Iron Maiden: Burning Ambition – Recensione

il documentario diretto da Malcolm Venville

Iron Maiden: Burning Ambition - Recensione

Dal 14 maggio arriva in sala un documentario che celebra i cinquant’anni della band fondata da Steve Harris nel 1975 attraverso immagini di repertorio e l’entusiasmo dei fan.

Iron Maiden: Burning Ambition – La nostra recensione

Gli Iron Maiden sono tra le più importanti e celebri band del mondo, simbolo della New Wave of British  Heavy Metal. In poco più di cinquant’anni sono riusciti a conquistare diverse generazioni, superare momenti difficili a livello artistico e personale, senza farsi travolgere dalle mode, dallo streaming e dalla morte – vera o apparente – della Musica Rock . La ricca attività live della band li ha resi delle vere leggende.

I Maiden sono stati capaci di comunicare anche con l’universo nerd grazie a Eddie, il simbolo della band, il totem che troviamo su ogni copertina del disco, sulle t – shirt e come protagonista di fumetti e videogames legati alla band. 

Dopo cinquant’anni siamo qui ancora a parlarne, anche grazie all’uscita nei cinema di Burning Ambitions, documentario diretto da Malcolm Venville (Churchill at War) e prodotto da Dominic Freeman, già al lavoro su Spirits in the forest, film – concerto dedicato ai Depeche Mode. Non si tratta del solito documentario. Venville ha deciso di rivivere l’epopea dei Maiden attraverso le parole della band – che non appare mai, se non attraverso le immagini di repertorio – e le parole dei fan.

Tra gli intervistati, ci sono persone comuni, ma anche star dello show business, accreditati come semplici fan: sentiamo i racconti di Gene Simmons (Kiss), Scott Ian (Anthrax), Chuck D (Public Enemy), Tom Morello (RATM, Audioslave) ma soprattutto uno scatenato Javier Bardem

L’attore spagnolo, già vincitore di un Premio Oscar, emoziona e si emoziona nel raccontare la sua enorme passione per la band di Steve Harris, amore per la Musica dei suoi eroi e per il senso di comunità che ha sperimentato nel pit. 

Anche gli interventi dei fan meno celebri fanno trasparire quanto la devozione e il fervore verso i Maiden abbiano rappresentato un appiglio importante e sano nella quotidianità. Risulta facile empatizzare con i fan e con la loro esperienza.

Per quanto riguarda i contenuti del documentario, come già anticipato la voce dei componenti storici e attuali della band si alternano alle immagini di repertorio. Storie e aneddoti raccontati non aggiungono nulla.  Gli appassionati più hardcore c conosceranno già a memoria i passaggi chiavi della storia degli Iron Maiden: l’abbandono del primo cantante Paul DiAnno, il viaggio oltre la Cortina di Ferro, l’arrivo di Blaze Bayley, il ritorno definitivo di Bruce Dickinson e Adrian Smith a inizio millennio. 

Spezzoni di live, immagini e parole dei diretti interessati e fan rendono la visione del documentario (circa due ore) piacevole, ma in alcune circostanze si rischia di cadere nell’eccessiva autocelebrazione.

Sarebbe stato molto interessante un affondo sull’ultimo decennio della band, caratterizzato dalle malattie di Bruce Dickinson e Nicko McBrain, ora ritiratosi dai live, oltre di un’evoluzione musicale iniziata con The Final Frontier nel 2010 e proseguita con Book of Souls (2015) e SenJutsu (2021). Gli anni passano, il corpo inizia a lanciare dei segnali, la voglia di esplorare ulteriormente i confini della  Musica e divertirsi con i fan non manca. Sarebbe stato curioso esplorare questa parte, sapendo che lo stile di Venville non avrebbe permesso di mischiare cronaca e gossip.  

Iron Maiden: Burning Ambitions arriverà in sala dal 14 maggio per sancire ancora una volta il legame tra i Maiden e i loro fan, che loro considerano una famiglia. Pur non apportando nulla di nuovo o irrinunciabile all’epica della band, gli spettatori si divertiranno soprattutto nel condividere passioni e manie con Javier Bardem. I veri fan vivranno questa occasione come un  antipasto prima del concerto di San Siro del 17 giugno prossimo. Up the Irons!

SEGUICI SUL NOSTRO CANALE TELEGRAM, SCOPRI IL NOSTRO ALMANACCO NERD E RESTA AGGIORNATO SUI NOSTRI CONTENUTI E COMMENTA CON NOI!


Informazioni su Mauro Orsi 208 Articoli

Lettore compulsivo, appassionato di cinema e musica. Ama le storie: raccontate, vissute, disegnate, cantate, scritte o sognate. Insomma di tutto, un po'(p).

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.