Baldini+Castoldi: i libri di agosto, settembre e ottobre 2026

tutte le nuove uscite

La mano di Orfeo è il primo romanzo di Alan Friedman

Baldini+Castoldi ha annunciato le novità in arrivo in libreria durante i mesi di agosto, settembre e ottobre 2026. Andiamo a scoprire insieme le nuove letture, i libri e i romanzi in arrivo nelle prossime settimane fino all’arrivo dell’autunno.

Baldini+Castoldi – Le novità di agosto, settembre e ottobre 2026

21 AGOSTO
Carmen Giussani
Don Giussani
La passione missionaria
Baldini e Castoldi, collana i Fenicotteri, pp. 240 ca., 17 euro
Come nasce una passione missionaria capace di raggiungere ogni angolo del mondo? Questo libro ripercorre, attraverso una ricca raccolta di testimonianze, l’origine e la diffusione del carisma di don Luigi Giussani. Al centro vi è l’esperienza di un sacerdote conquistato dall’incontro con Cristo, la cui dedizione all’uomo si traduce in un metodo educativo e in un instancabile slancio missionario. Dalle aule del Liceo Berchet alla presenza di Comunione e Liberazione nei cinque continenti, prende forma il cammino di un’esperienza cristiana che genera persone, opere e amicizie, attraversando culture e popoli senza perdere la propria origine. Ne emerge una storia fatta di incontri, libertà coinvolte e vite trasformate.
Più che una ricostruzione storica, Carmen Giussani offre un racconto corale in cui memoria, documenti e testimonianze restituiscono la forza di un carisma che continua a suscitare una presenza viva nella Chiesa e nel mondo.

28 AGOSTO
Michele Rossi
Ho visto un’alba blu
Un racconto letterario dei CSI
Baldini e Castoldi, collana le Formiche, pp. 288 ca., 19 euro
Michele Rossi con Giovanni Lindo Ferretti presentano “Ho visto un’alba blu. Un racconto letterario dei CSI” al Festivaletteratura di Mantova giovedì 10 settembre.
I CSI sono stati uno dei gruppi musicali più incisivi degli anni Novanta, che ha tracciato, con le sue dissonanze aspre e taglienti, una linea di demarcazione netta nel panorama rock indipendente italiano. È stato un «Consorzio» di spiccate individualità artistiche (Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni, fondatori e anima dei disciolti CCCP-Fedeli alla Linea; Gianni Maroccolo, Francesco Magnelli e Giorgio Canali transfughi dai Litfiba, con l’aggiunta decisiva di Ginevra Di Marco) basato sull’amicizia, le emozioni e la stima reciproca: un progetto culturale irripetibile che nel suo estremismo non assomiglia a null’altro, perché specchio fedele di chi vuole cambiare, rinnovarsi nel linguaggio musicale e cantare in modo insolito il proprio colpo d’occhio sul mondo e la meraviglia del vivere.
La storia del CSI è scandita da tre dischi in studio (Ko de mondo, Linea Gotica e Tabula Rasa Elettricata), inanellati ad una manciata di registrazioni live e ad alcuni eventi rimasti scolpiti nella memoria collettiva, che Michele Rossi ha vissuto da vicino e ricostruisce tramite la stratificazione letteraria presente nei loro testi (da Beppe Fenoglio a Pier Paolo Pasolini, da Silvio D’Arzo a Cesare Zavattini, passando per scrittori inaspettati come Trygue Gulbranssen e Eduard Limonov), fonte di ispirazione più o meno consapevole dei loro album. I testi prescelti dal loro repertorio discografico, cuciti con il filo biografico, sono riportati ai fatti reali che li hanno ispirati e commentati con spiegazioni inedite e molte curiosità.
Ho visto un’alba blu è un libro non solo per gli affezionati dei CSI, ma per chiunque voglia avvicinarsi al loro corpus poetico, ai pensieri di Ferretti fatti parole e alle sue innumerevoli letture, e comprendere meglio gli avvenimenti storici (la Resistenza italiana, le vicende politiche degli anni Novanta, la guerra interetnica scoppiata nell’ex Jugoslavia e il massacro di Srebrenica etc.) che stanno dentro o dietro alle canzoni. Un Canzoniere di sedici frammenti che uniti gli uni agli altri permettono di ripercorrere una inimitabile avventura artistica capace di parlare al cuore umano e di condurre lungo un sentiero poco battuto che dai CSI porta all’oggi.

