Play Festival del Gioco: un mese all’evento

Una "rivincita" a lungo attesa

Play Festival del Gioco: un mese all'evento

Manca ormai solo un mese al ritorno di Play Festival del Gioco e il ricchissimo programma dell’edizione 2021 della kermesse modenese sta prendendo la forma definitiva. Tante novità e una consolidata certezza: far diventare protagonisti dell’evento i visitatori dando loro l’opportunità di scegliere, tra le tante, la proposta che più li attrae e poi sedersi, mettersi alla prova e giocare in compagnia di persone che nutrono la stessa passione per i giochi intelligenti. Un settore, in particolare quello dei giochi da tavolo, che negli ultimi anni anche in Italia è fortemente cresciuto e che, soprattutto negli ultimi mesi, ha fatto registrare un incremento a due cifre delle vendite. Come nelle precedenti undici edizioni a Play ci sarà spazio per accontentare gli appassionati di ogni tipo, con la presenza di tante nuove uscite sul mercato, di aziende italiane e non solo leader del settore, di moltissimi eventi e dimostrazioni adatte anche ai neofiti.

Play 2021: voglia di rivincita per il Festival del Gioco

L’edizione 2021 che evoca la parola “Rivincita”, scelta dagli organizzatori anche per provare a lasciarsi definitivamente alle spalle un anno segnato dalla pandemia Covid-19, s’interseca più che mai con il mondo della storia, a dimostrazione di come si possano scoprire e approfondire fatti distintivi dell’umanità anche attraverso un momento ludico. In particolare, quest’anno gli organizzatori hanno scelto un filone storico di riferimento collegandolo alle vicende di personaggi di cui ricorrono importanti anniversari e che, malgrado il loro percorso sia stato segnato da pesanti sconfitte – da qui il collegamento con la “Rivincita” – hanno lasciato un segno indelebile nella cultura e nella storia. Tre esempi su tutti: Dante Alighieri, morto 700 anni fa in esilio, che viene ricordato tramite il gioco “The age of Dante: Montaperti e Campaldino” capace di rievocare lo scontro tra guelfi e ghibellini, Martin Lutero, a 500 anni dalla scomunica a cui è stata dedicato “Here I stand” che permette di rivivere l’epoca della Controriforma, e Napoleone Bonaparte le cui gesta, a due secoli dalla scomparsa a Sant’Elena, rivivono ancora una volta grazie ai titoli Commands & Colors – Napoleonics, “Napoleon’s glory” (un 3D storico dedicato agli ultimi cento giorni prima della caduta a Waterloo) e “1812 – The Invasion of Russia”.

Tra gli eventi clou volti a rimarcare che il gioco può essere un’attività umana serissima e, allo stesso tempo leggera anche un convegno dal titolo “La Storia in gioco”, che coinvolgerà nomi di rilievo quali Marcello Ravveduto, docente di Digital Public History presso le Università di Salerno e Modena e Reggio Emilia, il direttore della Domus Mazziniana Pietro Finelli, membro del Comitato Scientifico dell’Istituto Storico della Resistenza di Lucca, e Renzo Repetti, professore di Storia Moderna presso l’Università di Genova, che condurrà il dibattito. Assieme a loro tanti creatori di giochi da tavolo e urban games che illustreranno le loro idee. Di tutto ciò si parlerà venerdì 3 settembre alle 10 nella Sala 100 di ModenaFiere.

In queste settimane sul sito www.play-modena.it sono stati inseriti tutti gli appuntamenti, divisi per tipologia: dai giochi di ruolo a quelli da tavolo e dal vivo, ai giochi di carte e di miniature. In Italia, per la prima volta, arriva grazie a Play l’evento “Sopravvivi al Dungeon”: una grande corsa contro il tempo metterà alla prova gli avventurieri di ogni tavolo che dovranno “provare” ad uscire vivi da un labirinto denso di insidie, trappole, enigmi e soprattutto mostri, portando con loro il maggior numero di monete d’oro. Quindici i tavoli a disposizione anche per chi non conosce le regole di questo gioco, con premi e coppe in palio per i migliori partecipanti. A Play, inoltre, il collezionista potrà di nuovo trovare tutto quello che cerca, con decine di espositori provenienti da tutta la Penisola.

Anche il quadro degli ospiti sia amplia dopo l’annunciata presenza di Cole Wehrle, uno dei “maestri” del gioco da tavolo e vincitore nel 2019 del prestigioso Goblin Magnifico come ideatore del gioco da tavolo “Root”. Con lui altri nomi importanti del panorama del gaming come quello di Zoltar Sage Advice, che con il suo sito sageadvice.eu nel 2020 ha fornito risposte a sei milioni di giocatori del celeberrimo “Dungeons & Dragons”, Tommaso Battista e Simone Luciani, autori di “Barrage” e premiati a loro volta con il Goblin Magnifico nel 2020, e Andrea Lucca, conosciuto dagli appassionati come “Il Rosso” e riferimento nazionale nell’organizzazione del gioco di ruolo in Italia.

Insomma, per Play si prospetta una vera e propria “rivincita” dopo un anno di stop: questo tema da un lato evidenzia la ripresa della vita sociale, dall’altro quel momento, anche questo atteso, in cui alla fine di una partita i rivali tornano di nuovo amici e si concedono un bis che potrebbe ribaltare il risultato precedente.

La manifestazione è organizzata da ModenaFiere, in collaborazione con Ludo Labo e il supporto del Club TreEmme, La Tana dei Goblin e La Gilda del Grifone. Play si svolgerà nel pieno rispetto di tutte le normative per il contrasto del Covid- 19, tra le quali l’obbligo di presentare il Green Pass per tutti coloro che prenderanno parte all’evento. Sul sito ci sono tutte le informazioni per prenotare i posti disponibili per partecipare alla kermesse.


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Videogiocatore da sempre, amante di boardgame, fumetti, cinema e Serie TV. Affascinato da ciò che è insolito, inusuale e profondo amante del mondo geek.
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Fondatore e ideatore di NerdGames.it
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