Il vestito di mia madre è il nuovo romanzo sull’antifascista Teresa Mattei

di sara rattaro

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A distanza di 80 anni dall’avvio dei lavori dell’Assemblea Costituente, il romanzo Il vestito di mia madre porta alla luce la figura di Teresa Mattei, partigiana, attivista e simbolo dell’Italia che rinasce dalla dittatura e sceglie la democrazia. Fu lei a scegliere la mimosa come simbolo della giornata internazionale della donna e fu la più giovane eletta all’assemblea costituente.

Il vestito di mia madre

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Firenze, 1938. Teresa ha diciassette anni quan­do, tra i banchi di scuola, si alza in piedi per contraddire un professore che difende le leggi razziali. In un’Italia che pretende silenzio, la sua voce è troppo libera per restare muta. Il prezzo è l’espulsione da tutti gli istituti del Regno. Ma Teresa non ha mai saputo piegarsi. Cresciuta accanto a un padre apertamente an­tifascista, in una famiglia già impegnata nel­la militanza, sceglie presto la lotta clandestina. Nella Resistenza diventa “Chicchi”: staffetta ribelle.
Dopo la Liberazione sarà la più giovane eletta all’Assemblea Costituente (25 anni), e porterà nella nuo­va Italia la voce delle donne e di una genera­zione che ha scelto di non restare in silenzio.

Una storia di coraggio, dissenso e fedeltà alle proprie idee senza compromessi.

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Informazioni su Samuele "SamWolf" Zaboi 8338 Articoli

Videogiocatore da sempre, amante di boardgame, fumetti, cinema e Serie TV. Affascinato da ciò che è insolito e inusuale. Vita da nerd.
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Fondatore e ideatore di NerdGames.it
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