Jesse Owens. Di miglia in miglia – Recensione

Tra sport e storia

Jesse Owens. Di miglia in miglia - Recensione

Kleiner Flug pubblica un nuovo, entusiasmante lavoro di Gradimir Smudja, capace di donare ancora più magia alla straordinaria storia di Owens.

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Jesse Owens. Di miglia in miglia – La nostra recensione

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Circa novant’anni fa, alle Olimpiadi di Berlino del 1936, un atleta africoamericano vinse quattro Medaglie d’Oro, registrando record mondiali davanti agli occhi esterrefatti di Adolf Hitler. Jesse Owens è stato una leggenda dello sport, mai troppo celebrato negli Stati Uniti, dove razzismo e segregazione razziale erano (sono?) molto diffusi.

L’autore riesce ad unire la durezza della realtà alla magia della fiaba, rendendo l’esperienza di lettura unica e soddisfacente. 

Il Presidente in carica in quegli anni, Franklin Delano Roosevelt, decise di accogliere e festeggiare solo una parte degli atleti della delegazione olimpica: quelli dalla pelle bianca. Solamente quarant’anni dopo, a sessantatre anni, Owens venne invitato insieme alla Squadra Olimpica del 1976 dal Presidente Gerald Ford, che indicò in Jesse il padrino dell’atletica statunitense. 

Questo episodio rappresenta in maniera significativa la vita di Jesse, costellata di incontri significativi e grandi successi, ma allo stesso tempo caratterizzata da vessazioni, emarginazione e povertà.

In questa bellissima biografia a fumetti realizzata da Gradimir Smudja dal titolo Jesse Owens – Di miglia in miglia, l’autore riesce ad unire la durezza della realtà alla magia della fiaba, rendendo l’esperienza di lettura unica e soddisfacente. 

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L’intera vicenda di Jesse, dalla nascita alla sua dipartita, viene narrata ai lettori Essej Snewo (che al contrario si legge…) un gatto nero che suona il banjo in una band blues. Essej è il primo che coglie le grandi potenzialità fisiche di Jesse. Fin da bambino è costretto a correre, o meglio, a scappare. Dalla polizia, dal Ku Klux Klan…verrà poi notato dal coach Larry Snyder e da questo incontro nascerà la leggenda di Jesse Owens.

Il gatto c’è sempre per Jesse: c’è quando si trasferisce dall’Alabama a Cleveland. C’è per consigliare all’amico come comportarsi con la futura moglie Minnie Ruth. Essej arriva anche a Berlino quando la situazione si complica per Jesse, a cui non basta neanche l’amicizia con l’amico – rivale tedesco Luz Long o i consigli di coach Snyder,

Essej non è l’unico animale presente nella storia: sono tanti gli incontri di Jesse con la Natura e tutti risulteranno decisivi per il percorso di Jesse. L’autore rappresenta la resilienza e la forza di Owens attraverso lo sguardo e le parole di un gatto e di tutti gli animali magicamente incontrati durante il suo tortuoso percorso. 

Non spoilero nulla, dico solo: attenzione alle oche!

Da un punto di vista estetico, le tavole di Smudja sono realmente dei quadri. Il grande formato del volume aiuta ad apprezzare l’utilizzo dell’acquerello e a cogliere tutti i particolari delle singole illustrazioni. 

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Informazioni su Mauro Orsi 203 Articoli

Lettore compulsivo, appassionato di cinema e musica. Ama le storie: raccontate, vissute, disegnate, cantate, scritte o sognate. Insomma di tutto, un po'(p).

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