
C’era una volta un gioco di carte che portava in tavola tutta la magia delle fiabe… anzi, C’era 3 volte. Il titolo di Joe Hout edito in Italia da Ghenos Games, che ringraziamo per la copia review, prende per mano i giocatori e li conduce in un mondo che conosciamo da sempre: quello delle storie che ci venivano raccontate da bambini, popolate da principi coraggiosi, cattivi senza scrupoli, animali parlanti e oggetti magici capaci di ribaltare le sorti di ogni avventura.



Contenuto
- 50 carte
- 115 segnalini Punteggio
- 1 regolamento
C’era 3 Volte – La nostra recensione
C’era 3 Volte non è un gioco narrativo puro ma un titolo di carte che miscela con intelligenza tre meccaniche precise: il draft, il trick-taking (le classiche prese) e la raccolta di set. Una combinazione non comune che regala ritmo e varietà, riuscendo a mantenere le partite sempre fresche e imprevedibili.
Uno degli aspetti più interessanti di C’era 3 Volte è la sua natura ibrida: pur essendo un gioco leggero e accessibile, non manca di offrire scelte significative.
Il funzionamento è semplice e lineare, perfetto per chi vuole iniziare a giocare senza affrontare regolamenti lunghi o complessi. La partita si sviluppa in tre fasi, o meglio tre capitoli, proprio come in una fiaba. Nel primo capitolo, il draft, i giocatori scelgono le carte dalla propria mano e le passano al vicino, cercando di costruire già da subito una strategia: puntare su carte di valore alto per dominare le prese? Inseguire set della stessa fiaba per i bonus di punteggio? Oppure affidarsi alle abilità speciali dei personaggi per sorprendere gli avversari?
Una volta completata la scelta, cercando di trovare le giuste risposte alle domande precedenti, si passa al secondo capitolo: il cuore pulsante del gioco, quello delle prese. Qui, turno dopo turno, i giocatori calano una carta dalla propria mano, e chi avrà il valore più alto vincerà la presa, ottenendo così le ricompense indicate. Non basta però contare i numeri: ogni personaggio porta con sé un’abilità speciale che può stravolgere il corso della mano, capace di trasformare una carta apparentemente debole in un’arma vincente. L’interazione è altissima, perché le mosse degli altri costringono a ricalibrare continuamente la propria strategia: non c’è mai una certezza assoluta, solo la capacità di adattarsi e sfruttare il momento giusto per giocare la carta decisiva.
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Infine arriva il terzo capitolo, quello in cui i giocatori raccolgono i frutti delle loro scelte. Stelle, cuori e gemme si trasformano in punti, e se sei stato bravo a costruire set coerenti o a unire determinati personaggi tra loro, potresti ottenere bonus extra. È la parte in cui tutto prende forma: il draft iniziale, le prese vinte e le abilità utilizzate convergono in un punteggio che spesso si decide sul filo di lana. La sensazione è quella di aver davvero raccontato una storia in tre atti, con colpi di scena e un finale aperto a sorprese.
Uno degli aspetti più interessanti di C’era 3 Volte è la sua natura ibrida: pur essendo un gioco leggero e accessibile, non manca di offrire scelte significative. Le partite durano una ventina di minuti, ma in quello spazio ridotto si concentrano tensione, tattica e un pizzico di bluff. Il gioco funziona bene con un gruppo di 3 o 4 giocatori, perché l’interazione nelle prese diventa più imprevedibile e il draft offre una maggiore varietà di combinazioni. In due il titolo rimane giocabile grazie a qualche accorgimento, ma perde un po’ della sua vivacità.
Le impressioni generali su C’era 3 Volte sono decisamente positive. È un titolo che riesce a farsi apprezzare tanto dai giocatori esperti, che riconosceranno nelle meccaniche una combinazione intelligente e ben bilanciata, quanto dai neofiti, che troveranno regole accessibili e partite brevi ma coinvolgenti. La rigiocabilità è buona: pur con un mazzo di carte limitato, le partite variano molto grazie al draft iniziale e alla continua interazione durante le prese. Certo, dopo molte sessioni le combinazioni possibili iniziano a diventare familiari, ma resta comunque un filler di qualità, ideale per aprire o chiudere una serata ludica.
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Summary
C’era 3 Volte è un piccolo gioiello di immediatezza e strategia leggera. Non è un gioco che vive di miniature o plance elaborate ma che punta tutto su eleganza, fluidità e la capacità di trasformare ogni partita in una fiaba diversa. Se cerchi un titolo compatto, rapido e capace di mescolare tattica e divertimento con un tocco fiabesco, allora il lieto fine è assicurato: C’era 3 Volte troverà facilmente posto nella tua libreria dei giochi da tavolo.
- Giocabilità7.5/107.5/10
- Scalabilità7/107/10
- Rigiocabilità7.3/107.3/10
- Qualità dei materiali7.5/107.5/10

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