
Dopo aver cimentato le nostre abilità con i bonsai (LEGGI LA NOSTRA NOSTRA RECENSIONE DI BONSAI) ora è la volta di testare le nostre abilità con la costruzione di un laghetto giapponese. Koi, edito da dV Games, che ringraziamo per la copia review, è il nuovo gioco da tavolo progettato dal trio Rosaria Battiato, Massimo Borzì e Martino Chiacchiera, con le delicate illustrazioni di Emiliano Castellano. Pronti a dare vita al vostro laghetto dei sogni?




Contenuto
- 1 tabellone
- 4 plance Sensei
- 4 tessere Sorgente
- 170 tessere Laghetto
- 21 tessere Carpa
- 30 Monete
- 12 segnalini Fortuna
- 48 carte da gioco
- 4 carte Riassuntive
- 10 carte Obiettivo
- 26 tessere Obiettivo
- 6 tessere espansione Magazzino
- 1 blocchetto segnapunti
- 1 libretto delle regole
Koi – La nostra recensione
In Koi vestiamo i panni di esperti allevatori di carpe, i magnifici “fiori che nuotano” considerati simbolo di perseveranza e fortuna. L’obiettivo è semplice ma profondo nella sua esecuzione: espandere il proprio laghetto personale, popolarlo con le carpe più maestose e curare l’ambiente circostante per massimizzarne il benessere e, di conseguenza, i Punti Vittoria. Se cercate un titolo che unisca meccaniche di ottimizzazione a un tema visivamente e concettualmente entusiasmante e se soprattutto avete amato Bonsai, non vi resta che continuare a leggere il nostro articolo.
dV Games ci ha regalato un piccolo capolavoro di design, visivamente splendido e strategicamente avvincente.
Al cuore di Koi pulsa un meccanismo di gioco estremamente snello, basato sulla scelta fondamentale tra due azioni principali a ogni turno: Meditare o Lavorare. La fase Meditare è, in sostanza, la fase di drafting e acquisizione di risorse e potenziamenti. I giocatori prelevano una carta da una linea di cinque sul tabellone centrale, pagando o ricevendo una ricompensa a seconda della posizione scelta. Questa è la via per ottenere nuove tessere Laghetto (come Acqua o Fogliame), monete o, in alcuni casi, carpe scontate da acquistare al mercato.
Le carte che si raccolgono sono il vero fulcro dell’evoluzione del giocatore: ci sono carte con effetti immediati (come Pioggia, che permette di piazzare subito tessere dal magazzino, o Pozzo, che aggiunge risorse al Magazzino ), e le cruciali carte Aiutante (Allevatore, Costruttore, Giardiniere, Portatore) che permettono di aumentare le azioni da svolgere quando di scegliere di “lavorare” durante il proprio turno.
La fase Lavorare è dedicata alla cura e alla costruzione del laghetto. Ogni giocatore dispone di un set di azioni Sensei sulla propria plancia, che permettono di piazzare tessere dal proprio Magazzino o di effettuare alcuni upgrade. Il Magazzino è un elemento gestionale che impone limiti di capienza (un massimo iniziale di 5 spazi), costringendo a una selezione attenta di cosa tenere (le carpe più grandi o le tessere Sponda sono particolarmente ingombranti) e quando espanderlo con le apposite tessere.


È nell’azione Lavorare che le carte Aiutante brillano. Dopo aver eseguito una singola azione Sensei si possono infatti attivare gli effetti delle carte Aiutante possedute, ciascuna una sola volta per turno, nell’ordine preferito. Questo sistema consente turni ricchi e soddisfacenti, dove l’accumulo strategico di carte Aiutante trasforma l’azione di base in una combo di miglioramenti.
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Il piazzamento delle tessere è vincolato da una logica sensata, in cui l’acqua deve toccare l’acqua (ogni tessera deve essere adiacente a un lato azzurro/acqua di un’altra tessera ). L’elemento più strategico è l’introduzione delle carpe: per piazzare una carpa (Piccola, Media o Grande) bisogna coprire 1, 2 o 3 tessere Acqua libere adiacenti. La partita termina quando l’ultima carpa viene pescata o il mazzo di pesca si esaurisce, dando a tutti un ultimo turno per ottimizzare le proprie opere.
Koi si rivela un tile-laying game che bilancia con maestria l’eleganza del tema con una stratificazione meccanica sorprendentemente profonda. Nonostante la sua apparente semplicità, la costante scelta tra le due azioni (Meditare per espandere le proprie capacità con gli Aiutanti o Lavorare per concretizzare la costruzione) costringe a scelte difficili a ogni turno. La dinamica di drafting delle carte non è una semplice pesca ma un investimento, dato che la posizione sul tracciato determina il costo o il beneficio immediato.
È però la fase Lavorare a dare le maggiori soddisfazioni. Ottenere e concatenare l’uso delle carte Aiutante permette di costruire turni esplosivi e di vedere il proprio laghetto fiorire rapidamente, trasformando il gioco in una gratificante engine building visiva. Il vero colpo di genio, tuttavia, è racchiuso nel sistema di punteggio.
L’aggiunta degli Obiettivi Comuni e delle carte Pergamena garantisce una notevole longevità e rigiocabilità, orientando i giocatori verso strategie diverse a seconda delle condizioni di vittoria disponibili.
In definitiva, Koi è un gioco che merita attenzione. È accessibile per i neofiti grazie alla chiarezza delle regole e al tempo di gioco contenuto ma sa offrire un livello di competizione e di ottimizzazione che soddisferà i palati più fini degli eurogamer.
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Summary
Koi è un'esperienza che riesce nell'intento di evocare un senso di calma meditativa, pur nascondendo un cuore competitivo che pulsa al ritmo del piazzamento tessere. dV Games ci ha regalato un piccolo capolavoro di design, visivamente splendido e strategicamente avvincente. Per chi cerca un gioco elegante, teso e appagante, in cui la bellezza della creazione si sposa con la necessità di una pianificazione meticolosa, Koi è un acquisto obbligato.
- Giocabilità9/109/10
- Scalabilità8.5/108.5/10
- Rigiocabilità9/109/10
- Qualità dei materiali9.5/109.5/10

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