé stessa. Sin dall’infanzia, Emanuela sa di essere erede di un mondo aristocratico in declino, fatto di debiti e apparenze. Il suo destino, d’altra parte, è scritto nel suo stesso nome, che – come il mostro mitologico, Cariddi – si trasforma in un vortice che la inghiotte e la trascina a fondo con forza distruttiva. Vedova a ventiquattro anni dopo un matrimonio infelice e poi abbandonata dall’amante, Emanuela usa la propria intelligenza per affascinare gli uomini, ma non rinuncia mai al suo orgoglio. E sarà proprio l’orgoglio, l’ultima cosa di valore che le rimane, a spingerla tra le braccia di un destino ineluttabile.

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Informazioni su Samuele "SamWolf" Zaboi 8754 Articoli

Videogiocatore da sempre, amante di boardgame, fumetti, cinema e Serie TV. Affascinato da ciò che è insolito e inusuale. Vita da nerd.
"Everybody lies. No exceptions."
Fondatore e ideatore di NerdGames.it
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