Dashiell Hammett
Il cacciatore e altri racconti
a cura di Richard Layman e Julie M. Rivett
Baldini e Castoldi, collana i Lupi Classic, pp. 220 ca., 20 euro
C’è un altro Dashiell Hammett, sorprendente e ancora poco conosciuto. È lo scrittore che, mentre inventa il noir moderno, esplora territori nuovi, si allontana dai detective e dalle storie criminali per raccontare l’ambizione, il desiderio, l’illusione, l’amore e il disincanto con uno stile asciutto, ironico e di precisione assoluta.
Da Il cacciatore, che dà il titolo alla raccolta, ai racconti pubblicati sulle grandi riviste americane, fino ai soggetti scritti per Hollywood, queste pagine restituiscono un autore in continua sperimentazione, capace di fondere tensione narrativa, humour e profondità psicologica.
I personaggi prendono il posto degli eroi, i dialoghi diventano il motore dell’azione e ogni storia rivela una sfumatura inattesa di una voce che ha cambiato la narrativa del Novecento.
Un volume che completa il ritratto del maestro dell’hard boiled e permette di scoprire il suo laboratorio creativo nella forma più viva: quella del racconto.

11 SETTEMBRE
Giuseppe Mastrodicasa
La Fisioanalisi
Baldini e Castoldi, collana le Formiche, pp. 288 ca., 19 euro
«Potremmo definire la Fisioanalisi come l’epistème della medicina. O, forse in modo ancora più radicale, come l’epistème della vita così come essa si manifesta nel corpo vivente. Questa affermazione non nasce da un’ambizione teorica, né dal desiderio di introdurre una nuova etichetta nel già affollato panorama delle discipline cliniche. Nasce piuttosto da una constatazione semplice e insieme decisiva: prima di essere un oggetto di diagnosi, il corpo è un evento vivente. Un processo in continuo divenire, che si organizza, si adatta, resiste e trova, spesso in silenzio, le proprie strategie per continuare a esistere.
Ogni pratica medica, in fondo, nasce dal medesimo desiderio: conservare la vita. Tuttavia, nella quotidianità clinica, la vita non si presenta come un concetto astratto o come una variabile da normalizzare entro protocolli prestabiliti. La vita si manifesta in un corpo concreto, che sente, che si adatta, che resiste alla gravità, che trova soluzioni per continuare a esistere.
La Fisioanalisi osserva il corpo come una macchina straordinaria, progettata per stare eretta. Le ossa sono leve, i muscoli il motore, i fluidi il carburante della vita. Quando l’allineamento viene meno, quando la postura si irrigidisce, l’intero sistema entra in sovraccarico: i vasi si comprimono, la respirazione si riduce, il cuore lavora di più, il movimento si impoverisce.
Ridurre gli attriti significa restituire efficienza, longevità, possibilità.
Questo libro nasce da decenni di pratica clinica, di osservazione rigorosa e di pensiero scientifico. Non propone una teoria astratta, ma un sapere incarnato, verificabile, che mette in dialogo fisica, fisiologia ed esperienza terapeutica. La Fisioanalisi si offre così come una clinica della vita in atto: un modo di ascoltare il corpo mentre sceglie, ogni giorno, di continuare a vivere.»

