
Guanda ha annunciato le novità e le nuove uscite in arrivo durante i mesi di agosto e settembre 2026. Scopriamo insieme tutte le nuove letture e i libri in arrivo nel corso delle settimane estive dei prossimi mesi.
Guanda – Le novità di agosto e settembre 2026
Amalia, l’obliqua di Emanuela Canepa
Chi è Amalia Guglielminetti? Poetessa e scrittrice italiana del primo Novecento, di lei Gabriele D’Annunzio disse: «Ecco l’unica poetessa che abbia oggi l’Italia». Bella, sempre elegantissima, scura come una levantina malgrado fosse nata in una delle migliori famiglie dell’imprenditoria torinese. Amalia è una donna indocile e ostinata, pronta a dare scandalo pur di non annoiarsi, una donna che rifiuterà sempre di sposarsi e nascondersi dietro un uomo, dedicandosi invece al suo talento: la scrittura. Quel poco che ancora forse sopravvive di lei è legato al suo amore, infelicissimo e tormentato, per Guido Gozzano, che prima la attira nella tela e poi si sottrae. Ma Amalia è stata molto di più che la metà di una relazione infelice: ha saputo amare senza ipocrisia, ed è stata adorata quanto detestata.
IN LIBRERIA DAL 25 AGOSTO
Narratori della Fenice | 224 pagine | 18 euro
Domani uccideranno Daniel di Aroa Moreno Durán
All’alba del 27 settembre 1975, poco prima della morte di Franco, tre giovani vengono fucilati. Una condanna sommaria, priva di regolare processo, senza prove né possibilità di difesa: dopo l’arresto e la tortura, l’esecuzione di Daniel, Hidalgo e Pito, insieme a quella di altri due ragazzi, sarà l’ultima del regime franchista. Nella Madrid di oggi, Aroa Moreno Durán, passeggiando con suo figlio sulla montagna dove aveva campeggiato spesso da giovane, scopre per caso le tracce di quegli omicidi. Il terrapieno dove i cinque ragazzi furono uccisi durante la dittatura è ancora lì, sotto gli occhi di tutti. Com’è possibile che lei non ne sapesse niente? Come possono eventi così recenti essere stati cancellati dalla memoria collettiva? E chi erano quei ragazzi? Erano colpevoli o innocenti? Da queste domande nasce un’indagine approfondita che intreccia il passato al presente, la finzione alla cronaca più personale. Con una prosa emozionante e cristallina, Aroa Moreno Durán illumina uno degli episodi più oscuri della fine della dittatura spagnola, in cerca di giustizia.
IN LIBRERIA DAL 4 SETTEMBRE
Narratori della Fenice | 192 pagine | 19 euro
Traduzione di Roberta Bovaia
I Lázár di Nelio Biedermann
Segreti, passioni proibite, colpe indicibili e traumi si intrecciano e si tramandano di generazione in generazione per oltre mezzo secolo in una famiglia aristocratica ungherese, dalla fine dell’Impero asburgico al 1957, passando per due guerre mondiali, l’avvento dei totalitarismi, le rivoluzioni, la persecuzione degli ebrei. La Storia entra nelle vite dei protagonisti, le loro vicende private convivono con la violenza del reale: mentre il mondo attorno a loro cambia irrimediabilmente, anche i Lázár sono travolti da tragedie e sconfitte, ma non rinunciano mai a una struggente, incessante ricerca dell’amore. Un grande romanzo europeo con il ritmo che solo uno scrittore ventenne sa imprimere alla Grande Storia, raccontando l’impetuoso destino di una nazione. Un romanzo che ha il sapore di un classico e consacra Nelio Biedermann come una delle voci più originali e profonde della narrativa europea contemporanea.
IN LIBRERIA DALL’ 8 SETTEMBRE
Narratori della Fenice | 304 pagine | 19 euro
Traduzione di Leonella Basiglini
Un uomo, un cane, una città di Marco Lodoli
È un’autobiografia a frammenti questa di Marco Lodoli che, per raccontarsi senza maschere, compie una sorta di passo di lato nella poesia. Passo che, in verità, è un tornare indietro, considerati gli esordi in versi. Certo, sono pagine affannate, tese, malinconiche. In bilico tra un inquieto, pulsionale vitalismo e la presa d’atto del tempo che se ne va e non restituisce nulla. Attraversate, dunque, da euforie e disforie talvolta devastanti. Sospeso tra una gioventù mai svanita e una vecchiaia avvertita come incombente, Lodoli ha in dote una scrittura di alta efficacia espressiva e dal ritmo incalzante a cui si consegna per autoritrarsi. Specie quando, con un ulteriore passo di lato, si congeda dall’italiano per affidarsi a un codice forse per lui ancora più naturale e originario. E scrive sonetti nella lingua parlata in quella Roma onnipresente in tutte le sue narrazioni.
IN LIBRERIA DALL’ 11 SETTEMBRE
Guanda Poesia | 128 pagine | 15 euro
Londres 38 o sull’impunità di Philippe Sands
Il processo di Pinochet a Londra del 1998, definito il più importante processo internazionale dai tempi di Norimberga, è il punto di partenza di questa indagine narrativa in cui Philippe Sands intreccia con mano esperta memoria personale, ricostruzione storica e dramma giudiziario, lasciando emergere una doppia storia segreta di violenze, omicidi e impunità che attraversa il Novecento fino ai giorni nostri. La casa al numero 38 di Londres Street a Santiago del Cile custodisce l’eredità oscura di due uomini: Augusto Pinochet, dittatore cileno, e Walther Rauff, ufficiale delle SS scappato in Cile dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Nella sua analisi Sands ricostruisce il rapporto complice tra Pinochet e Rauff, rivelando la centralità del gerarca nella macchina repressiva della dittatura cilena. Londres 38 si impone come un testo complesso e potente, che fa luce su alcune delle zone d’ombra più oscure del secolo scorso.
IN LIBRERIA DAL 25 SETTEMBRE
Biblioteca della Fenice | 464 pagine | 27 euro
Traduzione di Silvia Albesano e Elisa Banfi
La condizione del dolore di Gianni Biondillo
Nella “città che sale”, Milano, dove a crescere ora sono i palazzi abusivi e i prezzi degli affitti, un gruppo di cittadini protesta davanti al Comune. L’ispettore Ferraro, che torna dopo qualche anno nel nuovo romanzo di Gianni Biondillo, è stato mandato a registrare gli umori della piazza. Basta una scintilla a far perdere il senno, e la polizia non risparmia le manganellate. Anche Ferraro le prende, e rientra a casa ammaccato. Non va meglio a sua figlia, che è in città per partecipare a una manifestazione in sostegno di Gaza. Anche le forze dell’ordine intervengono e Giulia la sera si ritrova livida sul divano come il padre. Ridono, parlano, discutono: ormai non si può più chiudere gli occhi. Per riempire la solitudine, Ferraro fa lunghe camminate per le strade di una città che non riconosce più, a partire dalla sua Quarto Oggiaro. Lì gli sono rimasti solo i colleghi e l’amico di una vita, Mimmo O’ Animalo, pronto a dare una mano quando Ferraro ne avrà bisogno. L’occasione arriva presto: un immobiliarista viene trovato morto su un treno ad alta velocità e, poco dopo, emerge un brutale omicidio di matrice neofascista.
IN LIBRERIA DAL 29 SETTEMBRE
Narratori della Fenice | 192 pagine | 19 euro

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