Cascadia – Recensione

Un viaggio indimenticabile nel nord-ovest del Pacifico

Cascadia - Recensione

Cascadia è una regione geografica del Nord America occidentale delimitata dall’Oceano Pacifico a ovest e dalle Montagne Rocciose a est, andando a occupare la provincia canadese della British Columbia e il territorio dello Ykuon, nonché gli stati americani di Idaho, Oregon e Washington. Chiusa questa parentesi da Super Quark, ora possiamo addentrarci a conosce meglio Cascadia, il board game di Randy Flynn e portato in Italia da Little Rocket Games, che ringraziamo per la copia review. Dopo averlo provato in al Modena Play, è arrivato il tempo di esprimere il nostro giudizio.

SCHEDA CASCADIA

Contenuto

  • 100 Segnalini Fauna Selvatica
  • 85 Tessere Habitat
  • 25 Segnalini Natura
  • 20 Carte punteggio Fauna Selvatica
  • 1 Carta punteggio Variante
  • 5 Tessere Habitat iniziale
  • 1 Blocchetto segnapunti
  • 1 Sacchetto di stoffa

Cascadia – La nostra recensione

Cascadia è un titolo per 1-4 giocatori di piazzamento tessere, dove l’obiettivo è quello di creare il più variegato e popolato habitat del Pacifico nord-occidentale. Scopriamo insieme come.

Gli elementi di gioco sono sostanzialmente due ed è attorno a questi che ruota il tutto: sto parlando in particolar modo delle Tessere Habitat (esagonali) e dei Segnalini Fauna Selvatica (dei token). Durante il proprio turno si dovrà scegliere una coppia di elementi (una tessera e un segnalino) tra le quattro proposte: gli elementi selezionati verranno sostituiti appena pescati fino a quando non termineranno le tessere habitat a disposizione, segnale che decreterà la fine della partita e l’inizio del conteggio dei punti ottenuti.

La Tessere Habitat rappresentano i cinque ambienti di Cascadia (Montagne, Foreste, Praterie, Zone Umide e Fiumi) e ognuna di esse riporta almeno una figura di uno degli animali della regione. Sarà importante scegliere con attenzione dove collocare la tessera pescata al fine di riuscire a creare la più lunga catena possibile per ognuno dei cinque habitat (le tessere possono essere affiancate solo lato con lato e non attraverso spigoli o angoli). Il secondo elemento cardine, come già menzionato, sono i Segnalini Fauna Selvatica: questi rappresentano i cinque animali protagonisti della regione e sto parlando dell’Orso Grizzly, l’Alce di Roosevelt, il Salmone Chinook, il Falco dalla Coda Rossa e infine la Volpe Rossa. I token possono essere piazzati su qualsiasi tessera habitat non ancora occupata da un altro segnalino, a patto che sia raffigurato l’animale corrispondente. A titolo di esempio, non è possibile collocare il segnalino orso su una tessera con volpe, falco e alce. 

Come si realizzano i punti utili per la vittoria? In due possibili modi che naturalmente interessano i due elementi citati in precedenza. Se abbiamo già visto come sia importante cercare di creare la più lunga serie possibile per ogni tipologia di habitat, ottenendo tanti punti quante le tessere che compongono la nostra striscia record, è arrivato il momento ora di esplorare quello che possiamo fare con i token. A seconda di come questi saranno posizionati nel nostro ecosistema potremo ottenere dei punti: alcuni animali preferiranno essere in coppia, altri in fila indiana, altri ancora in solitaria e così via. La ricchezza di Cascadia, che riesce anche a garantire una notevolissima rigiocabilità e variabilità, risiede anche nel fatto che per ogni animale sono presenti diverse carte punteggio di diverse difficoltà (le carte punteggio Fauna Selvatica, ndr). Cito per una migliore comprensione il Falco dalla Coda Rossa, che passa dal banale “non avere altri falchi attorno” fino al più complesso “punti per ogni coppia di falchi, per numero di tipi di animali tra loro” (ogni carta è corredata di un disegno esplicativo, non temete).
Ulteriore profondità a livello di strategia è data dai Segnalini Natura, a forma di pigna. Ottenibili posizionando token su specifiche Tessere Habitat, le pigne consentono di cambiare un elemento prima della pesca oppure scegliere di pescare due elementi che non sono accoppiati tra loro sul piano di gioco, in modo da poter effettuare una scelta mirata e poter seguire la propria strategia. Ogni pigna conservata a fine partita darà un punto vittoria.

Un’ultima menzione infine per i materiali di gioco, di pregevole qualità e caratterizzati dalle magnifiche illustrazioni di Beth Sobel. Sin dalle prime impressioni avute qualche mese fa in occasione del Modena Play, Cascadia mi era sembrato un gioco di primissimo livello, come se fosse scattata una sorta di scintilla. Ora, dopo diverse partite alle spalle, non posso che confermare quelle impressioni: il boardgame di Randy Flynn si rivela infatti estremamente coinvolgente, rapido nell’apprendimento e nello svolgimento (difficilmente vengono superati i 45 minuti di gioco per una partita) pur mantenendo un’incredibile dose di strategia, che merita di essere adottata sia a lungo che a breve termine. Il fatto che l’argomento verta intorno alla natura e alla sua salvaguardia è comunque un plus che merita almeno di essere menzionato.

Cascadia è un gioco che non delude e che a buon diritto può essere accostato ai grandi mostri sacri dello stesso genere o comunque affini, Azul su tutti. La sperimentazione delle diverse carte animali e la sorpresa di potersi cimentare anche con gli scenari garantiscono un alto livello di rigiocabilità, anche con lo stesso gruppo di gioco, senza mai rischiare la noia e la stanchezza o la ripetitività delle partite. Inutile dire che mi sento di consigliarvi caldamente l’acquisto di Cascadia, soprattutto se avete amato (e amate) giochi come Azul, Reef o anche Sagrava: il titolo firmato Little Rocket Games non può mancare nella vostra collezione!


Informazioni su Samuele "SamWolf" Zaboi 3870 Articoli

Videogiocatore da sempre, amante di boardgame, fumetti, cinema e Serie TV. Affascinato da ciò che è insolito, inusuale e profondo amante del mondo geek.
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Fondatore e ideatore di NerdGames.it
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