
Rider Comics pubblica una storia distopica, ricca di empatia e speranza. Credete nel processo!
Ludovica Tedesco è la vincitrice dell’edizione 2024 di Narrazioni grazie a Che tempo fa al tramonto, in uscita in questi giorni per Rider Comics.

Che tempo fa al tramonto – La nostra recensione
Si tratta di una lettura coinvolgente che parte da un presupposto che almeno una volta è balenato nelle vostre menti, mentre a correvate a prendere un treno, la metropolitana o eravate in coda in tangenziale per andare al lavoro: e se gli anziani si occupassero delle incombenze lavorative mentre i giovani sono in pensione, sfruttando così il periodo più energico e vitale dell’esistenza?
Invita i lettori a credere nel processo, nell’incontro, nella costruzione di nuovi schemi per percorrere la propria vi(t)a.
La vicenda è ambientata nel 2025, a un secolo esatto dall’approvazione della Pensione Dorata, ossia l’inversione di ruoli appena descritta. La mozione non sembra aver portato quei progressi auspicati per il genere umano.
Il tempo a disposizione per i giovani è probabilmente troppo e di conseguenza poco apprezzato: l’indolenza vince sulla scoperta e la voglia di avventura. Il tempo vola e bisogna essere ottimi piloti per saperlo guidare. Allo stesso tempo, gli anziani, giunti al tramonto del loro percorso, hanno ben poca voglia di uscire dalla routine che li attanaglia.
Il punto di vista degli over – categoria che comprende coloro che hanno dai 65 anni in su,pronti a lavorare dopo una vita di rendita – ci è presentato dal protagonista della storia, Navi. L’uomo è un operaio. Le tredici ore lavorative giornaliere previste dalla legge, gli acciacchi, i primi momenti di fatica della sua memoria, la tragica ripetitività del ciclo giornaliero fabbrica – casa – burraco con gli amici rendono ancora più pesante la sua quotidianità.
SE TI PIACE QUESTO CONTENUTO SOSTIENICI SU PATREON!
Una sera, rientrando a casa, trova ad attenderlo, oltre alla sua gatta Sandy, anche un giovane. Aitante, visionario, pieno di idee e senza alcun timore di fallire. O meglio, convinto che il fallimento faccia parte del processo.
Si chiama Ivan. Il contrario di Navi? Si. Sta per avviarsi uno scontro generazionale in cui non può esserci né un vincitore né un vinto? Si.
Che tempo fa al tramonto colpisce soprattutto per la facilità con la quale noi lettori possiamo empatizzare con i due protagonisti. La loro storia è un po’ la nostra: quanti progetti abbiamo avviato e poi abbandonato? Quante volte la paura ci ha bloccato?Quanto può essere risultata pesante l’incomprensione delle persone a noi vicine? Perché da giovani abbiamo più fiducia nel processo, mentre con il passare del tempo l’immobilismo travestito da saggezza ci sembra la via più sicura?
Già nel 1973, Lucio Battisti in uno dei suoi pezzi più belli,La Collina dei Ciliegi, cantava:
E se davvero tu vuoi vivere una vita luminosa e più fragrante
Cancella col coraggio quella supplica dagli occhi
Troppo spesso la saggezza è solamente la prudenza più stagnante
E quasi sempre dietro la collina è il Sole
Che tempo fa al tramonto non è un manuale di autoaiuto o un trattato psicosociale sul rapporto uomo – tempo libero – lavoro o sul pensiero creativo. Ci pone delle domande, prova a fornirci qualche risposta, ma soprattutto invita i lettori a credere nel processo, nell’incontro, nella costruzione di nuovi schemi per percorrere la propria vi(t)a.
Da un punto di vista visivo, si nota fin da subito la differenza cromatica scelta da Tedesco per raccontarci i punti di vista di partenza di Navi (colori freddi) e Ivan (colori caldi). A fine volume, troverete una bella sezione intitolata Dietro le quinte dove la stessa autrice racconta ai lettori le scelte stilistiche e di contenuto che hanno portato alla realizzazione del progetto.
SEGUICI SUL NOSTRO CANALE TELEGRAM, RESTA AGGIORNATO SUI NOSTRI CONTENUTI E COMMENTA CON NOI!
Summary
Rider Comics lo ha fatto di nuovo: anche quest’anno la vincitrice di NarrAzioni arricchisce il vasto mondo del fumetto con una storia di qualità che intrattiene, coinvolge ed emoziona: passate parola!
- Trama9/109/10
- Personaggi8/108/10
- Stile8.5/108.5/10
- Qualità dei materiali8/108/10

Commenta per primo