
Baldini+Castoldi ha annunciato le novità in arrivo in libreria durante il mese di ottobre. Andiamo a scoprire insieme le nuove letture, i libri e i romanzi in arrivo nel corso delle prossime settimane.
Baldini+Castoldi – Le novità di ottobre
3 ottobre
Fabrizio Bentivoglio
Piccolo almanacco dell’attore
Postfazione di Mario Sesti
Baldini+Castoldi, collana le Formiche, pp. 144, 15 euro.
Fabrizio Bentivoglio, uno dei più grandi e amati interpreti italiani di cinema e teatro, raccoglie in questo libro poetico una serie di insegnamenti pratici e morali dedicati a coloro che decidono di intraprendere la professione attoriale. Bentivoglio si avvale costantemente di episodi della propria vita, riuscendo a imprimere all’opera anche un racconto a suo modo autobiografico: dagli studi alla Civica Scuola d’Arte Drammatica, attraverso gli anni di lavoro a teatro, fino all’approdo al cinema, ricordando colleghi che sono stati per lui fonte di insegnamento e ammirazione – come Gian Maria Volonté e Diego Abatantuono – e registi che sono riusciti a creare, insieme ai loro interpreti, delle vere e proprie famiglie allargate – Gabriele Salvatores e Carlo Mazzacurati tra tutti.
Tante sono le gemme di questo almanacco, pietre fondanti di un mestiere tanto ineffabile quanto concreto, come, per esempio l’invisibilità dell’attore (che deve sparire nel suo personaggio), la pazienza e la perseveranza, il rifiuto dell’improvvisazione, l’importanza di interiorizzare la propria arte, la conoscenza delle lingue e dei dialetti e quella degli altri saperi artistici.
Un manuale prezioso e dal forte impatto didattico, eppure umile, sensibile, quasi confessionale, testimonianza di vita e al contempo omaggio alla sacralità della scena e di chi ha saputo calcarla, con uno sguardo impavido e generoso sulla nudità dell’uomo che sta dietro l’attore.
Carlo Pallavicino
Ci chiamavano sciacalli
La vita di un giovane procuratore nella giungla del calciomercato
Baldini+Castoldi, collana i Colibrì, pp. 368, 17 euro.
Tra sogni e contratti, figurine e trattative miliardarie, Carlo Pallavicino racconta in prima persona la sua incredibile avventura nel mondo del pallone, da ragazzino incantato davanti al tabellone del Totocalcio fino a diventare uno dei più noti procuratori italiani. Un viaggio affettuoso e senza filtri dentro la passione viscerale per il calcio, tra stadi, saloni d’albergo e incontri leggendari, da Careca a Donadoni, fino a Ronaldo.
Con uno stile ironico, struggente e sincero, Pallavicino restituisce il ritratto di uno sport che è stato poesia, infanzia, appartenenza, gettando allo stesso tempo uno sguardo lucido e disincantato sul mestiere del procuratore: figura spesso fraintesa, in bilico tra il romanticismo dell’attaccamento ai giocatori e le leggi spietate del mercato.
Un libro che è insieme racconto di formazione, diario privato e dichiarazione d’amore per quel calcio che, nonostante tutto – tra avidità e tradimenti della maglia – sa ancora emozionare.
Matthew McConaughey
Pomes & Prayers
Baldini+Castoldi, collana le Formiche, pp. 208., 20 euro.
Mi sono sempre affidato alla logica per dare un senso a me stesso e al mondo. Ho sempre guardato alla ragione per trovare la poesia, alla praticità per arrivare al misticismo, alla coreografia per trovare la danza, alle prove tangibili per raggiungere la verità e alla realtà per raggiungere il sogno. Ho sempre pensato che sia l’arte a imitare la vita, non il contrario. Ma è sempre più difficile sapere in che cosa credere. È difficile credere. Eppure, io non voglio smettere di credere: nell’umanità, in te, in me, nel nostro potenziale di singole persone e di collettività.
È arrivato il momento di stravolgere il copione di rovesciare il modo in cui siamo abituati ad assegnare un senso alle cose, di aprire una breccia verso la meraviglia.