25 SETTEMBRE
Vincenzo Vitale
Nelle tenebre dimorano le aquile
Baldini e Castoldi, collana i Lemuri, pp. 160 ca., 17 euro
Chi rappresentano le aquile che abitano nelle tenebre?
Forse i celebri individui «cosmico-storici» – al modo di Alessandro Magno o di Napoleone – i quali, nella maestosa costruzione hegeliana, pur operando per i loro scopi particolari, in realtà faticano senza saperlo per conto dello spirito del mondo?
No. Aquila può essere infatti ciascuno di noi sol che si mostri capace di levarsi – come appunto un’aquila – dal folto oscuro della boscaglia verso la luce del cielo mattutino, risolvendo ombre e inquietudini del proprio contesto esistenziale nel sole di un possibile e nuovo inizio.
Sicché, i racconti che compongono questo libro corrono tutti sul medesimo fil rouge: le aquile che abitano nelle tenebre dell’esistenza – di qualunque genere esse siano – spiccano il volo mostrandosi in tutta la loro elegante bellezza, perché sanno che è dal buio che germina la luce, dallo scacco la salvezza, dalla morte una nuova vita.
Una raccolta ispirata e poetica, storie di uomini in una Sicilia vivida, dal forte sapore storico, ammantata di grazia umana, di asperità, di tentativi.

2 OTTOBRE
Barbara Alberti
Via con Sgarbi
Baldini e Castoldi, collana le Formiche, pp. 256 ca., 18 euro
Dalle pagine de Il promesso sposo, una sorta di autobiografia di Vittorio Sgarbi traslata dalle mani di Barbara Alberti pubblicato in origine nel 1994, rinasce questo libro dall’energia delicata e sensibile: un ritratto pervaso di affetto e grazia per il Vittorio che ha plasmato l’immaginario artistico, intellettuale, popolare e sentimentale dal suo avvento di fronte il pubblico italiano.
Lo sguardo di Barbara Alberti raccoglie con tutta la maestria ironica e lieve della sua penna le anime multiformi di un critico d’arte che è anche uomo che appartiene al mondo, e ce lo restituisce in tutta la sua umanità poliedrica, sfaccettata, fisica. Un libro che vuol essere un omaggio, un gesto di amicizia e amore che sfida il tempo e il trascorrere delle stagioni.

Ricky Gianco
con Paolo Crespi

Non si può smettere di sognare
Autobiografia rock
Baldini e Castoldi, collana i Fenicotteri, pp. 224 ca., 20 euro
Settant’anni di musica scoperta, scritta, prodotta e interpretata con la sua voce inconfondibile da un talento precoce. Il percorso di Ricky Gianco è davvero peculiare. Pioniere del rock’n’roll in Italia, porta ancora i calzoni corti quando viene scoperto da Mike Bongiorno e non è ancora maggiorenne quando fonda con Celentano l’omonimo Clan, da cui presto si allontana unendosi alla scuderia di Nanni Ricordi, dove stanno già facendo la storia i fratelli maggiori Paoli, Endrigo, Bindi, Gaber, Jannacci, Tenco.
Chiusi i favolosi anni Sessanta – in cui tra l’altro conosce a Londra i Beatles e percepisce la radicale differenza delle ballate di Dylan – e il sodalizio con Gian Pieretti, Gianco ha il coraggio di smettere per un po’ di cantare per ripensare il proprio ruolo, in sintonia con le nuove istanze sociali e politiche. Decisiva, in questo senso, la collaborazione e l’amicizia con Gianfranco Manfredi.
Ora questa sua autobiografia, scritta in collaborazione con Paolo Crespi, traccia l’inedito bilancio di un’esistenza che racchiude in sé molte vite, incontri speciali, qualche inevitabile querelle e memorabili evergreen.

