
Esiste un momento quasi magico che si verifica quando due persone pronunciano la stessa identica parola nello stesso istante. Quella scarica di elettricità sociale, fatta di sguardi d’intesa e risate improvvise… Ora non vogliamo essere troppo smielati ma di fatto è esattamente ciò che Medium, edito in Italia da Ghenos Games (che ringraziamo per la copia review, ndr).




Contenuto
- 270 carte Medium
- 3 carte Sfera di Cristallo
- 16 carte Sesto Senso
- 16 carte Divisore
- 54 segnalini Fusione Mentale
- 1 regolamento
Medium – La nostra recensione
Questo titolo per 2-8 giocatori ci proietta in un’atmosfera da seduta spiritica retrò, dove però non servono poteri paranormali ma solo una buona dose di intuito e la capacità di sintonizzarsi sulla lunghezza d’onda del proprio partner. Con una durata contenuta tra i 30 e i 45 minuti, Medium si propone come il candidato ideale per animare serate tra amici, promettendo di trasformare semplici associazioni mentali in un vero e proprio esperimento di telepatia collettiva.
Il divertimento esplode soprattutto nei fallimenti epici, quando ci si rende conto di quanto i nostri percorsi mentali possano divergere in modo comico.
Il cuore pulsante di Medium risiede in una meccanica di associazione verbale tanto semplice quanto profonda. Anche se il numero di giocatori massimo è alto la differenza sarà fatta da chi si siederà al vostro fianco e ora scopriamo insieme perché.
Ogni giocatore riceve una mano di carte, ciascuna riportante una singola parola. A turno, vi troverete a collaborare con il compagno alla vostra sinistra: entrambi sceglierete una carta dalla mano e la rivelerete contemporaneamente. Da quel momento, il vostro obiettivo sarà trovare il “medium”, cioè la parola che funge da ponte logico tra i due termini appena scoperti.
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Dopo un fatidico conto alla rovescia — “3, 2, 1…” — dovrete dire simultaneamente la vostra risposta. Se le parole coincidono, la “fusione mentale” è completa e la coppia guadagna un gettone dal punteggio elevato. La vera sfida, però, emerge quando fallite: in quel caso avrete altri due tentativi per sintonizzarvi ma partendo non più dalle carte originali, bensì dalle ultime due parole che avete appena gridato.
Questo crea un “downward spiral” semantico dove ogni errore restringe il campo, portando spesso a collegamenti assurdi che mettono a dura prova la logica di chiunque. A scandire il tempo della partita sono le carte Sfera di Cristallo, mescolate nell’ultimo terzo del mazzo: quando compare la terza, la connessione si interrompe bruscamente e si procede al calcolo dei punti, sommandoli tra quelli ottenuti con il partner di destra e quello di sinistra.
Medium non è un gioco dove conta la strategia deterministica o la cultura enciclopedica; ciò che premia è la capacità di essere “banali” insieme, cercando quel punto di equilibrio che entrambi i giocatori percepiscono come ovvio. Il divertimento esplode soprattutto nei fallimenti epici, quando ci si rende conto di quanto i nostri percorsi mentali possano divergere in modo comico. Sebbene con 7 o 8 giocatori il downtime possa farsi sentire, osservare i tentativi altrui resta comunque parte integrante dello spettacolo. Per chi cerca un pizzico di pepe in più, le carte “Sesto Senso” (ESP) introducono poteri monouso che permettono di rinfrescare la mano o di intrufolarsi nei turni altrui per “rubare” punti, aggiungendo un livello tattico che non guasta.
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Summary
In un panorama ludico spesso affollato da regolamenti complessi, Medium ci ricorda che a volte basta una sola parola detta all'unisono per sentirsi davvero connessi. È fresco, rapido e incredibilmente accessibile: un acquisto obbligato per chiunque voglia testare se la propria cerchia di amici è davvero sulla stessa frequenza.
- Giocabilità7.7/107.7/10
- Scalabilità7/107/10
- Rigiocabilità6.5/106.5/10
- Qualità dei materiali7/107/10

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