Impariamo a cantare più di quanto sembri sensato, impariamo a
credere in qualcosa che vada oltre l’apparenza del mondo, lasciamoci sopraffare dall’incanto, lasciamo che l’ispirazione irrompa tra i nostri impegni, arriviamo alla realtà attraverso il sogno, nutriamo l’anima e la mente, facciamoci strada verso la ragione a colpi di poesia. Dimentichiamo la logica, la certezza, il possesso e l’idea di fare d’ogni cosa un lavoro, una fonte economica: andiamo oltre quel che possiamo immaginare, osiamo credere nella vita e in tutto ciò che le danza attorno.
7 ottobre
Samantha Biale
Dimagrire pranzando
La strategia che funziona quando tutte le diete hanno fallito
Baldini+Castoldi, collana le Formiche, pp. 272., 20 euro
Sorpresa: è il pranzo a fare la differenza tra una vita sempre a dieta e un fisico scattante. La chiave per sbloccare il baule polveroso in cui nicchia, da anni, il tuo metabolismo dormiente è nascosta nella prima parte della giornata, quando
gli ormoni catabolici – che ti rendono dinamico, lucido e reattivo – sono al massimo.
Un pranzo ben equilibrato è il detonatore che innesca la combustione perfetta, trasformando il pasto in pura energia e mai in grasso, senza sacrifici.
Se hai sempre detto «Non posso nutrirmi come vorrei, perché mangio sempre fuori», da oggi non avrai più scuse. Qui troverai cosa scegliere (e cosa evitare) in ogni occasione, dalla mensa alla tavola calda, dall’Autogrill al lunch box, con consigli e golose ricette per preparare quello perfetto.
Sarà come avere una nutrizionista sempre al tuo fianco che ti toglie ogni dubbio, liberandoti dal peso delle false credenze e dalle parole depotenzianti.
Conseguirai la patente per guidare, senza difficoltà, su ogni strada, anche sui percorsi insidiosi della tua mente che, finora, ti hanno sabotato.
L’ultima chicca è la presenza di uno spazio speciale in cui potrai annotare, come in un diario, ogni tua nuova abitudine e trasformazione.
Che la rivoluzione – fuori e dentro di te – abbia finalmente inizio!
10 ottobre
MAURIZIO GANZ CON TIZIANO MARINO
El segna semper lü
La vita è come un derby
Prefazione di Beppe Bergomi
Baldini+Castoldi, collana i Fenicotteri, pp. 208., 19 euro.
Dalla Carnia friulana ai grandi palcoscenici della Serie A. Gli esordi con la Sampdoria di Vialli e Mancini, le tante promozioni, sempre da protagonista. Le polemiche legate ai suoi trasferimenti: dal Brescia all’Atalanta, dall’Inter al Milan. Traditore per alcuni, idolo per altri.
I gol e i derby che hanno infiammato San Siro, il titolo di capocannoniere in Coppa Uefa, lo Scudetto rossonero, ma anche il dolore per un grave infortunio e l’amarezza per non aver mai esordito in Nazionale, il sogno azzurro sfiorato di una vita. El segna semper lü (segna sempre lui): lo chiamavano così, in dialetto milanese, perché quando in campo c’era lui, la palla entrava. Una carriera vissuta con grinta e umiltà e la stessa fame di chi, per ventun anni, ha corso verso la porta con un solo pensiero in testa: fare gol.
Un racconto sincero, carico di emozioni, che svela l’uomo dietro al bomber. Una storia vera, intensa, italiana. Come il calcio di una volta, quando il nostro era davvero il campionato più bello al mondo, e Maurizio Ganz una delle sue stelle.
Renato Mannheimer
Pasquale Pasquino
Gli italiani e il voto
Come e perché sono cambiate le scelte elettorali nel nostro Paese
Baldini+Castoldi, collana gli Scarabei, pp. 192 ca., 18 euro.
