Disney Villainous – Recensione

Che cattivo vuoi essere?

Disney Villainous - Recensione

SCHEDA GIOCO DISNEY VILLAINOUS

Contenuto

  • 6 plance
  • 6 pedine cattivo
  • 180 carte cattivo
  • 90 carte fato
  • 80 gettoni potere
  • 4 segnalini
  • 1 calderone
  • 6 carte riassuntive
  • 6 guide al cattivo
  • Regolamento

Si sa, il male ha sempre avuto il suo fascino. E a dirla tutta, lo sappiamo sin da quando siamo stati bambini, con le prime storie, i primi cartoni animati e le prime avventure. Grande artefice in questo senso è stato sicuramente il mondo Disney, capace di creare universi e personaggi che, anche se appartenenti al “lato oscuro”, hanno saputo trovare un posto nella nostra memoria e nelle nostre simpatie. Da qui prende avvio l’idea di Disney e Ravensbuger: creare un gioco in scatola con protagonisti i cattivi Disney.
Signori e signore, ecco a voi Disney Villainous.

Il bello d’esser cattivi

Le storie a lieto fine, per quanto possano essere belle, alla lunga possono dare un senso di stanchezza e di noia. Perché quindi non provare a riscrivere queste storie dando finalmente un finale diverso? Questo è di fatto l’obiettivo che dovranno raggiungere i giocatori di Disney Villainous.

All’interno della confezione troveremo una plancia per ogni cattivo (vedremo a breve quali), la guida, le carte e le pedine a esso dedicate. In aggiunta ci sarà il calderone con i gettoni potere. La struttura del gioco è ben bilanciata e dall’eccellente scalabilità: sia che siate in due o in sei la godibilità è garantita. Osserviamo ora più da vicino in cosa consiste Disney Villainous e come si gioca al board game firmato Ravensburger.

Il primo passo è naturalmente scegliere il cattivo che vogliamo essere: nel gioco base sono presenti Capitano Uncino, Malefica, Jafar, Ursula, Principe Giovanni e Regina di Cuori. Ogni cattivo, come già menzionato poco sopra, ha a disposizione oggetti propri e, sopratutto, un obiettivo specifico per ottenere la vittoria. Per l’antagonista di Robin Hood lo scopo è iniziare il turno con almeno 20 gettoni Potere, per quello di Aladdin è richiesto invece di iniziare il proprio turno con la Lampada Magica al Palazzo del Sultano avendo il Genio sotto controllo, per l’antagonista di Alice invece sarà necessario, per vincere, avere un Archetto in ogni luogo del Reame e riuscire a tirare con successo e via via gli altri. 

Ogni personaggio ha inoltre una plancia dedicata, a rappresentare il Reame della storia, divisa in quattro luoghi: la grafica riprendere paro paro i disegni e i colori del cartone animato firmato Disney e lo stesso vale anche per le carte. A ogni personaggio infatti sono abbinati due mazzi (quello Cattivo e quello Fato). 

Lo scopo del gioco, come detto, è diverso da cattivo a cattivo ma il modo per raggiungere la vittoria è lo stesso: durante il proprio turno un giocatore dovrà prima di tutto muovere la pedina del personaggio in un qualsiasi luogo del Reame a patto che questo non sia bloccato. Ogni luogo è caratterizzato dalla presenza di alcuni simboli che segnalano le azioni che il Cattivo può compiere quando si trova in quella particolare zona del Reame. Ed ecco così che dopo il movimento potremo scegliere se svolgere tutte le azioni possibili o solo alcune di esse. La tipologia di azioni è discretamente varia e questo aumenta, naturalmente, la dose strategica del gioco: dalla possibilità di giocare una carta o scartarne quante se ne desiderano, si può attivare una carta già giocata, recuperare gettoni potere, muovere un alleato o un oggetto, muovere un eroe, effettuare uno scontro oppure giocare una carta Fato. 

Se ogni azione è esplicativa da sé, il discorso cambia quando si parla di giocare una carta Fato. Ai più attenti sarà balzato all’occhio che ogni giocatore ha a disposizione due mazzi di carte, uno Cattivo e uno appunto Fato. Il primo è quello che dovremo utilizzare per giocare (alla fine del turno è da lì che pescheremo fino ad avere in mano 4 carte) mentre il secondo è a disposizione dei nostri avversari. Ogni qualvolta infatti un giocatore decide di compiere un’azione fato, dovrà rivelare le prime due carte del Mazzo Fato di un avversario, giocarne una e scartarne l’altra. A differenza delle carte Cattivo, che andranno giocate sotto i vari luoghi del Reame, gli Eroi nascosti tra le carte Fato andranno giocati al di sopra dei luoghi che vanno a comporre la plancia, oscurando così due azioni possibili. Il cattivo di turno, per ottenere nuovamente quelle azioni, dovrà sconfiggere l’eroe attraverso uno “Scontro”.

Così facendo le dinamiche di Disney Villainous si rivelano estremamente equilibrate anche se, a onor del vero, alcuni Cattivi sembrano essere più facili di altri: l’obiettivo di Jafar o di Capitan Uncino ci è apparso leggermente più complesso rispetto ad altri, solo per il fatto che il loro successo dipende da una carta specifica. Questo però non significa che con gli altri personaggi la vittoria sarà garantita e spianata ai vostri occhi, tutt’altro.

Nel complesso infatti i Cattivi presenti nel gioco base ci sembrano ben bilanciati e strutturati, sia nelle realizzazione delle carte sia nella progettazione delle plance e delle azioni presenti nei vari luoghi. Il fatto di poter utilizzare le carte Fato (come le carte Condizione, da giocare durante i turni altrui) inoltre spezza quell’attesa che potrebbe venirsi a creare nelle partite con più giocatori.

Una menzione infine per i materiali, di discreta qualità. La scelta, dal punto di vista grafico, di restare fedeli ai lungometraggi Disney, per quanto semplice e forse un po’ scontata, si è rivelata assolutamente azzeccata.

Disney Villainous si conferma un ottimo board game, a maggior ragione se siete fai del mondo Disney (chi non lo un po’?, ndr). L’alta rigiocabilità, dovuta alla varietà dei personaggi e alle espansioni in arrivo [tre quelle confermate al momento della stesura di questa recensione], garantiscono ore e ore di gioco, giustificando a pieno l’investimento fatto per l’acquisto del gioco. E tu quale cattivo vuoi essere?


Informazioni su Samuele "SamWolf" Zaboi 3413 Articoli

Videogiocatore da sempre, amante di boardgame, fumetti, cinema e Serie TV. Affascinato da ciò che è insolito, inusuale e profondo amante del mondo horror.
"Everybody lies. No exceptions."
Fondatore e ideatore di NerdGames.it
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