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LEGO Gli Incredibili – Recensione

LEGO Gli Incredibili - Recensione

Sono passati ben 14 anni dall’uscita del primo film de Gli Incredibili, pellicola Pixar che ha presentato al mondo la famiglia Parr, dotata di poteri, come dire, incredibili (W l’ovvietà). A distanza di quasi tre lustri, quando tutte le speranze sembravano ormai perse per sempre, ecco che la famiglia di supereroi più amata del grande schermo è pronta al suo ritorno. Se da un lato il film è già disponibile negli Stati Uniti, i fan italiani dovranno aspettare il mese di settembre. A ingannare l’attesa, ci hanno pensato i ragazzi di TT Games che ancora una volta hanno presentato un tie-in dedicato a una pellicola Disney. LEGO Gli Incredibili, questo il titolo, va però oltre a questo, concentrandosi su ben due film, racchiusi in un solo videogioco.

Un gioco incredibile?
Naturalmente, come avrete potuto capire già in sede di presentazione, c’è qualcosa che stride con LEGO Gli Incredibili. Già, perché se il sequel è in arrivo a settembre mentre il videogioco è già disponibile, non c’è il rischio di incorrere in qualche spoiler? La risposta è semplice ed è sì. Il titolo infatti è diviso in due parti: la prima dedicata al sequel mentre la seconda farà rivivere il film del 2004. Detto questo, TT Games è stata abile a “mascherare” questo rischio di spoiler con l’ironia tipica dei videogiochi LEGO e, ovviamente, non sarà presente il film nella sua totalità (ci mancherebbe). Così i primi minuti di gioco, fondamentali per conoscere o ripassare le dinamiche del gameplay, vi metteranno alla guida della famiglia Parr mentre il Minatore ha deciso di mettere a ferro e fuoco la città. Le primissime ore di gioco quindi (in totale difficilmente raggiungerete le 7 ore) sono dedicate a quello che potrete vedere al cinema tra circa un paio di mesi, giorno più, giorno meno.

Un rapido viaggio, letteralmente, attraverso i due film

TT Games ha mostrato di aver ormai consolidato quanto già visto in passato, con dinamiche e gameplay consolidate da un discreto numero di giochi che hanno permesso di esplorare i più famosi franchise in formato mattoncini. Proprio per questo motivo, riuscire a sorprendere gli utenti più navigati è diventata ormai un’impresa ardua. Affrontare LEGO Gli Incredibili non è stato così stimolante come si potrebbe sperare, riducendo il tutto a un continuo susseguirsi di livelli senza quella voglia trascinante di voler arrivare alla fine a tutti i costi.
Il titolo non riesce a dare l’ondata di freschezza e di innovazione ormai attesa da anni. TT Games conferma una buona struttura, una solidità dal punto di vista grafico e tecnico (è sempre possibile costruire edifici o cimentarsi nella modalità gioco libero) ma presenta anche gli stessi problemi del passato con, se possibile, alcune aggravanti. Il fatto che già in altri capitoli della software house abbiano presentato delle lacune per quanto riguarda la telecamera e che questa non sia stata risolta in LEGO Gli Incredibili non giova assolutamente a favore degli sviluppatori. Allo stesso modo il numero più esiguo di personaggi sbloccabili rispetto ad altre circostanze (circa un centinaio) è sembrato un piccolo passo indietro. In realtà, e qui provo a tradurre la mia impressione personale, la sensazione è che TT Games non abbia voluto osare e restare ferma su quanto già fatto, forse per appagamento o forse per poco coraggio.

L’utilizzo dei poteri della famiglia Parr sono uno degli elementi meglio riusciti del gioco
Tornando a LEGO Gli Incredibili, come già detto, è difficile trovare delle succulente novità, eccezion fatta per i protagonisti: i membri della famiglia Parr infatti introducono nuove abilità che ben si sposano con i puzzle game sparsi lungo i livelli, nonostante questi non siano di alta difficoltà. Dover switchare tra i protagonisti è stato comunque divertente, così come poter provare i loro poteri. Mr. Incredibile è in grado di distruggere e sollevare praticamente ogni cosa; Elastigirl, può invece allungarsi o trasformarsi per raggiungere punti distanti; Flash, come prevedibile, sfrutta la sua velocità per attivare piattaforme e percorrere particolari sezioni; Violetta può allearsi con il fratello o utilizzare i poteri per creare campi di forza mentre il piccolo Jack Jack può diventare una sorta di Golem o incendiarsi, a seconda dell’occasione.
Nel complesso quando si controlla la famiglia Parr LEGO Gli Incredibili riesce a dare il meglio di sé ma la bassa durata, il basso livello di difficoltà e una reiterazione di difetti e imprecisioni già visti, senza grandi novità, impediscono al titolo di dare la giusta svolta alla serie videoludica firmata TT Games. Sarà per la prossima volta, speriamo.


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