
Add Editore ha arricchito la sua linea dedicata all’Asia con un nuovo genere, l’horror. Da amante del genere e della letteratura asiatica, non potevo che essere curiosa di leggere uno dei testi proposti. Ringrazio quindi Add Editore per la copia review di Sinofagia, a cura di Xeuting C. Ni.
Sinofagia è una raccolta il cui filo conduttore è dato appunto da due elementi: l’horror e la Cina.

L’angolo del lettore – Sinofagia
Sinofagia raccoglie al suo interno opere piuttosto variegate. Alcuni sono racconti molto brevi, altre vere e proprie novelle, tramite i quali gli autor* esplorano l’horror nelle sue diverse sfaccettature.
L’elemento distintivo di Sinofagia è la capacità di bilanciare il globale con il locale. Da una parte, infatti, ci sono forti richiami alla cultura popolare e alla storia cinese. Dall’altra, i racconti esplorano paure ed angosce universali, che attraversano tempo e confini e riescono a colpire il lettore con tutto il loro carico emotivo. Ci sono, per esempio, racconti di sopravvivenza ed altri che mostrano fino a che punto siamo disposti a spingerci pur di ottenere ciò che vogliamo. Ma ci sono anche racconti legati al folklore, che ci accompagnano alla scoperta di leggende e tradizioni delle diverse regioni del Paese.
Come anticipato, Sinofagia coniuga la storia cinese con uno sguardo a problemi sociali che non riguardano solo la Cina contemporanea, come per esempio il peso del patriarcato e le disparità di genere.
Insomma, è una raccolta che permette di esplorare il panorama dell’horror cinese contemporaneo assecondando “tutti i gusti”. Che vi piaccia il paranormale, i luoghi infestati o la critica sociale, troverete un racconto che fa al caso vostro.
Leggendo i racconti di Sinofagia poi, ho ritrovato quella stessa peculiarità che, anni fa, mi colpii quando mi approcciai alla fantascienza cinese. Con elementi costitutivi diversi da quelli occidentali, le letteratura cinese offre una prospettiva molto interessante.
MI è piaciuto molto (ri)scorprire e leggere l’impatto della storia passata e delle pressioni sociali odierne in una chiave che colpisce e fa riflettere. Forse è proprio l’unione della paura alla critica sociale che permette alle opere di Sinofagia di rimanere così impresse.
Inoltre, la raccolta vanta, a mio parere, un grande punto di forza. Ogni opera è corredata infatti da una piccola nota, che da informazioni sull’autor* ed offre una possibile chiave di lettura. Proprio perché i racconti provengono da un Paese lontano, di cui conosciamo poco in termini di cultura e storia, le note sono una vera e propria chicca.
Credo infine che Sinofagia riesca bene nell’intento di mescolare intrattenimento e riflessione. Alcuni racconti rimangono davvero impressi. I brividi lungo la schiena, la suspense, il macabro: tutti elementi che si fondono e scavano nel lettor*.
Per me è una raccolta che merita: se siete appassionati del genere, vi consiglio vivamente di leggerla, per ampliare gli orizzonti ed aprirli ad un horror diverso da quello occidentale. E se non vi piace il genere, ve lo consiglio lo stesso. Vi mostrerà che l’horror non è solo violenza fine a se stessa, ma uno strumento potente, anche politico e sociale. La pura, in fondo, è universale – quale migliore strumento per far riflettere sugli orrori della vita quotidiana e dell’animo umano?
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