
È ora in libreria con Mattioli 1885 il libro Pagine di silenzio del messicano Diego Gerard Morrison. Un romanzo che mette in discussione i codici del Realismo Magico e li riporta nel presente messicano, tra memoria familiare, sparizioni forzate e una lingua capace di tenere insieme ironia e ferite. Pagine di silenzio introduce con forza una voce nuova e sorprendente della narrativa latinoamericana contemporanea.

Pagine di silenzio
Città del Messico, 2017. Mentre il Paese è attraversato dalla crisi delle sparizioni forzate, Aureliano Más Secondo – giovane autore alle prese con un romanzo impossibile – tenta di raccontare l’enigma più doloroso della sua vita: la scomparsa di sua madre. In bilico tra memoria familiare, dipendenze, ambizioni letterarie e una realtà attraversata dalla violenza, Aureliano prova a scardinare i codici del Realismo Magico e a trovare un linguaggio capace di restituire ciò che resta quando qualcuno svanisce senza lasciare traccia.
Il suo percorso lo costringe a confrontarsi con i fantasmi del passato, con la storia della sua famiglia intrecciata alla nascente economia della droga negli anni ’80, e con un Paese che continua a vivere nel margine sottile tra mito e sopravvivenza.
Pagine di silenzio è un’opera audace, lirica, capace di spingersi nei territori dove immaginazione, trauma e politica si toccano. Un libro che dialoga con Rulfo e García Márquez, ma anche con il Messico contemporaneo e i suoi vuoti.
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