
Se avete passato anche solo cinque minuti su YouTube a cavallo degli anni 2010, c’è una probabilità altissima che vi siate imbattuti in un muffin depresso che supplica di essere mangiato, in un lama guidatore (una delle mie personalissime scene preferite, ndr) o in treni che compaiono dal nulla investendo passanti ignari (attenzione se vi piacciono i treni, ndr). Benvenuti nel folle mondo di Muffin Time, il party game edito da Yas!Games (che ringraziamo per la copia review, ndr) che traduce in formato cartaceo tutto il nonsense, il black humor e la genialità della celeberrima serie web asdfmovie creata da TomSka. Non c’è logica, non c’è spazio per le strategie a lungo termine e, soprattutto, non c’è spazio per la serietà. L’ambientazione è un vero e proprio tributo alla cultura internettiana della vecchia scuola: un concentrato di meme fulminei e situazioni surreali dove una cravatta malvagia o una torta al gusto di torta possono ribaltare le sorti della vostra serata in un battito di ciglia. Preparatevi, perché sedersi a questo tavolo significa accettare che qualsiasi cosa succeda intorno a voi – persino il fatto che stiate sgranocchiando qualcosa o vi stiate lamentando della lunghezza della partita – possa essere usata contro di voi.



Contenuto
- 123 Carte Azione
- 45 Carte Trappola
- 35 Carte Scudo
- 1 Regolamento
Muffin Time – La nostra recensione
Al netto della sua follia estetica, Muffin Time si struttura come un gioco di carte snello, immediato e accessibile a chiunque, dai 13 anni in su. La preparazione è letteralmente “più semplice che bere un bicchiere di muffin”: si mischiano le carte, si posiziona il mazzo al centro e il giocatore dall’aspetto più affidabile (tutto vero e scritto nel regolamento) distribuisce tre carte coperte a testa. Da quel momento in poi, inizia il delirio.
Un generatore automatico di risate, colpi di scena e scompiglio.
Al proprio turno, un giocatore ha essenzialmente una scelta binaria: pescare una carta dal mazzo oppure giocare una Carta Azione. Le Carte Azione sono il motore dei dispetti, utili per accumulare carte, rubarle agli avversari (rigorosamente alla cieca, a meno che non sia specificato diversamente!) o costringere l’intero tavolo a scartare preziose risorse. Ma il vero sale del gioco, ciò che instilla una costante e divertentissima paranoia, sono le Carte Trappola. All’inizio del proprio turno, prima di fare qualsiasi altra mossa, è possibile piazzare una trappola coperta davanti a sé (fino a un massimo di tre). Queste carte non fanno più parte della mano e restano lì in agguato, pronte a scattare non appena un avversario compie un’azione specifica nella vita reale o nel gioco. Un giocatore si alza per andare in bagno? Scatta la trappola e gli si rubano carte! Qualcuno mangia un patatina dal vassoio degli snack? Un’altra trappola attivata!
Ovviamente, per evitare che il caos diventi unilaterale, entrano in gioco le Carte Scudo. Giocabili in qualsiasi momento (anche fuori dal proprio turno), gli scudi permettono di bloccare gli effetti di azioni, trappole o persino altri scudi, creando delle catene di risposte istantanee degne dei migliori giochi di carte collezionabili, ma con un retrogusto decisamente più comico.
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Ma come si porta a casa la pelle (e la vittoria) in questo tritacarne di meme? Lo scopo del gioco è apparentemente elementare: per diventare il Mastro Muffin Supremo, un giocatore deve iniziare il proprio turno con esattamente 10 carte in mano. Sembra facile, ma è qui che il gioco si trasforma in un tutti-contro-uno spietato. Nel momento esatto in cui, per qualsiasi motivo, vi ritrovate con dieci carte precise in mano (che sia durante il vostro turno o a causa dell’effetto di una carta giocata da un avversario nel suo), dovete assolutamente urlare a squarciagola: “Muffin Time!”. Questo grido funge da vero e proprio campanello d’allarme per il resto del tavolo. Avvertiti del pericolo imminente, tutti gli altri giocatori utilizzeranno ogni singola carta a loro disposizione – azioni, trappole rimaste nascoste, costrizioni – per farvi scartare o pescare carte, alterando quel perfetto ed effimero numero 10.
Se riuscite a sopravvivere alla tempesta di colpi bassi dei vostri amici e, all’alba del vostro turno successivo, possedete ancora esattamente dieci carte, la vittoria è vostra. Ma attenzione: se dimenticate di gridare la frase fatidica prima che il gioco prosegua, la vostra vittoria non sarà valida e dovrete riprovarci al giro successivo, subendo lo scherno degli altri commensali.
Dal punto di vista della componentistica, Muffin Time sposa la filosofia del “minimalismo funzionale ed efficace” tipico dei party game moderni. La scatola, compatta e robusta, contiene un mazzo corposo di carte caratterizzato da un design pulito, dominato dal bianco e nero dei disegni originali di asdfmovie, con bordi colorati (rosa per le trappole, azzurro per le azioni, verde per gli scudi) che aiutano a colpo d’occhio l’identificazione della tipologia di carta.
Muffin Time è esattamente ciò che promette di essere: un generatore automatico di risate, colpi di scena e scompiglio. Non cercateci dentro un bilanciamento matematico o una profondità strategica; il gioco vive e prospera sul metagame, sulla capacità di bluffare con le trappole e sulla prontezza di riflessi nel giocare gli scudi al momento giusto. Dà il meglio di sé in gruppi numerosi (fino a 8 giocatori), dove il caos raggiunge vette inenarrabili e le discussioni da risolvere “a maggioranza” diventano parte integrante del divertimento.
Summary
Se amate lo humor demenziale, se avete nostalgia del YouTube del 2007 o se cercate semplicemente un titolo scanzonato per svoltare una serata tra amici a colpi di paradossi visivi, questo gioco merita assolutamente un posto d'onore nella vostra collezione. Unico avvertimento dei designer: non provate a mangiare i muffin all'interno della scatola, non importa quanto insistentemente ve lo chiederanno!
- Giocabilità8/108/10
- Scalabilità9/109/10
- Rigiocabilità7/107/10
- Qualità dei materiali7/107/10

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