Amy Hennig: “C’è ancora molto da dire con Uncharted”

Un po' come indiana jones

Amy Hennig: "C'è ancora molto da dire con Uncharted"

Amy Hennig, dopo aver annunciato l’addio a Electronic Arts e l’intenzione di aprire un proprio studio, è stata premiata con il riconoscimento Honor Award durane il Gamelab di Barcellona. Per l’occasione ha avuto modo di tornare sul suo passato e parlare della serie Uncharted, focalizzandosi anche su quello che potrà essere il futuro della serie Naughty Dog.
Amy Hennig: "C'è ancora molto da dire con Uncharted"

Amy Hennig e il futuro di Uncharted

Ho lavorato a Uncharted per oltre due anni e ho gettato le fondamenta della stora, con l’utopia dei pirati e tutta quella roba. È stata tutta una mia ricerca come anche la struttura del gioco, quindi sento ancora un senso di amore e di paternità anche se non sono arrivata alla fine.” ha spiegato la Hennig “Come continuerei? Non è semplice ma penso che ci sia molto materiale anche per Cassie, la figlia, oppure potresti fare storie di flashback con Nathan Drake. Guarda Indiana Jones, non c’è davvero un limite, puoi sempre tornare indietro e raccontare una storia con un personaggio più vecchio. Sono felice perché sembra che che il film di Uncharted tornerà indietro nel tempo o qualcosa del genere.”
Cosa vi piacerebbe vedere per il futuro della serie?

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Videogiocatore da sempre, amante di boardgame, fumetti, cinema e Serie TV. Affascinato da ciò che è insolito, inusuale e profondo amante del mondo horror.
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