Hitster Rock – Recensione

È tempo di rockeggiare

Hitster Rock - Recensione

Ci sono giochi da tavolo che piano piano stanno prendendo la scena diventando ormai dei classici, dei punti fermi nelle serate di molti. Quando si parla di party game, un esempio in tal senso è la collana Hitster, firmata Yas!Games che ora può vantare una nuova versione nel suo arsenale: Rock (ringraziamo gli amici di Yas!Games per la copia review, ndr). In questa variante il cuore pulsante del classico Hitster viene iniettato con una dose massiccia di adrenalina, chitarre distorte e quella nostalgia che solo i grandi inni del passato (e non) sanno regalare. Non stiamo parlando di una semplice espansione ma di un vero e proprio tuffo in un’epoca dove i plettri dettavano legge e le t-shirt sbiadite erano l’uniforme ufficiale. Preparatevi a far tremare le pareti di casa, perché la sfida, come sempre, non è solo ricordare la canzone ma collocarla nella linea temporale che ha segnato la storia della musica.

SCHEDA HITSTER ROCK

Contenuto

  • 308 Carte Canzone
  • 37 Gettoni Hitster

Hitster Rock – La nostra recensione

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Un breve riassunto per chi non conoscesse le regole del gioco Hitster, giunto alla quarta edizione italiana con questa versione (ricordiamo, oltre all’originale, le varianti “Radio Italia” e “Film&Serie TV“). Ogni giocatore inizia con una carta posizionata davanti a sé, che funge da pietra miliare della propria linea temporale personale. A turno, si pesca una carta, si scansiona il QR code tramite l’app dedicata e… via alle danze! L’app fa partire il brano su Spotify (o tramite web player, garantendo la compatibilità anche per chi non ha l’abbonamento premium) e il vostro compito è uno solo: decidere dove collocare quel brano rispetto alle carte già presenti.

Non serve solo l’orecchio assoluto ma una comprensione quasi viscerale dell’evoluzione del suono (e a volte anche tanta tanta fortuna). I Led Zeppelin sono venuti prima o dopo i Nirvana? E quel riff punk iconico, in quale decennio si inserisce? Se la carta viene posizionata correttamente – ovvero nel punto giusto della cronologia – si aggiunge alla propria collezione. Il primo che raggiunge quota 10 carte vince. Ma attenzione ai gettoni Hitster. Possono essere spesi per rubare una canzone a un avversario o per salvare la propria pelle quando il dubbio sul decennio di uscita diventa un’agonia esistenziale. La possibilità di giocare in modalità “Avanzata” o “Esperta” – richiedendo di indovinare non solo l’anno, ma anche artista e titolo – eleva la sfida, rendendo le sessioni estremamente scalabili a seconda della competenza dei partecipanti.

Hitster Rock non delude le aspettative anche se potrebbero sorgere più di una domanda sulla scelta di inserire in questa versione certe tracce. Il titolo brilla per la sua capacità di generare dibattiti accesi, cantate improvvisate e momenti di pura goliardia. Il fatto che sia totalmente compatibile con le altre edizioni di Hitster ne aumenta esponenzialmente la longevità, permettendovi di creare un database musicale praticamente infinito.

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Informazioni su Samuele "SamWolf" Zaboi 8742 Articoli

Videogiocatore da sempre, amante di boardgame, fumetti, cinema e Serie TV. Affascinato da ciò che è insolito e inusuale. Vita da nerd.
"Everybody lies. No exceptions."
Fondatore e ideatore di NerdGames.it
#powertobenerd

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