Gamescom 2018 | Daymare 1998 – Provato

Horror made in Italy

Gamescom 2018 | Daymare 1998 - Provato

Dopo aver intervistato in esclusiva i ragazzi di Invader Studios, che ci hanno raccontato la nascita, lo sviluppo e il progetto di Daymare 1998, in occasione della Gamescom di Colonia finalmente abbiamo avuto l’opportunità di prendere tra le mani un pad e provare questo horror tutto italiano, atteso prima su PC e successivamente anche su PlayStation 4 e Xbox One.

Gamescom 2018 | Daymare 1998 - Provato
Prendi la mira e colpisci in testa.

Horror tutto italiano

Daymare 1998, per chi non lo sapesse, è un survival horror in terza persona sviluppato con Unreal Engine 4, dove i giocatori, a turno, vestiranno i panni di uno dei tre personaggi giocabili. Tornando a noi, il primo impatto con Daymare 1998 è stato sicuramente positivo. La camera (molto simile a quella utilizzata in God of War tanto per farci capire) è sicuramente un punto positivo, capace di far vivere atmosfere in prima persona con una visuale però in terza.
Nel gameplay che abbiamo potuto testare alla fiera tedesca abbiamo fatto la conoscenza con i punti di forza, e i difetti, di questo titolo, ma procediamo con ordine.
Dal punto di vista dei contenuti e della trama naturalmente il giudizio per il momento rimane sospeso e potrò dare una valutazione definitiva in tal solo di fronte al gioco completo. Per quanto riguarda il gameplay, ne sono stato positivamente sorpreso per diversi aspetti. Il primo tra tutti è una forte impronta verso il realismo: in Daymare 1998 sarà indispensabile dosare ogni risorsa a disposizione, dalla torcia fino ai proiettili (soprattutto quest’ultimi). Per quanto motivo è stato anche introdotto un sistema che permette la gestione di caricatori e proiettili come due elementi separati. Sarà importante in tal avere cura anche dei caricatori per evitare di trovarsi nel momento più opportuno con una miriade di proiettili e senza caricatori con cui poterli utilizzare.
Per questo motivo è importante anche sapere che non sarà sufficiente riempire di colpi una delle creature che incontreremo: molto meglio essere freddi e piazzare un solo colpo ben assestato, in testa, e avere così ancora una buona quantità di risorse a nostra disposizione.
Le fasi più slealth non saranno l’unica componente di Daymare 1998. Puzzle ed enigmi si alterneranno con una buona cadenza ma è anche qui che i titolo di Invader Studios riesce a dare il meglio di sé. Richiami e citazioni che trasudano cultura anni ’90 ed elementi classici (da Jurassic Park alla cultura greca – questi ciò che abbiamo incontrato) per poi passare attraverso capolavori del genere horror (qualcuno ha detto Resident Evil?).
Va detto, che a distanza di molte settimane dalla data di uscita, il gioco non è esente da difetti, come una risposta non sempre impeccabili dei comandi e la gestione della torcia, elemento però che gli sviluppatori prevedono di correggere per evitare momenti in cui ritrovarsi nel buio pesto più totale senza alcuna illuminazione.
Daymare 1998 si candida per essere un horror innovativo, capace di lasciare un solco in questo genere. È un salto nel futuro partendo dal passato e il fatto che sia italiano deve essere un orgoglio per il nostro paese. Se amate il genere horror in terza persona, se siete fan di Resident Evil, sono sicuro che i ragazzi di Invader Studios sapranno donarvi un gioco che entrerà nella vostra collezione senza andarsene mai più.

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Informazioni su Samuele "SamWolf" Zaboi 3673 Articoli

Videogiocatore da sempre, amante di boardgame, fumetti, cinema e Serie TV. Affascinato da ciò che è insolito, inusuale e profondo amante del mondo horror.
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Fondatore e ideatore di NerdGames.it
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