
Oggi vi portiamo alla scoperta di First Giants, un titolo edito da Asmodee (che ringraziamo per la copia review, ndr) che ci catapulta dritti nell’affascinante (almeno personalmente) e polveroso mondo della paleontologia. Se da bambini (o anche da più grandi) avete consumato Jurassic Park o se avete passato ore a guardare documentari sulle creature del Mesozoico, questo gioco fa decisamente al caso vostro. In First Giants non sarete semplici spettatori ma i veri direttori di un museo di storia naturale. La vostra missione? Setacciare i quattro angoli della terra alla ricerca dei fossili più spettacolari, studiarli minuziosamente nei vostri laboratori e, infine, allestire la mostra definitiva per strabiliare i visitatori e assicurarvi la gloria accademica.








Contenuto
- 65 carte
- 4 plance Sito di Scavo
- 20 pedine di legno
- 5 plance Museo
- 8 segnalini Notizia
- 33 segnalini Set
- 80 ambre
- 84 segnalini punto
- 1 segnalino Primo Giocatore
- 1 regolamento
First Giants – La nostra recensione
Dietro un’ambientazione così evocativa si nasconde un motore di gioco incredibilmente fluido e accessibile, capace però di regalare ottimi spunti strategici. First Giants si sviluppa attorno a una struttura a turni in cui, a rotazione, i giocatori si trovano di fronte a un bivio fondamentale: mandare i propri ricercatori a scavare o richiamarli alla base per far fruttare il lavoro svolto.
Un perfetto gateway per chi vuole approcciarsi a meccaniche di set collection e piazzamento lavoratori leggero.
Nel vostro turno potrete infatti scegliere una tra due azioni principali:
- Giocare 1 pedina: piazzate un vostro lavoratore in uno dei quattro Siti di Scavo comuni posizionati al centro del tavolo (a patto che non ne abbiate già uno lì). Questa mossa vi permette di prelevare una delle due carte fossile disponibili in quel sito e portarla nel vostro Studio, ovvero l’area sopra la vostra plancia personale.
- Rivendicare le proprie pedine: quando i vostri archeologi hanno scavato abbastanza, è il momento di richiamarli tutti insieme sul proprio Museo. Questa azione è il vero e proprio cuore tattico del gioco: per ogni pedina recuperata, potrete infatti decidere se accumulare preziose risorse di ambra o se procedere finalmente all’esposizione di un fossile dal vostro Studio alla vostra Mostra personale.
Il twist interessante risiede nella gestione delle carte nel proprio Studio. Finché un fossile rimane sotto analisi nel vostro laboratorio, potete sfruttare le sue abilità uniche ed effetti (che siano istantanei, legati a combo con altre famiglie o ricorrenti durante i turni degli avversari). Tuttavia, per fare veri punti, sarete costretti a esporli. Nel momento esatto in cui un fossile viene posizionato nella Mostra, questo si “cristallizza”: perde ogni effetto attivo ma diventa il tassello fondamentale per i vostri set.
Esporre non è un’attività casuale ma una vera e propria categorizzazione scientifica. Per calare una carta nella Mostra (sotto la plancia) dovrete pagarne il costo in ambra, pari alla dimensione del fossile stesso: 1 per i Piccoli, 2 per i Medi e 3 per i Grandi. Da quel momento, dovrete decidere se dare vita a una nuova ala del museo o espandere un set già esistente.
I set si dividono principalmente in due categorie:
- Set Famiglia: composti da creature della stessa Famiglia (come Erbivori, Carnivori o Mammiferi) ma di tre dimensioni differenti.
- Set Dimensione: composti da fossili della stessa identica taglia ma appartenenti a Famiglie tutte diverse.
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Ogni volta che espandete una collezione, guadagnerete preziosi segnalini Set dalla riserva e se sarete i primi a inaugurare una determinata tipologia di set, la stampa parlerà di voi, garantendovi un bonus di punti, grazie ai segnalini Notizia. Ma non cullatevi sugli allori: se un avversario riesce a creare una collezione dello stesso tipo ma più estesa della vostra, vi “ruberà” brutalmente il trafiletto sul giornale e i conseguenti punti vittoria. L’unico modo per blindare il bonus ed evitare scippi accademici è completare definitivamente il set (fino a un massimo di 3 carte per la Famiglia e 5 per la Dimensione).
La fine dei giochi scatta quando finiscono i segnalini Set nella riserva o quando si esaurisce il mazzo di pesca. A quel punto si tirano le somme: i segnalini Notizia blindati portano grandi bottini mentre ogni segnalino Set accumulato frutterà 2 punti se la collezione è rimasta incompleta e ben 3 punti se siete riusciti a chiuderla perfettamente. Chi ha accumulato più punti vince il titolo di Paleontologo dell’Anno!
First Giants ci ha convinti fin dalla prima partita per la sua capacità di unire un regolamento snello a una profondità strategica non banale. Nonostante le regole si spieghino in pochissimi minuti, il tempismo richiesto per ritirare i lavoratori, la gestione della riserva d’ambra e il costante monitoraggio dei musei altrui per non farsi rubare i segnalini Notizia creano una tensione al tavolo davvero piacevole e mai frustrante. Splendida anche l’inclusione delle carte “Uovo”, veri e propri jolly che aiutano a completare le collezioni più ostiche fungendo da qualsiasi dimensione al costo fisso di 2 ambre.
In conclusione, First Giants è un family solido, un perfetto gateway per chi vuole approcciarsi a meccaniche di set collection e piazzamento lavoratori leggero, senza rinunciare a qualche colpo basso. Che siate lupi solitari da laboratorio o accaniti collezionisti pronti a tutto pur di finire l’esposizione prima degli altri, questo titolo saprà regalarvi serate divertenti e agguerrite. Se siete fan del mondo di dinosauri e affini non può mancare nella vostra libreria.
Summary
First Giants è un gioco che miscela sapientemente le meccaniche di piazzamento lavoratori con quello di collezione set. Il richiamo a dinosauri, fossili e l'ambientazione mussale sono ulteriori aggiunte in grado di dare qualità a questo gioco da tavolo. Se amate il genere e "l'antichità" è pane per i vostri denti, provatelo senza esitazione.
- Giocabilità8.5/108.5/10
- Scalabilità7.5/107.5/10
- Rigiocabilità7.8/107.8/10
- Qualità dei materiali8/108/10

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