13 OTTOBRE
Gabriele Cirilli
Mattia Cirilli

Lui è meglio di me
Autobiografia
Baldini e Castoldi, collana i Fenicotteri, pp. 176 ca., 18 euro
Un confronto aperto e genuino tra un padre e un figlio scandagliando le pieghe della vita privata e condivisa di Gabriele Cirilli, famoso attore e comico, e di suo figlio Mattia, giovane agli inizi di una carriera che interessa lo stesso settore professionale paterno, seppur con le dovute differenze.
Da un lato c’è la maschera, il volto pubblico, lo scudo che devia i colpi inferti dagli occhi indiscreti. Dall’altro c’è una voce nuova, mai sondata, pronta a tirare fuori la realtà dei fatti. Questo evidente dualismo è vero sia nel senso dell’essere coppia protagonista del romanzo, che in questo documento pone le sue basi, sia per ciascuna delle due voci che chiedono la parola sulla pagina scritta. E che cosa potrebbe venir fuori, se entrambi gli autori decidessero di confidarsi col pubblico, ma non tra di loro, concedendo dunque libera uscita anche a ciò che ciascuno pensa dell’altro? Da questa domanda nasce un racconto che è insieme la medaglia e le sue due singole facce. Facce che hanno scelto di esporsi senza fronzoli.
Un legame molto stretto, quello tra Mattia e Gabriele, che qui è la molla da cui ripartire per trovare risposte che nemmeno la vicinanza fisica ed emotiva sa fornire, specialmente in un momento in cui entrambi gli autori stanno vivendo una svolta, interiore e professionale.
Lui è meglio di me è perciò più di un confronto generazionale, di una biografia e di una rivelazione mai concessa sui giornali. Qui, Mattia e Gabriele offrono uno spaccato di vita che è sia gioia che dolore, sia famiglia che fuga, sia amicizia che solitudine, nel pieno di quello spirito dualistico che oggi anima il nostro reale e ci spinge a prendere posizioni nette e definite.
Quale versione, voce, sarà la più vera, la più coerente?

16 OTTOBRE
Francesco Tesei
Jack Plus
Baldini e Castoldi, collana i Lemuri, pp. 480 ca., 20 euro
In un futuro prossimo, una nuova intelligenza artificiale nasce ed evolve fino a dividere il mondo in due. Al centro di questa frattura, Jack e Lisa si incontrano e si innamorano. Da San Francisco a Tokyo, tra ricordi che non smettono di sanguinare e allucinazioni psichedeliche, il pensiero viene riscritto. II controllo si traveste da libertà. trasformando anche l’amore in un errore di calcolo da correggere.
Jack Plus è un romanzo di fantascienza speculativa ambientato in un futuro prossimo in cui la nascita di una nuova intelligenza artificiale innesca una trasformazione radicale della società e dei legami umani. La narrazione accompagna il lettore in un racconto corale: le traiettorie individuali si intrecciano sullo sfondo di una distopia in progressivo consolidamento, dove ogni scelta personale si riflette su un equilibrio sociale sempre più fragile e polarizzato. Seguendo il percorso sentimentale di Jack e Lisa, il romanzo riprende il paradosso della nave di Teseo per interrogarsi sul confine tra crescita personale e perdita di sé, in un futuro in cui l’evoluzione umana si riduce a un «aggiornamento» affidato ai chip.
Con uno stile visivo e immersivo, Jack Plusunisce l’impatto high concept di Blake Crouch alle contraddizioni dell’identità umana riflesse nella tecnologia di Alex Garland. Soprattutto, però, emerge la voce dell’autore, frutto di una lunga esperienza professionale: il respiro cinematografico, i colpi di scena e l’attenzione ai dettagli psicologici derivano da un percorso artistico che da sempre indaga la mente come teatro di identità, suggestioni e illusioni.

