L’uomo Lupo – Recensione

Qual è il confine tra uomo e lupo?

L'uomo Lupo - Recensione

Qual è il confine tra uomo e lupo? La domanda è nata in ambito filosofico per poi diffondersi in vari campi dello scibile umano e dell’arte, come nella bellissima pellicola del 1941 di George Wagner “L’Uomo Lupo”. Edizione NPE ne pubblica adesso la trasposizione a fumetti, che trasuda la stessa suspense del film.

L'uomo Lupo - Recensione

L’uomo Lupo – La nostra recensione

Se seguite il nostro sito e il nostro podcast, sapete che qui in redazione siamo amanti di tutto ciò che riguarda l’universo nerd (Ma cosa significa essere nerd?). Tra le nostre passioni non può certo mancare il cinema horror (vi suggeriamo di recuperare qui il nostro episodio podcast dedicato)! 

Nelll’arco dei decenni, questo genere non è sempre stato bistrattato o considerato di serie b, ma ha avuto dei momenti di straordinaria popolarità, grazie a produzioni cinematografiche di altissimo livello. 
Gli anni 30 furono una vera e propria golden age per il genere, grazie all’arrivo sul grande schermo dei mostri nati dai classici della letteratura, da Dracula a Frankestein

Nel 1941, il testimone passò al film di George Wagner, L’uomo Lupo, che ancora oggi è un punto di riferimento  per il cinema horror d’autore, dove la vicenda narrata rappresenta una metafora dell’uomo e della società contemporanea.

Edizione NPE, con la solita cura che la contraddistingue, ha pubblicato la trasposizione fumettistica, curata ai testi di Luca Franceschini e i disegni di Sergio Vanello che aveva già lavorato con la casa editrice per un volume su Lovecraft.
Le tavole della storia hanno un taglio classico, quasi bonelliano (leggasi come un complimento!!),sia nei testi che nelle tavole: ciò rende la storia già un evergreen, fuori dal tempo e dallo spazio, senza mai risultare vecchio e stantio.

Insomma, per noi è un grande SI. Non aspettate Halloween per regalarglielo!


Informazioni su Mauro "Uino" Orsi 37 Articoli

Marvel Zombie e lettore compulsivo. Ama andare al cinema e ai concerti, ma non rinuncia al binge - watching.

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