
Il Premio Strega ha annunciato oggi la dozzina della LXXX edizione nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano. È stata Melania G. Mazzucco ad annunciare tra le 79 opere proposte dagli Amici della domenica le dodici ammesse a concorrere e selezionate dal Comitato direttivo composto da Pietro Abate, Giuseppe D’Avino, Valeria Della Valle, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Dacia Maraini, Gabriele Pedullà, Stefano Petrocchi, Marino Sinibaldi e Giovanni Solimine.

Premio Strega 2026 – I candidati
- Maria Attanasio, La Rosa Inversa (Sellerio), proposto da Ottavia Piccolo.
- Ermanno Cavazzoni, Storia di un’amicizia (Quodlibet), proposto da Massimo Raffaeli.
- Teresa Ciabatti, Donnaregina (Mondadori), proposto da Roberto Saviano.
- Mauro Covacich, Lina e il sasso (La nave di Teseo), proposto da Edoardo Nesi.
- Michele Mari, I convitati di pietra (Einaudi), proposto da Vittorio Lingiardi.
- Matteo Nucci, Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli), proposto da Giancarlo De Cataldo.
- Alcide Pierantozzi, Lo sbilico (Einaudi), proposto da Donatella Di Pietrantonio.
- Bianca Pitzorno, La sonnambula (Bompiani), proposto da Roberta Mazzanti.
- Christian Raimo, L’invenzione del colore (La nave di Teseo), proposto da Luciana Castellina.
- Elena Rui, Vedove di Camus (L’orma), proposto da Lisa Ginzburg.
- Nadeesha Uyangoda, Acqua sporca (Einaudi), proposto da Gaia Manzini.
- Marco Vichi, Occhi di bambina (Guanda), proposto da Laura Bosio.
Il premio sarà assegnato dal voto di 800 aventi diritto, così distribuiti: 460 Amici della domenica, 245 votanti dall’estero selezionati da 35 Istituti Italiani di Cultura nel mondo, che contribuiscono alla formazione della giuria esprimendo ciascuno 7 giurati tra studiosi, traduttori e appassionati della nostra lingua e letteratura, 30 voti collettivi espressi da scuole, università e circoli di lettura delle Biblioteche di Roma, 65 voti di lettori forti scelti nel mondo delle professioni e dell’imprenditoria.
La proclamazione dei finalisti si terrà il 3 giugno al Teatro Romano di Benevento, mentre la serata conclusiva si terrà in diretta televisiva su Rai 3 l’8 luglio al Campidoglio: una scelta fortemente simbolica che rende omaggio a Roma, città che ha visto nascere e crescere il Premio, e che riafferma il legame profondo con la sua storia culturale e civile.
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