Fuga dal Manicomio – Recensione

Fuga... per la vittoria

Fuga dal Manicomio - Recensione

Escape Room e gioco da tavolo è un binomio che sta riscoprendo negli ultimi tempi una nuova vita e una nuova linfa. Sempre più spesso infatti troviamo sugli scaffali dei negozi o online (a seconda di dove preferiate fare acquisti) boardgames che vogliono farci rivivere l’emozione di una escape room, talvolta anche in abbinamento a un film o una serie TV o ad altri prodotti già noti. Insomma, l’escape room è diventato un vero e proprio genere dei giochi in scatola e quest’oggi parliamo di un titolo firmato dV Giochi: Fuga dal Manicomio!

SCHEDA FUGA DAL MANICOMIO

Contenuto

  • 314 carte storia
  • 29 buste del mistero
  • 2 mappe del piano
  • 6 libretti dei suggerimenti e elle soluzioni
  • 6 schede segnatempo
  • Regolamento
  • 2 elenchi dei componenti

Escape Manicomio

Come da titolo, Fuga dal Manicomio ripropone una delle più classiche ambientazioni delle escape room, dove tra matti e malati di mente (con più o meno istinti omicidi) i giocatori devono trovare il modo di ottenere la libertà e la verità. Il gioco ideato dal triumvirato Martin N. Andersen, Alexander Peshkov e Ekaterina Pluzhnikova riesce però ad andare oltre a tutto questo: intreccia molteplici storie e diversi personaggi, uniti da un file conduttore che diventerà sempre più chiaro con il progredire del gioco.

Fuga dal Manicomio include infatti 10 capitoli, ciascuno dalla durata di circa un’ora (parte di questa tempistica dipende dalle vostre abilità deduttive e investigative) per quindi un totale che sfiora tranquillamente le 10 ore di gioco. Manna dal cielo.

Il gioco in scatola di dV Giochi è pensato per un massimo di 6 giocatori – ovviamente potrà essere affrontato in solitario – dove ci si farà largo tra una miriade di carte. Già, perché tutto inizia da una carta, quella che vi introdurrà alla storia: da lì in poi sarà una sequenza di pescaggi (alcuni giusti, alcuni errati) fino alla conclusione del capitolo. Come intermezzo tra le carte sono presenti anche le buste stanza, dentro le quali si nascondo i veri enigmi e gli indovinelli da risolvere. A questo si aggiungono le carte che mi piace ribattezzare sliding-doors, quelle carte che indirizzeranno la vostra storia verso una direzione o all’altra.

Tutto questo va fatto monitorando il tempo impiegato e gli indizi (o le soluzioni) impiegati. Gli enigmi di Fuga dal Manicomio ben si alternano tra indovinelli più semplici e di facile intuizione ad altri dove sono richiesti una maggiore dose di inventiva. Nel caso di fronte a voi si dovesse ergere un muro apparentemente insuperabile però non disperate: nel gioco sono presenti tre libertini differenti, uno con una diverso “peso”. Il primo, Suggerimenti 1, è utile per essere indirizzati verso la soluzione. Il secondo, Suggerimenti 2, ci indica invece dove dobbiamo andare a cercare e cosa dobbiamo fare per riuscire a risolvere l’enigma. Se tutto questo non dovesse bastare, ecco il mazzo Soluzioni che, naturalmente, include la soluzione di quel determinato ostacolo. L’utilizzo di questo libretti però comporteranno delle penalità, che si andranno a calcolare come minuti aggiuntivi nella tempistica totale per la risoluzione del capitolo. Anche gli errori commessi – come una sbagliata soluzione di un enigma – comporteranno deficit di questo tipo.

Senza naturalmente svelare alcunché della storia che si snoda attraverso i 10 capitoli, basti dire che quanto elaborato Martin N. Andersen, Alexander Peshkov e Ekaterina Pluzhnikova è decisamente all’altezza delle aspettative, a maggior ragione di fronte al costo di 39,90 €, un prezzo che ci è apparso ottimo per quanto offerto. Certo, essendo una escape room, la rigiocabilità non può essere altissima per natura stessa del prodotto ma avere oltre 10 ore di gioco è un eccellente compromesso.

Fuga dal Manicomio ottiene l’intento di inserirsi in maniera preponderante nel complicato mercato delle escape room in versione gioco da tavolo. Il boardgame di dV Giochi saprà iniziarvi al genere – qualora dovesse essere la vostra prima presenza – creando una sorta di sana dipendenza. Se invece siete già un po’ avvezzi di questa tipologia di giochi, Fuga dal Manicomio vi dimostrerà, grazie alla sua struttura e alle sue storie, che trovarsi in un manicomio non è poi così male!


Informazioni su Samuele "SamWolf" Zaboi 3552 Articoli

Videogiocatore da sempre, amante di boardgame, fumetti, cinema e Serie TV. Affascinato da ciò che è insolito, inusuale e profondo amante del mondo horror.
"Everybody lies. No exceptions."
Fondatore e ideatore di NerdGames.it
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