20 OTTOBRE
Francesco Baccini
Nomi e cognomi
Baldini e Castoldi, collana i Fenicotteri, pp. 176 ca., 18 euro
Nel 1992 Francesco Baccini pubblicava l’album Nomi e cognomi, undici ritratti in musica di personaggi reali o immaginari. A oltre trent’anni di distanza, in concomitanza con l’uscita del nuovo album Nomi e cognomi due, Baccini ripercorre in un libro i nomi e cognomi di entrambi i progetti: undici dal primo album, tredici dal nuovo, per un totale di ventiquattro capitoli, uno per personaggio.
Ogni capitolo è un ritratto e un gioco di specchi: raccontando questi personaggi, Baccini racconta se stesso e i suoi oltre trent’anni di carriera con aneddoti, ricordi e riflessioni. Il tono è fluido e colloquiale, la voce è quella riconoscibile del cantautore genovese: ironica, diretta, familiare, mai didascalica.
I protagonisti di questo libro e disco sono: Antonello Venditti, Diego Armando Maradona, Jack lo Squartatore, Mago Ciro, Adriano Celentano, Lupo de Lupis, Renato Curcio, Giulio Andreotti, Margherita Baldacci, Francesco Baccini, Radio Maria. Tiziano Terzani, Carlo Pernat, Francesco Nuti, Don Gallo, Franco Califano, il Baccio, Barbie, Lupin, On. Gino Piripozzi, Freak Antoni, Matilde Lorenzi, Marc Chagall, Pino Mirella.

Giancarlo Dimaggio
La caduta di Icaro
Il narcisismo, il volo, l’abisso
Baldini e Castoldi, collana le Formiche, pp. 200 ca., 18 euro
ll tempo corre, le occasioni passano una sola volta e il cielo resta sempre troppo in alto. Ma cosa accade se quel cielo si potesse davvero raggiungere?
La caduta di Icaro è un viaggio vertiginoso dentro il narcisismo: non un difetto del carattere, ma un volo mentale che nasce come promessa di assoluto e si trasforma in rischio di rovina.
Tra sogni notturni in cui tutto è possibile e risvegli che cancellano ogni potenza, prende forma una domanda inquietante: perché si vola verso ciò che può bruciarci? Icaro diventa allora più di un mito: è la figura di chi tenta di fermare il tempo, di rendersi invulnerabile, di abitare l’onnipotenza per sfuggire alla fragilità, alla colpa, alla vergogna.
In questo saggio, il narcisismo non è il volto del «mostro», ma un universo interno fatto di desiderio, vuoto e paura. Le relazioni si deformano, l’amore si accende e si spegne come un lampo, la realtà diventa uno specchio instabile. E quando il volo si fa troppo alto, non è la gloria ad attendere: è la caduta. Ma ogni caduta, forse, nasconde la vera domanda del mito: si precipita per eccesso di hybris… o per il disperato bisogno di essere salvati?

23 OTTOBRE
Jacopo Iacoboni
Honeypot
Le ragazze spia di Jeffrey Epstein
Baldini e Castoldi, collana Temporeale, pp. 256 ca., 18 euro
Karyna. Svetlana, «Lana». Masha. Guzel. Al centro della storia di Jeffrey Epstein ci sono quattro donne, russe, o bielorusse, collegate per fili diretti e rintracciabili ai servizi segreti di Mosca. Donne la cui storia parla di un legame molto difficile da negare con gli apparati della Russia. Honeypot, in parte, ma anche organizzatrici di una rete criminale di raccolta di ragazze, kompromat, ricatto.
Non significa che Epstein fosse un agente organico, o un asset, dei russi, o del Mossad, o di quale altra agenzia di intelligence, magari americana. Significa però che la storia di Epstein non è stata solo quella di un finanziere bancarottiere, un condannato per pedofilia, un maniaco procacciatore di adolescenti e a volte bambine ai potenti, americani o europei, ma il romanzo nero di un uomo al centro di una complessa operazione di spionaggio e ricatto internazionale. Epstein non era un agente, era un’infrastruttura.
O meglio, offriva, a vari servizi e spie, di stati diversi, un’infrastruttura per raccogliere essenzialmente una cosa: materiale compromettente sulle élite americane e europee, per poi ricattarle. Due presidenti ed ex presidenti americani, i capi delle più influenti e ricche aziende della Silicon Valley, politici europei, finanzieri e strateghi di Donald Trump.
E dietro, le storie di quattro donne venute dall’est, e che a Mosca, o Minsk, variamente ritornano e riconducono.

