Captain Canuck – Recensione

Dal Canada con furore

Il mondo dei fumetti viene spesso associato, a torto o a ragione lascio a voi la scelta, unicamente a quello dei supereroi. Per decenni creature aliene, ricconi con la passione per la lotta contro il crimine e teenager dai più disparati superpoteri se le sono date di santa ragione tra pagine di fumetti che hanno conquistato il cuore di milioni di lettori in tutto il mondo. Al di fuori del mondo americano, quello dei supereroi più noti anche cinematograficamente, esistono però altre realtà, come quella portata in Italia da Leviathan Labs. Di chi stiamo parlando? Naturalmente di Captain Canuck della saga Chapterverse!

  • Autori: Andrasofsky, Kirk
  • Prezzo: 15 €
  • Pagine: 168 a colori
  • Formato: Brossura

Captain Canuck – La nostra recensione

Nato nel Vero Nord e forgiato sul campo di guerra, Tom Evans è Captain Canuck, il più grande supereroe del Canada. Dopo aver acquisito forza e velocità sovraumane grazie a un artefatto alieno, Tom Evans si unisce all’agenzia di intervento per le crisi globali “Equilibrium” e dovrà ricorrere a tutte le sue capacità per sopravvivere alle macchinazioni del letale Mr. Gold (il cattivone di turno).
Tom, nonostante sia dotato di capacità straordinarie riesce a trasparire, grazie al lavoro di Andrasofszky e Kirk, come il più umano tra i supereroi con poteri. I tratti, i pensieri, le azioni e le sue scelte lo portano a un piano che si avvicina molto a quello del lettore. Nella stagione 1 traspare questo perfetto mix di eroe con qualità al di fuori del comune e uomo di tutti i giorni, costretto a lottare con fantasmi e demoni decisamente più vicini alla realtà di quanto si possa pensare.

Certo, in Captain Canuck non mancano alcuni cliché dei fumetti di questo genere: il cattivo con i suoi piani, l’aiutante nonché sexy amica (Kebec), qualche colpo a sorpresa qua e là e tanta, tanta azione. Leggere le pagine di questo fumetto è come tuffarsi all’interno di un film, con scene sapientemente collocate tra presente e passato, creando quell’andirivieni che porta poi alla naturale scena finale. Forse possono mancare da questo punto di vista alcune vignette prettamente scenografiche e artistiche ma nulla è stato lasciato al caso: ognuna di esse ha comunque la sua importanza all’interno di quel capitolo e, a maggior ragione, di tutta la storia. Si è preferito quindi sostenere la trama piuttosto che il mero vezzo artistico e questa non può che essere una scelta da apprezzare.

L’Italia ha solo iniziato la conoscenza di Captain Canuck (costume molto bello, ndr) ed è come se fossimo ancora alla stretta di mano ma sembra di essere di fronte a uno di quei saluti dove capisci sin da subito che le cose andranno per il verso giusto. Le premesse per una saga appassionante e che, ne sono certo, riserverà anche strazianti colpi di scena, ci sono tutte. Sarà davvero così? Gli indizi portano tutti in quella direzione.


Informazioni su Samuele "SamWolf" Zaboi 3872 Articoli

Videogiocatore da sempre, amante di boardgame, fumetti, cinema e Serie TV. Affascinato da ciò che è insolito, inusuale e profondo amante del mondo geek.
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