Paper Dungeons – Recensione

Avventura a portata di mano

Paper Dungeons - Recensione

Impugnate le vostre spad… ehm, matite e partite per l’avventura! Mostri, boss, trappole, tesori nascosti e pericoli nascosti dietro l’angolo vi stanno aspettando in Paper Dungeons, il board game di Leandro Pires distribuito da dV Giochi – che ringraziamo per questa copia review – che unisce le meccaniche dei giochi Roll & Write con quello dei GdR (D&D su tutti). Armati fino ai denti con matita e carta, siamo pronti a tuffarci in questa nuova avventura!

SCHEDA PAPER DUNGEONS

Contenuto

  • 6 dadi in due colori
  • 12 carte Dungeon
  • 12 carte Boss
  • 16 carte Missione
  • 16 carte Obiettivo
  • 16 carte Potere
  • 100 schede di gioco
  • 8 matite
  • 1 regolamento

Paper Dungeons – La nostra recensione

Paper Dungeons è un board game per 1-8 giocatori con la durata media di una partita che si attesta attorno ai 30 minuti. Ogni giocatore riceve una scheda di gioco sulla quale saranno presenti un dungeon (che si adatterà con qualche piccola modifica a seconda della missione), gli eroi del proprio gruppo, i punti vita e ferita, i vari equipaggiamenti e bonus che si andranno a raccogliere lungo la mappa, come pozioni, oggetti e gemme. Accanto a questa scheda, e all’inseparabile matita, ogni avventuriero ha una carta obiettivo e una carta potere che lo accompagneranno per tutta la durata del dungeon. In comune con gli altri giocatori ci sono anche 3 obiettivi (il primo che li raggiungerà riceverà dei punti vittoria aggiuntivi) e 3 boss che si frapperanno lungo il cammino verso la gloria.

E i dadi? Già, i fantastici dadi. Anche questi sono in comune e così tutti i giocatori dovranno affrontare il turno con lo stesso tiro: starà poi a loro decidere come investire il risultato ottenuto. Questa caratteristica rende molto fruibile Paper Dungeons anche a livello di scalabilità: il gioco, che può essere affrontato anche in solitario, non risente nelle dinamiche alcun rallentamento all’aumentare il numero di giocatori presenti. Ottima cosa.

I turni di gioco vanno a comporre i round, tre in totale, al termine dei quali c’è la possibilità di affrontare un temibile boss, con le rispettive conseguenze (negative o positive che siano). Quando anche l’ultima creatura sarà stata sconfitta la partita ha fine e si procede quindi con il conteggio dei punti. Chi ha ottenuto più punti si aggiudicherà la vittoria. Ma come si ottengono questi punti?
Ci sono tantissimi modi e dire che dipende dal tiro dei dadi è parzialmente un errore. Certo, qualora dovesse uscire la faccia con il teschio si subisce un danno senza se e senza ma ma per ogni altro risultato è la scelta del singolo giocatore a determinare le sorti del proprio dungeon e della propria partita. Si può decidere di potenziare un eroe, di costruire una pozione, di creare oggetti per sfruttarne i benefici e così via. È chiaro quindi che di fatto ogni annerimento di casella corrisponde a un punto ma più caselle vengono annerite di una determinata categoria più il punteggio che si andrà a ottenere sarà maggiore in maniera esponenziale. Proprio per questo motivo cercare di annerire un poi tutti i campi in modo omogeneo potrebbe non rivelarsi la giusta strategia ma questo dipende anche dagli altri giocatori e dalla missione in corso. 

Attraverso i dadi è possibile anche muoversi all’interno del dungeon, raccogliendo tesori ma anche affrontando mostri e attivando trappole subendo danni o arricchendo il personaggio. Se è vero che ogni giocatori costruisce da sé la propria avventura senza interferire con nessun altro, questo discorso non è valido per quando parliamo di gemme. Le gemme infatti sono in comune per tutti gli avventurieri e vige la sana regola del chi prima arriva meglio alloggia: se infatti vi ritroverete in una stanza con una gemma ma questa è già stata raccolta da qualcun altro più lesto di voi, vi rimarrà solo l’amaro in bocca e nessun punto da mettere nella vostra scheda.

Le meccaniche di Paper Dungeons sono molto intuitive ma, come già accennato poco sopra, occorre saper dosare con criterio e grande acume i risultati che i dadi ci hanno messo a disposizione, sapendo scegliere la giusta strategia e cercando di pensare anche a quello che il dungeon ci proporrà nei turni a seguire. Giusto a titolo di esempio, basti pensare che ogni boss subisce maggiormente gli attacchi da una determinata classe di eroe, ben segnalata sulla carta; quindi nei turni che precedono lo scontro potrebbe essere una valida mossa quella di decidere di migliorare il paladino designato per quello scontro. Naturalmente si tratta di un esempio ma all’interno di questo board game c’è molto di più di quello che può apparire dalla superficie: non basta tirare i dadi per quanto così possa sembrare.

Una menzione la meritano i materiali, di buona qualità (matite incluse nel gioco): cito a titolo di esempio la misura dei dadi, leggermente più grande rispetto allo standard proprio per permettere la sua facile consultazione anche in partite con più giocatori. 

Paper Dungeons è un gioco divertente e avvincente che potrà incontrare qualche rallentamento o difficoltà a seconda dei giocatori seduti al tavolo. Mi spiego meglio: per i neofiti del mondo di D&D in generale servirà qualche giro perché prendano dimestichezza sulle dinamiche e proprio per evitare che a ogni lancio di dado possano chiedere come agire e cosa fare; il mio consiglio, almeno inizialmente, è di fare un paio di giri in solitario in modo da poter prendere piena confidenza con il gioco e capirne le meccaniche (peccato per l’assenza di una gomma, ndr). Il Roll & Write di Pires non richiede infatti troppa fatica per poter essere compreso e questo è sicuramente un grande vantaggio, in quanto consente di aprire le porte a un pubblico decisamente più ampio.


Informazioni su Samuele "SamWolf" Zaboi 3872 Articoli

Videogiocatore da sempre, amante di boardgame, fumetti, cinema e Serie TV. Affascinato da ciò che è insolito, inusuale e profondo amante del mondo geek.
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Fondatore e ideatore di NerdGames.it
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