Rita Cavallaro
Il caso Garlasco
Verità sotto processo
Prefazione di Tommaso Cerno
Baldini e Castoldi, collana Temporeale, pp. 288 ca., 19 euro
Il delitto di Garlasco sembrava avere un colpevole definitivo. Dopo anni di indagini, processi e sentenze, Alberto Stasi è stato condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi. Eppure la vicenda non è finita.
A distanza di anni, nuove analisi genetiche, intercettazioni, documenti e anomalie investigative riportano l’attenzione su Andrea Sempio, figura rimasta ai margini dell’inchiesta originaria. Come può un nuovo indagato emergere quando un altro uomo è già stato riconosciuto colpevole dalla giustizia? E cosa accade quando i pilastri di una verità processuale iniziano a mostrare crepe inattese?
Con il rigore dell’inchiesta e l’attenzione ai dettagli che l’hanno resa una delle voci più autorevoli del giornalismo investigativo, Rita Cavallaro ricostruisce gli sviluppi più recenti del caso Garlasco: errori, omissioni, piste trascurate, rapporti controversi e nuovi elementi che stanno cambiando il corso delle indagini.
Un racconto avvincente che riapre uno dei misteri più discussi d’Italia e pone una domanda destinata a dividere ancora l’opinione pubblica: la verità sul delitto di Garlasco è stata davvero scritta?

27 OTTOBRE
Antonella Boralevi
La vita spiegata da Einstein
e dal mio cane

Baldini e Castoldi, collana le Formiche, pp. 240 ca., 19 euro
Si può ancora acchiappare il bello della vita e delle relazioni, nel nostro tempo complicato? Antonella Boralevi ha chiesto ispirazione ai maestri della scienza, dell’arte, della filosofia, della letteratura, del cinema. E ci dice che, tra i mentori più ispirati e più necessari su cui contare, ce n’è uno sottovalutato e geniale: il nostro cane.
Un piccolo libro prezioso e illuminante, tenero e commovente per stare in equilibrio sul filo della vita, in compagnia geniale di Einstein, Shakespeare, artisti, poeti, filosofi e dove brilla un talento sorprendente: il nostro cane, la nostra anima sorella.
Antonella Boralevi, signora indiscussa della scrittura che indaga il presente, la società, i sentimenti, la cultura, con l’empatia e la leggerezza ironica di chi la vita la vive e non la osserva da lontano, ci guida con un piccolo prezioso manuale per l’esistenza, da tenerci in tasca (e nel cuore). Costruito su una scoperta sorprendente, ma inconfutabile.
Assieme agli autori che amiamo leggere, ai registi che hanno plasmato il nostro immaginario, ai musicisti che ci hanno spalancato mondi, agli scienziati che il mondo ce lo hanno spiegato, anche i nostri cani possono esserci d’aiuto per navigare questa vita e le sue peripezie: dall’amicizia all’amore, dal lavoro alla paura, dalla morte all’elaborazione del lutto, dalla sofferenza fisica alla ricerca della libertà. Con l’esempio che sono capaci di darci.
Perché il nostro cane incarna i sentimenti allo stato puro. Non patisce le mode, non subisce condizionamenti. Nulla sa e tutto sente. La sua anima benedetta tocca l’essenziale. Ed è capace di mostrarci come stare al mondo, cosa cercare, come capirlo, e alla fine chi essere.

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Informazioni su Samuele "SamWolf" Zaboi 8752 Articoli

Videogiocatore da sempre, amante di boardgame, fumetti, cinema e Serie TV. Affascinato da ciò che è insolito e inusuale. Vita da nerd.
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