Da Senet a Book of Ra, l’Antico Egitto non passa mai di moda

Da Senet a Book of Ra, l’Antico Egitto non passa mai di moda

L’Antico Egitto è una delle civiltà che più continuano ad affascinare l’immaginario contemporaneo. Al giorno d’oggi è diventato anche uno degli immaginari più longevi nel mondo del gioco. Da millenni, infatti, il mondo delle Piramidi accompagna l’evoluzione dell’intrattenimento, trasformandosi e adattandosi ai linguaggi di ogni epoca: dai giochi da tavolo alle console, fino alle slot machine online. E il motivo del suo successo è più semplice di quanto sembri: è un immaginario potente, magico, fantastico.

Una civiltà che con il gioco ha instaurato un rapporto da tempo. L’attività ludica era infatti parte integrante della cultura egizia, come testimonia il Senet, uno dei giochi da tavolo più antichi mai scoperti. Non un semplice passatempo, ma un’esperienza simbolica: secondo molte interpretazioni, i giocatori muovevano le pedine lungo un percorso che rappresentava il viaggio nell’aldilà, tra ostacoli e momenti di fortuna. In qualche modo, era un gioco che conteneva già elementi riconosciuti oggi come fondamentali nel game design: la combinazione tra strategia e casualità, il senso di progressione e persino una forma embrionale di narrazione.

Una traccia di questa eredità si ritrova anche in “Egizia”, un gioco da tavolo gestionale edito da Stupor Mundi e lanciato per la prima volta nel 2009. Siamo nel 2707 a.C., nell’Antico Regno, e il giocatore deve impersonare un commerciante o un costruttore che deve viaggiare lungo il Nilo cavando pietre e reclutando lavoratori. 1 mappa, 93 carte, 4 tabelle del giocatore e tanto, tanto divertimento. Stessa dimensione che si trova nel gaming moderno, dove le storie dell’Antico Egitto offrono un repertorio praticamente infinito. Non sorprende allora che molti videogiochi abbiano attinto a questo immaginario, sfruttandone il fascino per costruire mondi immersivi e avventure ricche di mistero. Titoli come Assassin’s Creed Origins hanno dimostrato quanto questo pezzo di mondo e di storia possa essere ricreato in modo vivido e credibile, mentre altri giochi lo reinterpretano in chiave più fantastica o stilizzata.

Ma non è solo una questione di storia o di racconto. Anche dal punto di vista visivo, l’Antico Egitto offre un linguaggio immediato: piramidi, templi, deserti e geroglifici sono elementi che funzionano perfettamente nel design di un gioco. Creano ambientazioni riconoscibili e allo stesso tempo cariche di mistero, ideali per stimolare la curiosità del giocatore. È un’estetica che si presta sia a esperienze complesse sia a prodotti più leggeri e accessibili. È proprio in questo secondo ambito che l’Egitto ha trovato una delle sue applicazioni più popolari: le slot machine. Nel mondo del gambling, i temi egizi sono tra i più utilizzati e apprezzati. Slot come Book of Ra Deluxe sono ormai un must e continuano a essere protagonisti delle piattaforme online, grazie a un mix perfetto di elementi: tesori nascosti, simboli dorati e un costante senso di scoperta. Ogni partita in Book of Ra diventa una piccola spedizione archeologica, dove il giocatore non si limita a puntare, ma vive un’esperienza narrativa, anche se semplificata.

Perché in fondo, il segreto è tutto qui: l’Egitto è un universo già pronto per essere giocato. Ha regole implicite, simboli forti e storie che parlano di mistero, fortuna e destino. Gli stessi elementi che rendono il gioco, in qualsiasi forma, così coinvolgente.

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Informazioni su Samuele "SamWolf" Zaboi 8754 Articoli

Videogiocatore da sempre, amante di boardgame, fumetti, cinema e Serie TV. Affascinato da ciò che è insolito e inusuale. Vita da nerd.
"Everybody lies. No exceptions."
Fondatore e ideatore di NerdGames.it
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