
Mercurio Books ha annunciato le prime novità in arrivo durante la stagione invernale 2026. Si tratta di due classici contemporanei della narrativa fantastica, tra mitologia, violenza e riscrittura del canone. Siete curiosi di sapere di cosa si tratta? Scopriamoli insieme.


Mercurio Books – Novità inverno 2026
16 gennaio 2026
La Biblioteca sul Monte di Brace
di Scott Hawkins
traduzione di Filippo Balestrazzi
Arriva in Italia La Biblioteca sul Monte di Brace di Scott Hawkins, romanzo pubblicato negli Stati Uniti nel 2015 e tradotto in oltre dieci lingue.
Dopo la morte dei genitori e la distruzione della sua casa, Carolyn viene rapita da una figura enigmatica che chiama Padre e cresciuta insieme ad altri undici bambini in un’immensa biblioteca. Padre organizza ogni forma di sapere in dodici cataloghi – dalla guerra alla morte, dalla medicina alla matematica – affidandone uno a ciascun adepto. A Carolyn spetta il catalogo delle lingue. Venticinque anni dopo, Padre è scomparso. I bibliotecari sono esiliati dalla Biblioteca da un sistema di difesa invisibile, mentre forze legate al loro passato minacciano il mondo stesso. Al centro del romanzo c’è il percorso di Carolyn, costretta a confrontarsi con i suoi fratelli e le sue sorelle e con le conseguenze di un’educazione fondata sul controllo e sulla violenza.
La Biblioteca sul Monte di Brace combina fantasy, horror e mitologia contemporanea, costruendo un universo narrativo in cui il sapere coincide con il potere e ne mette in luce il lato distruttivo.
6 febbraio 2026
White Cat, Black Dog
di Kelly Link
traduzione di Claudia Durastanti
Divorzi impossibili, regni sotterranei, strade che non portano da nessuna parte, ragazze che non conoscono la paura, amori che ritornano come fantasmi, vita e morte, amore e magia. In White Cat, Black Dog Kelly Link (finalista al Premio Pulitzer nel 2016) prende spunto dai fratelli Grimm, da Perrault e dal folklore europeo per reinventare sette fiabe in chiave postmoderna: racconti inaspettati, laterali e obliqui, che dimostrano come le storie siano ancora oggi il modo più radicale che abbiamo per interpretare il mondo e raccontarlo. Ogni racconto è un varco che incrina la realtà e la mostra per quello che è: fragile, deformata, continuamente in bilico tra l’ordinario e il fantastico.
Kelly Link mescola meraviglia e inquietudine e fa del racconto un genere a sé, pericoloso e fragile al tempo stesso.
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