La politica internazionale è stata mutata da quattro grandi eventi: la caduta del colonialismo; il crollo dell’URSS; la crescita della Cina; i flussi migratori verso l’Europa. Nel passato più recente invece hanno influito la guerra in Ucraina e la politica economica aggressiva di Trump. In questo ambiente, si sono sviluppati e mutati i partiti politici italiani. Nel tardo ’900 in Italia c’era l’egemonia della DC, che aveva come soli avversari i partiti di sinistra. Poi c’è stata l’era del centrodestra e del centrosinistra, finita nel 2011 con la caduta del quarto governo Berlusconi. Sono seguiti i governi tecnici di Monti e Draghi e quello di centro guidato da Renzi. Dal 2013 la politica italiana si è divisa in tre blocchi ostili tra loro: centro-destra, centro-sinistra e M5S. Questi si sono alternati al governo, creando coalizioni temporanee e fallimentari, fino a creare il bipolarismo attuale, in cui il blocco di centro-destra è guidato da Meloni e quello di centro-sinistra vede lo scontro tra Schlein e Conte. In tutto ciò, a partire dagli anni ’90, si è vista la crescita dell’astensionismo e della volatilità elettorale (cambio di fronte degli elettori). Ciò è dato dallo scollamento fra i partiti (l’offerta) e il corpo elettorale (la domanda), causata dal crollo della fiducia degli elettori in un’ideologia politica e dell’interazione tra elettori e attori politici. Tra il 1980 e oggi c’è stato un grande cambiamento nell’attitudine dei cittadini italiani nei confronti della politica. Ciò è dato anche dal fatto che la dicotomia destra-sinistra non rappresenta più l’ideologia dei cittadini, e che il dibattito politico (amplificato dai media) sia ormai ridotto a una polemica di un partito contro un altro.
Questo “tifo” ha portato a una radicalizzazione degli elettori attivi politicamente e a un’avversione di quelli passivi o indifferenti. Ha portato anche a una maggiore volatilità elettorale, con cittadini che cambiano schieramento da un’elezione all’altra (in Italia nel 2022 era del 32%) o che vanno e vengono dall’astensione.
17 ottobre
Sara De Cristofaro
Lauretana Satta
Parola di cane
I segreti della straordinaria relazione umano-canina
Baldini+Castoldi, collana le Formiche, pp. 272 ca., 19 euro.
I Cani sono affascinanti e una fonte continua di scoperte e sorprese. Pensiamo di avere accanto esseri spelanti e abbaianti che annusano cose orrende e per una polpetta venderebbero l’anima ma quella pelliccia è un sistema di termoregolamentazione che fa invidia ai nostri tessuti più sviluppati, quell’abbaio è una comunicazione con decine di significati, quel naso che si infila negli angoli più disgustosi è un prodigio sensoriale che rileva anche ormoni, feromoni e fonti di calore e la destrezza con cui rubano il cibo rivela capacità cognitive molto sviluppate. I Cani sono animali straordinari e molto più speciali di quello che si immagina. Abbiamo il dovere di cercare di capirli sempre di più e sempre meglio per poter dare loro quello di cui hanno veramente bisogno. Aprirsi alla relazione con il Cane apre a una esperienza emotiva indescrivibile, ma quel magnifico legame è ‘solo’ uno straordinario potenziale che per realizzarsi ha bisogno di comprensione, comunicazione, pazienza, flessibilità, accettazione, dedizione che sono anche fatica. Questo libro racconta il Cane nei suoi aspetti noti e meno noti, si sofferma sulla relazione con gli umani, sfata alcuni miti, offre suggerimenti per prevenire difficoltà e su come affrontarle nel caso ci fossero, e nella sostanza vuole essere un incoraggiamento e una conferma: scoprire chi è veramente il Cane e dedicarsi al Cane vale veramente la pena.
24 ottobre
Pino Casamassima
Le ceneri della Repubblica
Un romanzo italiano
Baldini+Castoldi, collana gli Scarabei, pp. 700 ca., 24 euro.
