Santorini – Video Recensione

Tra divinità e operai

Santorini - Recensione

SCHEDA GIOCO

Contenuto

  • 18 cupole
  • 14 blocchi livello 3
  • 18 blocchi livello 2
  • 22 blocchi livello 1
  • 1 isola (tabellone)
  • 30 carte divinità
  • 6 operai (3 colori)
  • 1 scogliera (supporto)
  • Guida per l’uso

Santorini è un luogo che affascina, per bellezza, storia e mitologia: le sue case bianche con i tetti blu sono una caratteristica inconfondibile della località greca. Dr Gordon Hamilton ha scelto questo paradisiaco luogo per realizzare uno dei giochi di maggior successo in ambito boardgame per due giocatori (ma non solo).

In Santorini, distribuito da Cranio Creations, i giocatori dovranno ridare vita alla celebre città: attraverso regole facili e immediate, lo scopo sarà quello di costruire palazzi e salirvi in cima prima degli avversari. Due passi da ricordare e che è impossibile dimenticare. Questo è il segreto di questo gioco in scatola, che riesce con pochissimi ingredienti a catturare, diventando un filler da avere nella propria collezione. 

Architetti divini

Ogni giocatore assumerà il controllo di due operai che dovrà muovere lungo il piano di gioco. Per ogni turno sono consentite due azioni: spostarsi e costruire. L’operaio potrà raggiungere una delle 8 caselle adiacenti (8 numero massimo possibile), rimanendo sullo stesso livello oppure salendo al massimo di uno. Una volta fatta questa mossa è arrivato il momento di costruire in una casella adiacente a quella di arrivo. Ma cosa si costruisce esattamente? Le case di Santorini: queste sono divise in base, primo livello, secondo livello (quello da raggiungere per vincere) e cupola (da appare per bloccare gli avversari).

Per vincere, come già citato, sarà indispensabile raggiungere per primo il secondo livello di un edificio o, in alternativa, fare in modo che il nostro avversario non possa più eseguire le sue mosse. Questa è la struttura base di Santorini, perfetta per due giocatori. Ogni utente, infatti, controllando un paio di operai, potrà studiare attentamente la strategia propria e altrui, scegliendo con attenzione dove muoversi e costruire. Una volta presa confidenza con il gioco (basterà davvero poco) sarà possibile utilizzare le carte divinità: ogni carta rappresenta un Dio dell’Antica Grecia con particolari abilità. Con Artemide potrai muoverti di due caselle, con Atlante potrai costruire la cupola su qualsiasi livello, con Crono vincerai una volta che saranno completati cinque edifici e così via. Le carte divinità, come è facile intuibile, riescono a variare e non di poco le dinamiche di gioco: ogni Dio in gioco saprà arricchire le dinamiche stesse, evitando così, per fortuna, di cadere in un senso di noiosa ripetitività. 

Ad arricchire Santorini ci pensano anche i materiali di gioco, ben realizzati che portano, con lo svolgimento di gioco, a realizzare uno scenario anche bello da vedere. La grafica delle carte è gradevole e volta ad ammiccare anche a un pubblico più giovane. Il boardgame di Cranio riesce infatti a proporsi con successo a tutte le fasce d’età, senza una particolare preferenza.

Per apprezzare a fondo il gioco il mio consiglio è di affrontarlo in due giocatori, dove si riesce a cogliere a fondo tutte le caratteristiche e le qualità del titolo. In quattro invece si dovranno creare due squadre così che ogni giocatore potrà controllare un operaio, andando un po’ a prendere quella componente strategica che ben funziona in coppia.


Informazioni su Samuele "SamWolf" Zaboi 3334 Articoli

Videogiocatore da sempre, amante di boardgame, cinema e Serie TV. Affascinato da ciò che è insolito, inusuale e profondo amante del mondo horror.
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Fondatore e ideatore di NerdGames.it
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