Conan Exiles – Recensione

"Oh no, not I, I will survive"

Conan Exiles - Recensione

Sono passati quasi 90 anni dal debutto di Conan e ora la saga creata da Robert Ervin Howard approda anche nel panorama videoludico. Conan Exiles, l’ultima fatica di Funcom, è però qualcosa di particolare perché nonostante il gioco sia disponibile per le console di ultima generazione da pochi giorni, il titolo può vantare alle sue spalle già un milione di copie vendute e un anno di vita. Questo è possibile grazie all’Early Access su Steam, funzione che, oltre alle vendite, ha permesso agli sviluppatori di continuare a mettere mano sul gioco, migliorandolo in maniera costante, fino alla release definitiva. Qui mi occuperò in particolare modo della versione PlayStation 4 di Conan Exiles ed è qui che parte il viaggio verso la sopravvivenza.

Parola d’ordine: sopravvivere
Conan Exiles rappresenta la vera essenza del genere survival al punto che qualora non foste avvezzi con il genere, potrà esserci più di uno scoglio da dover superare. L’inizio è di quelli memorabili per particolarità e su questo non vi è dubbio. Il vostro personaggio (uomo o donna che sia) si trova crocefisso nudo nel bel mezzo del deserto e il vostro primo compito sarà quello di creare l’alter ego personalizzandone ogni suo aspetto, letteralmente. Una volta definite anche le vostre parti intime, inizierà la vostra avventura nell’universo creato da Howard senza sapere perché siete finiti lì e chi vi ci abbia messo.
Come già citato nelle righe precedenti, Conan Exiles riesce a racchiude il cuore vero della sopravvivenza: proprio per questo motivo il vostro primo scopo sarà quello di trovare le risorse per sfamarvi, bere, trovare riparo ed evitare di andare incontro alla morte che, credetemi, capiterà più e più volte.
Conan Exiles - Recensione
Questo realismo portato all’estremo è senza dubbio stimolante e incarna alla perfezione quella ricerca di sopravvivenza, quasi maniacale, che vi accompagnerà per le prime ore di gioco. Qui, dopo aver preso confidenza con le dinamiche e la struttura del gioco, imparerete tutti i “trucchi” del titolo di Funcom in una sorta di tutorial immaginario perché, sia chiaro, non avrete indicazioni di alcun genere. Non ci sarà infatti alcuna sorta di guida su dove andare e cosa fare, ragion per cui gettarsi nella libera esplorazione, specialmente nelle prime fasi di gioco, è altamente sconsigliabile. Superati i primi scogli, ecco che Conan Exiles inizierà a plasmarsi mentre terrete tra le mani il vostro pad. Passerete così dal recuperare materie prime basilari per realizzare rudimentali vestiti, anche solo per proteggere le vostre terga, al possedere un’armatura e armi di primo livello, oltre a entrare nel cuore di quella dinamica definita housing. Raggiungerete infatti un punto in cui non costruirete più solo misere capanne ma erigerete vere e proprie città, con la possibilità di “arruolare” schiavi da far lavorare all’interno delle sue mura. Si sa, il mondo di R.E. Howard è nudo e crudo e il gioco prova a rispettarlo in ogni aspetto possibile.
Oltre alle specifiche dedicate al crafting non manca, e ci mancherebbe, la componente dedicata al combattimento. Qui la versione console di Conan Exiles riesce forse ad esprimere il meglio di sé, grazie a comandi studiati ad hoc per il pad e interessanti combo da scatenare al momento opportuno, a parte che possediate le giuste armi. Un difetto? Di fronte a tanto realismo, è un peccato il non poter raccogliere le armi dei nemici sconfitti che, di fatto, sono lì a portata di mano, letteralmente.
Conan Exiles - Recensione
Il lavoro di Funcom presenta però alcune pecche, delle sfumature che rovinano il prodotto nel suo complesso. Tra queste spicca senza dubbio un menu che sembra non conoscere la parola semplicità e immediatezza. Addentrarsi in questi meandri risulta decisamente faticoso, soprattutto per chi è abituato al mondo console e non a quello PC, e servirà del tempo per prendere la giusta confidenza e superare così queste difficoltà. Anche a livello tecnico Conan Exiles lascia un po’ a desiderare, soprattutto se paragonato alle recenti produzioni tripla A; è anche vero che l’obiettivo primario del gioco non è quello di sorprendere per grafica ma i cali di frame e l’aspetto grafico generale lasciano a desiderare, riuscendo a risollevarsi solo nella parte finale, a fronte di modelli poligonali comunque validi.
Se cercate un titolo stimolante, che sappia mettere alla prova il vostro grado di sopravvivenza, Conan Exiles è quello che fa per voi, a patto che sappiate accettare alcuni compromessi tra gameplay, livello grafico e componente tecnica.

“Geek-Store”


Informazioni su Samuele "SamWolf" Zaboi 3558 Articoli

Videogiocatore da sempre, amante di boardgame, fumetti, cinema e Serie TV. Affascinato da ciò che è insolito, inusuale e profondo amante del mondo horror.
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Fondatore e ideatore di NerdGames.it
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