
Roberto Carboni, autore di numerosi romanzi, pluripremiato – premio Nettuno d’Oro, Fondazione Marconi Radio Days, Garfagnana in Giallo – e vincitore del SalerNoir Festival di Salerno, torna con un thriller che scava nel buio dell’animo umano: La stanza dei fiori neri. Un cadavere intatto dopo anni, un rompicapo che sembra tradire la ragione e un male che non conosce confini: il giornalista Paul Cialdini affronta la sua indagine più oscura.

La stanza dei fiori neri
Paul Cialdini, giornalista bolognese cinico e dal passato traumatico, viene risucchiato in un incubo quando il cadavere della sua ex collega Lara Genovesi viene ritrovato nella remota Foresta delle Streghe, in Umbria. Lara è morta da due anni, ma il suo corpo è perfettamente conservato e reca i segni di una tortura scientifica agghiacciante: è stata tenuta in vita come un “vegetale cosciente”. La ricerca della verità spinge Paul dai deliri mistici di un’anziana “strega” locale fino alla Maremma toscana, nell’inespugnabile Rocca Pavone. Qui domina il Kompte Goffredo Malcorvo, un nobile deforme e coltissimo, ossessionato dalla conservazione della materia e dall’occultismo. Tra silenzi omertosi, fenomeni apparentemente soprannaturali ed esperimenti scientifici al limite dell’estremo, Paul scopre che la razionalità e la follia arcaica sono fili della stessa, letale ragnatela.

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