Atlantis Rising – Recensione

Divertirsi... Con l'acqua alla gola

Atlantis Rising - Recensione

“Ma poi vi furono violenti terremoti e inondazioni… E in un giorno di sciagura e in una notte solvano… L’isola di Atlantide scomparve nelle profondità marine”.

Platone

Tra i tanti miti e le leggende che hanno arricchito nel corso dei secoli la storia del genere umano c’è sicuramente quello di Atlantide, l’isola leggendaria sommersa e inghiottita dalla acque in un solo giorno e una sola notte. Traendo ispirazione proprio da questo mito nasce nel 2012 Atlantis Rising, board game cooperativo firmato Galen Ciscell e che Ghenos Games – che ringraziamo per la copia review – ha riproposto testando nella sua nuova veste grafica e non solo. Siete pronti a salvare Atlantide?

SCHEDA ATLANTIS RISING

Contenuto

  • 37 tessere plancia isola
  • 54 segnalini giocatore (45 meeple personalizzati in legno, 7 indicatori giocatore in legno, 2 meeple personalizzati in resina)
  • 6 Barriere Mistiche e supporti in plastica
  • 24 Energia Mistica
  • 10 plance Giocatore Consigliere
  • 100 carte (67 carte Sventura e 33 carte Biblioteca)
  • 1 plancia Portale Cosmico
  • 21 tessere Portale Cosmico
  • 1 tracciato del Round Ira degli Dei e Contatore dell’Ira
  • 1 indicatore primo giocatore
  • 52 gettoni risorsa
  • 2 dadi
  • 1 regolamento

Atlantis Rising – La nostra recensione

Atlantis Rising è un gioco da tavolo collaborativo fino a 7 giocatori (è presente anche la modalità singolo) dove lo scopo sarà quello di salvare il popolo atlantideo dalla sua estinzione in seguito alla furia degli Dei. Questa infatti è la premessa che apre le danze in Atlantis Rising: accecati dal loro progresso tecnologico, gli abitanti di questa città hanno finito così con il dimenticare gli antichi Dei che hanno deciso di riversare la loro ira facendo sommergere l’intera civiltà: un’unica speranza è quella di raccogliere le risorse necessarie per creare un portale (proprio come il celebre Stargate) e portare così in salvo la popolazione.

Abitualmente sono solito dedicare il paragrafo conclusivo di una recensione ai materiali e alle componenti di un board game ma per Atlantis Rising è necessario, nonché doveroso, stravolgere questa “regola”: una volta completato il setup del gioco ci si rende conto immediatamente della bellezza estetica e della qualità del prodotto. Le 37 tessere incluse nella confezione daranno vita sul vostro tavolo da gioco ad Atlantide con un effetto scenografico di primissimo livello, come pochi giochi in scatola sono in grado di fare. A questo si aggiungono la plancia Portale Cosmico, le tessere per il portale, i dadi, i segnalini, i meeple e le risorse: nulla è stato tralasciato al caso – tantomeno la scatola e i suoi scompartimenti – e la qualità dei materiali, in assoluta solitudine, valgono già l’acquisto di Atlantis Rising. 

Una volta che i giocatori avranno scelto il rispettivo consigliere (da notare con piacere che sono presenti 10 consiglieri nonostante il massimo previsto di 7 giocatori, in modo da consentire una buona rigiocabilità e una più che discreta varietà tra le diverse partite) e preparato il tavolo da gioco – per cui vi rimandiamo al regolamento – può iniziare la vostra sfida di sopravvivenza.

Si salvi chi può

Come già menzionato il precedenza, l’obiettivo è quello di salvare il popolo di Atlantide prima che la città venga sommersa: per farlo avremo a disposizione diversi round, ognuno dei quali suddiviso in quattro fasi. La prima è posizionare gli atlantidei sulla plancia (montagne, colline, foreste oppure città, biblioteche e forge) nel tentativo di recuperare le risorse utili per il raggiungimento dello scopo comune: proprio per questo motivo sarà importante discutere con i compagni il posizionamento. La seconda fase è quella della sventura: in questa circostanza tutti i giocatori devono pescare una carta sventura che andrà obbligatoriamente risolta. La maggior parte di queste carte comporta l’inondazione di una parte di Atlantide (una di quelle 37 tessere): sarà molto importante scegliere quale tessera inondare – semplicemente capovolgendola, ndr – e qualora qualche meeple fosse collocato su quella zona, andrà immediatamente rimesso nella riserva senza possibilità di eseguire azioni o raccogliere risorse. Ed ecco che con questo espediente la plancia diventa interattiva: con il passare dei turni saranno sempre di più le tessere che mostreranno acqua e non terre; va da sé che quando tutte le tessere saranno state capovolte e quindi Atlantide sarà stata sommersa, la partita terminerà immediatamente con una sconfitta.
Superata la sventura si passa alla terza fase, dove i cittadini rimasti ad Atlantide possono eseguire azioni: in base alla loro posizione, i giocatori scelgono l’ordine con cui risolvere le azioni e raccogliere così la risorsa desiderata. Montagne, colline e foreste consentiranno di ottenere oro, cristalli e minarli mentre città, biblioteche e forge metteranno a disposizione nuovi atlantidei, manufatti e l’Atlantium, elemento fondamentale per la tecnologia della civiltà e quindi anche per la costruzione del portale. In aggiunta a queste sei zone, le sei penisole di Atlantide, c’è la sorgente del potere mistico, che altro non è che la tessera centrale da cui si ramifica la città: qui è possibile raccogliere Energia Mistica utile in diversi momenti del gioco come durante il lancio di dadi, aumentare il numero di carte biblioteche e a propria disposizione, posizionare una barriera mistica o ripristinare 1 tessera inondata, con un costo diverso per ogni azione.
Sembrerebbe finita qui ma non è così in quanto manca ancora la quarta fase. Vi ricordate quegli Dei abbastanza imbufaliti che minacciano di inondare Atlantide? Ecco che entrano in scena nell’ultima fase del round con la loro ira: in questo caso i giocatori dovranno scegliere e inondare un numero di tessere pari al livello d’Ira degli dei, che naturalmente crescerà con il passare dei turni rendendo il tutto sempre più complesso e complicato. 

Resta da citare infine la plancia portale cosmico, fondamentale per la costruzione della via di fuga: una volta costruite tutte le componenti nel progetto e sbloccate le relative tessere con potenziamenti e abilità per la partita in corso, ecco che sarà giunto il momento di formare il famigerato portale dove dovrà essere inserito il Nucleo di Potenza (obbligatoriamente con i leader) e salvare così Atlantide.
Per gli amanti delle sfide è possibile aumentare la difficoltà cambiando la preparazione del gioco. Il consiglio naturalmente è quello di partire con il livello base per poi salire piano piano con il proseguo delle partite.

Atlantis Rising è un piccolo grande gioiello per gli amanti dei collaborativi, in grado di garantire elevata longevità e un discreta rigiocabilità (la durata massima di un partita circa sulle due ore potrebbe essere un deterrente) senza dimenticare la varietà garantita dagli elementi di gioco quali carte, personaggi e “imprevisti”. Esteticamente Atlantis Rising si conferma una meraviglia per gli occhi grazie a questa nuova edizione che sarà in grado di farvi sentire il brivido di salvare Atlantide dalla sua fine.


Informazioni su Samuele "SamWolf" Zaboi 3784 Articoli

Videogiocatore da sempre, amante di boardgame, fumetti, cinema e Serie TV. Affascinato da ciò che è insolito, inusuale e profondo amante del mondo geek.
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Fondatore e ideatore di NerdGames.it
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