Silence of God – Recensione

E tu cosa faresti con i poteri della Morte?

Silence of God - Recensione

Immagina di avere una sorta di seconda possibilità e che questa possibilità ti venga offerta direttamente dalla Morte al giungere della tua ora. Sette giorni, in cui Lady Morte ti dona i suoi poteri rendendoti immortale per una settimana. E tu cosa faresti?

  • Pagine: 180
  • 17×24, brossurato, bianco e nero
  • Prezzo: 15,00 €

Silence of God – Recensione

Questo è quello che succede a Erick Block in Silence of God, il fumetto scritto da Massimo Rosi, disegnato dal duo Giulio Bilisari e Giulio Ferrara e con le mezzetinte di Valeria Vitiello e firmato Leviathan Labs, che ringraziamo per la copia review, e Double Shot.

Erik Block viene visitato dalla Morte che gli concede una settimana di vita per poter sistemare ciò che è rimasto in sospeso e trovare finalmente la pace. Sette giorni di immortalità per vendicare la morte della figlia Aurora. Così, attraverso sette capitoli – uno per giorno – si snoda la trama di Silence of God. La penna di Massimo Rosi ha dato vita a una storia tutt’altro che banale, capace di suscitare una crescente curiosità con lo sfogliarsi delle pagine, con discreti colpi di scena anche se, a essere sinceri, avrei apprezzato sicuramente un maggiore approfondimento sulla figura della Morte (curioso come si presenti) e sulla sua “psicologia”. I personaggi scritti trovano una meravigliosa empatia con i disegni di Giulio Bilisari e Giulio Ferrara: i tratti, non sempre volutamente definiti e puliti, ben rappresentano la cruda storia, fatta di vendetta e di giustizia, a ogni costo.

È questo ciò che cerca Erik, in un viaggio di sette giorni che partono dall’iniziale incredulità del nostro protagonista fino alla disperata ricerca della verità, in una vera corsa contro il tempo. In una settimana facciamo la conoscenza di diversi personaggi, ognuno ben dettagliato per sfumature, carattere e, soprattutto, interessi.

In Silence of God potrebbe mancare solo un po’ di colore ma in realtà non è così: la scelta delle mezzetinte di Valeria Vitiello, decisamente magistrale in alcune pagine – capace di dare vita a una sensazione di controluce, di qualcosa di non svelato e segreto – risulta sicuramente azzeccata, diventando non solo la fantomatica ciliegina sulla torta ma un elemento preponderante per la buona riuscita del fumetto.

L’opera firmata Leviathan Labs ben si presta – a mio avviso – per la trasposizione anche su altri media nonostante alcuni elementi possano risultare crudi (perché non un film con tinte splatter?, ndr) ed è consigliata a chi ricerca una storia tutt’altro che banale. Intensità e azione ben si condensano in 180 pagine di pura adrenalina: fermarsi a questo punto per il giudizio di Silence of God sarebbe però un errore, perché tra le battute e i dialoghi si celano la sofferenza di un uomo – il nostro Erik – distrutto dalla sofferenza per la perdita della figlia e la sua solitudine, alla disperata ricerca di una ragione per vivere, anche solo per una settimana.

Resta infine una meditazione sul significato della vendetta e su ciò che questa possa lasciare qualora venisse compiuta che, spero mi capiate, non intendo affrontare ora per evitare di spoilerare in qualsiasi modo il finale di Silence of God.


Informazioni su Samuele "SamWolf" Zaboi 3493 Articoli

Videogiocatore da sempre, amante di boardgame, fumetti, cinema e Serie TV. Affascinato da ciò che è insolito, inusuale e profondo amante del mondo horror.
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Fondatore e ideatore di NerdGames.it
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