Five Nights at Freddy’s 2 – Recensione

il ritorno di un istant cult

Five Nights at Freddy’s 2 - Recensione

In ritardo su Halloween e in anticipo sul Natale, tornano gli animatroni del Freddy Fazbear’s Pizza. Il film è più godibile del primo capitolo, ma qualcosa non convince.

Five Nights at Freddy’s 2 – La nostra recensione

Emma Tammi torna a dirigere i bestioni meccanici di Five Nights at Freddy’s dopo il grande successo del film omonimo del 2023. FNAF è diventato fin da subito un instant cult tra i più giovani e tra gli amanti della saga videoludica creata da Scott Cawthon, co-sceneggiatore di entrambi i film. I risultati al box office sia negli Stati Uniti che a livello globale – 291 milioni di incassi con un budget di circa 20 milioni – lo rendono uno dei film più di successo della Blumhouse.

Il secondo capitolo inizia con un flashback ambientato vent’anni fa, quando durante una serata al primo storico Fazbear della città viene assassinata una bambina di nome Charlotte. La sede del locale è differente dalle future sedi del franchise: è presente un piccolo “fiume” interno alla pizzeria che è addirittura navigabile. Fred e gli altri animali meccanici sono accompagnati da un’enorme marionetta che esce da un pacco regalo. La Marionetta ha in realtà dei poteri soprannaturali e l’anima di Charlotte viene risucchiata dallo strano parassita. 

Quella sera Charlotte aveva conosciuto Vanessa, figlia di William Afton, il  proprietario del Freddy’s e – come scoperto nel precedente film – assassino seriale di giovani clienti all’interno del suo locale. Ora, dopo vent’anni Charlotte cerca vendetta. Ci andranno di mezzo ancora una volta Mike e Abby, i due fratelli miracolosamente usciti vivi dalla carneficina del primo film.
Al di là del successo al box office, è una scelta interessante proseguire le avventure del franchise. Esteticamente gli animatroni sono ancora più belli, così come la Marionetta. Risulta più dinamica, anche se classica per il genere, la regia di Tammi e anche la sceneggiatura più ordinata della precedente avventura. Ancora una volta si sente la mancanza di scene splatter, anche se il livello di tensione è alto per tutta la visione.

SEGUICI SUL NOSTRO CANALE TELEGRAM, RESTA AGGIORNATO SUI NOSTRI CONTENUTI E COMMENTA CON NOI!


Informazioni su Mauro Orsi 201 Articoli

Lettore compulsivo, appassionato di cinema e musica. Ama le storie: raccontate, vissute, disegnate, cantate, scritte o sognate. Insomma di tutto, un po'(p).

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.