Yak – Recensione

Sul cucuzzolo della montagna

yak recensione

Il Tibet è una terra lontana da noi ma patria di paesaggi mozzafiato, di filosofie di vita, di monaci e – naturalmente – di Yak, il bisonte simile a un grosso toro ma con il pelo decisamente più lungo. E proprio questi simpatici animali (o così preferisco immaginarmeli) sono i protagonisti di un gioco in scatola di Michael Luu per 2-4 giocatori e distribuito da Asmodee, che ringraziamo per la copia review.

SCHEDA YAK

Contenuto

  • 1 tabellone di gioco
  • 1 sacchetto cava
  • 64 pietre colorate
  • 8 pietre cristallo
  • 1 montagna
  • 1 indicatore nebbia
  • 5 banchi nebbia
  • 45 segnalini cibo
  • 4 yak
  • 4 carri
  • 8 pannelli carro
  • 4 plance giocatore
  • 12 carte azione
  • 8 carte bonus
  • 1 blocco segnapunti
  • 1 segnalino Stupa
  • 1 cucciolo di yak
  • 1 regolamento

Yak – La nostra recensione

L’anziano del vostro villaggio vi ha affidato un compito: costruire una grandiosa Torre di Pietra, così da aiutare i mercanti nomadi e i loro yak a trovare il villaggio collocato sul cucuzzolo dell’Himalaya. Per costruire una torre serve la pietra e per ottenere i blocchi di pietra serve commerciare (un po’ come per fare un tavolo ci vuole un fiore).
Per costruire quindi dovrete avere un po’ di fiuto per gli affari: davanti alla vostra plancia a ogni turno troverete uno yak con il suo annesso carro (di qualità gli oggetti di questo gioco) con il quale potrete interagire dando cibo – latte, carne o pane – per ricevere in cambio pietre. In alternativa potrete prendere le risorse cibo disponibili dallo stesso carro o dal mercato del villaggio. L’azione che svolgerete tra le tre disponibili dipenderà dalla carta che sceglierete di giocare, segretamente, all’inizio del turno.
Quando tutti i giocatori avranno svolto il proprio turno ecco che i carri ruoteranno verso la direzione in cui sono rivolti, senso orario o antiorario che sia, con un’eccezione però. Se durante il turno viene pescato dal sacchetto un cubo di nebbia (di colore bianco) il senso di rotazione degli yak e dei carri cambierà andando a scombussolare ogni minima strategia che avrete pianificato in quel momento. Spesso infatti vi capiterà di studiare ed eseguire alcune scelte in funzione del carro che si presenterà di fronte a voi nel turno successivo ma ecco che un elemento di gioco come quello della nebbia vi metterà serenamente i bastoni tra le ruote dando un pizzico di “brio”.

Procedendo un po’ più in profondità negli strati delle meccaniche di Yak va considerato che è naturale cercare blocchi di pietra di determinati colori per creare combo e punteggi extra mentre costruirete la vostra torre di pietra – IMPORTANTE: ogni blocco preso va collocato sulla torre, non esiste la possibilità di avere una riserva – ma sarà fondamentale anche convivere con il rischio di non sapere se il carro del turno successivo avrà ciò che cerchiamo e con quali quantità. Ogni volta che un carro sarà sprovvisto di pietre si deve procedere alla pesca di nuovi blocchi dal sacchetto.
Giocando carte, commerciando con yak e ruotando i carri questo boardgame per 2-4 giocatori scorre senza il minimo intoppo, rispettando la durata indicata sulla confezione, cioè tra i 30 e i 60 minuti. Quest’ultimi si raggiungono solo in caso di partite con 4 giocatori “riflessivi”.

La sensazione, dopo qualche partita, è che ci siamo trovati di fronte a un gioco in scatola di tutto rispetto che sarà sempre gradevole riproporre sul tavolo. Il sistema di punteggio, forse la parte un po’ più complessa da assimilare, riesce però a fornire diverse via per raggiungere la vittoria e quindi garantisce una buona diversità in termine di strategie utilizzabili. Una menzione finale per i materiali di gioco, la cui manifattura è lodevole (vedere il cucciolo di yak per credere).


Informazioni su Samuele "SamWolf" Zaboi 4369 Articoli

Videogiocatore da sempre, amante di boardgame, fumetti, cinema e Serie TV. Affascinato da ciò che è insolito, inusuale e profondo amante del mondo geek.
Vita da nerd.
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Fondatore e ideatore di NerdGames.it
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