
Canicola non la vuole proprio smettere di viziare i suoi lettori e pubblica un memoir a fumetti dedicato a Quinto Ghermandi, artista, scultore, padre, ma soprattutto un elefante.




Babbo, dove sei? – La nostra recensione
Da qualche mese è disponibile per Canicola Babbo dove sei?, un progetto davvero interessante che rappresenta un ulteriore passo nel percorso artistico e umano di Francesca Ghermandi, tra le più grandi firme del fumetto italiano, come recita – giustamente – la quarta di copertina del libro.
Colpiscono e commuovono i racconti di Francesca per il realismo, la sincerità e il coraggio di condividere anche i momenti più duri della famiglia.
In quest’opera Ghermandi racconta suo padre, lo scultore Quinto, scomparso circa trent’anni fa a seguito di una malattia. Non si tratta di una biografia, ma di una narrazione cronologicamente non lineare della vita di Ghermandi attraverso i ricordi di sua figlia. Francesca illustra settanta episodi attraverso i quali raccontare cosa significa essere figlia di un uomo che lei stessa definisce un maestro di grande umanità.
Un padre gigantesco, come può esserlo un elefante. L’ironia, tratto distintivo e eredità paterna, diventa una chiave di lettura di molti episodi narrati, anche quelli meno dolci. La rappresentazione, di tanto in tanto , di Quinto con le fattezze di un elefante ne rappresenta la maestosità, ma, come ogni padre, anche il rischio di poter risultare ingombrante in alcune circostanze.
Prima di essere uno scultore, Quinto Ghermandi ha vissuto in gioventù la parte più dura del Novecento, caratterizzata dalla Grande Guerra e dal regime fascista, due grossi fardelli che il protagonista porterà sempre con sé.
Colpiscono e commuovono i racconti di Francesca per il realismo, la sincerità e il coraggio di condividere anche i momenti più duri della famiglia.
Anche in questo aspetto del libro, emerge l’insegnamento del padre di essere liberi nel pensiero, nell’arte e nella condivisione, perché – citando sempre Quinto – “quando uno non capisce un ca…o, impone agli altri quello che vede.”
SE TI PIACE QUESTO CONTENUTO SOSTIENICI SU PATREON!
La narrazione è molta variegata, come sa essere la vita reale: ci sono momenti familiari molto intensi, come le raccomandazioni di mamma Romana Spinelli – pittrice – di non “dire niente a tuo padre” o al racconto della malattia che riduce Quinto in condizioni fisiche difficili, a momenti più leggeri, come l’imbarazzo provocato a Francesca dal padre durante l’adolescenza, oppure quando il padre le affida dei lavori da svolgere al posto suo. Interessante anche l’episodio legato alla reazione dello scultore alla visione di Barry Lyndon di Stanley Kubrick.
Potrebbero essere davvero tanti gli esempi da portare, ma come avrete intuito la lettura di questo libro è ricca di spunti e riflessioni, oltre che estremamente scorrevole.
L’opera di Francesca Ghermandi parla a noi e per noi dell’imperfezione degli essere umani,delle inevitabili quanto necessarie incomprensioni che ci sono tra diverse generazioni, del tentativo di ciascun individuo di poter essere se stessi in un mondo complesso e ricco di pregiudizi. Troppo pessimista? Tutt’altro. Sia Quinto che Francesca hanno trovato il loro posto nel mondo attraverso un percorso frastagliato, ma coerente, caratterizzato da una forte propensione alla curiosità e di un forte e laico attaccamento alla vita.
Ciò che rende Babbo dove sei? una lettura necessaria è la sua capacità di essere una narrazione semplice quanto profonda; è molto apprezzabile anche la parte finale del libro, in cui è possibile trovare un approfondimento delle opere dello scultore e dall’indice cronologico della sua vita. Anche queste due sezioni sono rigorosamente a fumetti.
SEGUICI SUL NOSTRO CANALE TELEGRAM, RESTA AGGIORNATO SUI NOSTRI CONTENUTI E COMMENTA CON NOI!
NB: Per trama e personaggi, trattandosi di fatti realmente accaduti e persone reali, si intende la capacità dell’autrice di renderci testimoni della sua esperienza di vita attraverso la sua arte.
Summary
Babbo dove sei? di Francesca Ghermandi è un libro che andrebbe letto, regalato e discusso, per diversi motivi. Ci parla di un’eccellenza italiana come Quinto Ghermandi, scultore e innovatore dell’arte informale.
Ci offre un’ulteriore prospettiva del rapporto genitore - figli, una dinamica relazionale che ci riguarda a tutti, fin dalla nascita. La relazione con i genitori è come i fiocchi di neve: nessuna è uguale, ciascuna rappresenta uno spunto per un sano confronto e una riflessione personale.
Ci insegna l’importanza di guardare alla nostra storia personale senza giudizi, ma attraverso il ricordo e la rielaborazione del nostro vissuto che, prima di essere giusto o sbagliato, rappresenta ciò che siamo. Passate parola!
- Trama9/109/10
- Personaggi9/109/10
- Stile10/1010/10
- Prezzo9/109/10

Commenta per primo