2 novembre 2025. A Salò, al convegno nel 50° della uccisione di Pasolini, partecipano il capitano della guardia di finanza – ora in pensione –Rodolfo Clarke (padre inglese, madre salernitana) e il giornalista Diego Acerbo, che sta scrivendo Le ceneri della Repubblica, un libro sulla strategia della tensione. I due si sono conosciuti grazie al padre di Acerbo, amico d’infanzia di Xavier Santiago, sostituto procuratore del tribunale di Brescia, col quale Clarke aveva collaborato in diversi casi, prima che Santiago venisse ucciso – cinque mesi dopo l’omicidio D’Antona – da una formazione terroristica fiancheggiatrice delle Nuove BR. Clarke ha promesso a Diego di dargli una mano. Grazie ai relatori del convegno su Pasolini e alle indagini di Diego, scopriremo come quello di Pasolini fosse stato un delitto organizzato. Gli era stata infatti promessa la restituzione delle pizze del finale del suo ultimo film (Salò) rubate mesi prima. Il movente dell’omicidio starebbe nelle 78 pagine (Lampi sull’Eni) scomparse dal manoscritto di Petrolio, il romanzo-monstre che Pasolini stava scrivendo. Lì, Pasolini indicava infatti in Eugenio Cefis il mandante dell’omicidio di Enrico Mattei. Nella seconda parte si fa un salto indietro di 26 anni, quando Clarke aveva condotto con il giudice Santiago un’indagine non autorizzata sulla strage di Bologna, ripercorrendo però anche gli anni che nel ventennio’60-’80 erano stati segnati dal terrorismo comunista (col caso Moro come clou), dalla lunga stagione delle stragi (con Bologna come atto finale), dalle ingerenze americane, dai servizi deviati, dai tentativi di golpe. Clarke non è però quello che sembra. È infatti un uomo dei servizi. È stato lui, in cambio di una «evasione favorita» e di una nuova vita a La Paz, a imporre l’omicidio di Santiago. Il giudice si stava avvicinando troppo a verità scomode per lo Stato. Dopo una drammatica confessione finale, Clarke si suiciderà.
Adriana Parrella
Dal punto in cui il sentiero scompare
Baldini+Castoldi, collana i Lemuri, pp. 288 ca., 19 euro.
Basato su una storia vera, «Dal punto in cui il sentiero scompare» è la storia della ripresa del cammino di una giovane donna, dopo un periodo di smarrimento.
Amaranta si occupa di Risorse Umane per una organizzazione umanitaria e, in seguito al suicidio della madre, decide di partire per una nuova missione umanitaria nella Repubblica Democratica del Congo. Sarà durante questo nuovo viaggio che prenderà coscienza del fatto che la sua vita è cambiata per sempre. Attraverso numerosi incontri tra il magico e il miracoloso, nello scandire dei giorni dedicati al portare avanti le attività mediche, tra volti incrociati e altri che la segneranno per sempre scrivendo il suo futuro di donna e madre, seguiremo Amaranta nel cuore di alcune delle crisi geo-politiche e sanitarie che hanno segnato la storia recente, mentre lei ritroverà le tracce personali di un sentiero che credeva scomparso, perché «guarire è toccare con amore ciò che abbiamo precedentemente toccato con paura» (Stephen Levine).
In una fase storica in cui lo spazio umanitario è sempre più ristretto, «Dal punto in cui il sentiero scompare» cerca di ricomporre in un’unica immagine mondi spesso percepiti come ineluttabilmente distanti, cogliendo al contempo il momento chiave in cui l’età adulta ci chiama, impietosamente, in causa: quel momento in cui possiamo inseguire nuovi orizzonti, o confermare invece le strade scelte in precedenza. Questo è il momento in cui nuovamente scegliamo di intrecciare il nostro destino con quello degli altri essere umani, e il mondo ricomincia a parlarci in una lingua che riusciamo a decifrare.
28 ottobre
Federica Angeli
40 secondi
Willy Monteiro Duarte: la luce del coraggio e il buio della violenza
Baldini+Castoldi, collana TempoReale, pp. 448 ca., 20 euro.
Da questo libro il film con la regia di Vicenzo Alfieri
Dal 19 novembre al cinema
Se ne stanno andando quasi tutti, la mezzanotte ormai è passata, ed è mentre un gruppo di giovani sta ritornando alla macchina che un apprezzamento di troppo verso una ragazza innesca la miccia. Sono in tanti a muoversi sulla scena, c’è una scala che porta al largo della movida di Colleferro, tutto parte da lì, ma finisce più giù, vicino a un chiosco chiuso. Willy Monteiro Duarte, diretto alla sua auto, vede un amico coinvolto nel battibecco e si avvicina per chiedere se è tutto a posto. Arriva improvvisamente a tutta velocità un Suv, da cui scendono altri giovani, e il litigio ormai risolto si trasforma in un pestaggio di una violenza inaudita. Meno di un minuto e Willy resta a terra, colpito a morte.
Quella manciata di secondi è stata scandagliata da tutti i punti di vista: quello dei protagonisti, dei testimoni, dei periti. Il processo di primo grado ha stabilito che si è trattato di omicidio volontario. In queste pagine, lucide e al tempo stesso emozionanti, Federica Angeli ricostruisce la vicenda, ne spiega le dinamiche, ma soprattutto ci racconta la storia di un ragazzo di ventun anni brutalmente ucciso per aver fatto la cosa giusta: difendere un amico.
Federica Angeli ci porta dentro uno dei casi di cronaca più violenti degli ultimi tempi. Un viaggio attraverso la banalità del male della provincia italiana, un’indagine sulla natura umana, sulla responsabilità e la colpa, sulla volontà di sopraffazione e la generosità più istintiva e pura. Perché almeno attraverso il ricordo e la scrittura non si aggiunga l’affronto dell’oblio alla ingiustizia più efferata e terribile.
«Vorrei poter scrivere: ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale. Ma così, purtroppo non è.»
31 ottobre
Micheal Greger
Ricette per non invecchiare
Ricette di Robin Robertson
Baldini+Castoldi, collana gli Scarabei, pp. 288 ca., 22 euro.
Cosa si può fare per preservare ossa, intestino e circolazione? Capelli, udito ed equilibrio ormonale? Il sistema immunitario e le articolazioni? Vita sessuale e pelle? Denti e vista? Quello che mangiamo e come viviamo sono i due fattori decisivi della nostra salute e del nostro benessere. Il dottor Michael Greger, autore della «bibbia» nutrizionale Sei quel che mangi e ideatore di NutritionFacts.org, il portale più seguito negli Usa per l’alimentazione, applica i suoi princìpi in oltre 100 ricette per aiutarci a rallentare l’invecchiamento.
È scientificamente provato, che un’alimentazione naturale, cioè vegetariana e non trattata industrialmente, non solo può aiutare a prevenire l’insorgere di malattie croniche (diabete, ipertensione, problemi cardiovascolari) ma può anche arrestarne la degenerazione.
Possiamo contrastare l’invecchiamento delle nostre cellule cambiando semplicemente il nostro stile di vita: processi come l’autofagia (il riciclaggio delle proprie cellule danneggiate o inutili) possono essere potenziati con la spermidina, un composto presente nel tempeh, nei funghi e nei germi di grano; le cellule senescenti, che generano infiammazione e sono responsabili di molte malattie legate all’età, possono essere sconfitte assumendo alimenti ricchi di quercetina, come cipolle, mele e cavoli.
In questo libro il dottor Greger applica i suoi princìpi a ricette gustosissime e dagli ingredienti più vari. Da golosi hamburger di lenticchie all’insalata di broccoli arcobaleno, da un pesto di fagiolini, ceci e peperoni a un orzo con carciofi e funghi. Non mancano neppure i dolci, come il budino di cioccolato con semi di chia e frutti di bosco, o i biscotti al cacao e crema di mandorle.
Ispirandosi ai modelli alimentari e di stile di vita dei centenari delle cosiddette «zone blu», dove si vive più a lungo, Michael Greger ci offre una cucina varia e soprattutto capace di aiutarci a rimanere giovani dentro e fuori.
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